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Taxi a due Piazze: la giusta ricetta per una ghiotta serata

Un piccolo assaggio di quanto accadrà nei prossimi mesi: prima dell’apertura ufficiale delle danze i teatri milanesi stanno riproponendo i successi della passata stagione. Noi, come da tradizione, riprendiamo l’allenamento per sostenere il serrato ritmo autunno-inverno con qualcosa di soft che, immancabilmente, il centralissimo Teatro Nuovo offre. Se nell’anno 2010 eravamo stati intrattenuti da L’ultimo degli amanti focosi, questo giro potremmo dire che sia toccato all’ultimo dei bigami romani. “Taxi a Due Piazze” si apre con un incidente di un taxista che in seguito ad un colpo in testa ben assestato viene condotto al pronto soccorso. Qui, complice lo shock, egli commetterà un imperdonabile errore. Scortato a casa, da un brigadiere sospettoso, il povero Mario tenterà di mettere una grossolana pezza dando così il via ad una  i n t e r m i n a b i l e serie di equivoci, sempre più ingiustificabili ed imperdonabili che travolgeranno tutti i protagonisti.

Un vero e proprio vaudeville dei tempi moderni in cui infedeltà e omosessualità andranno a braccetto per dare vita ad una spumeggiante commedia dalla durata considerevole che rocambola da una follia all’altra, con ritmati, constanti e tanto rapidi quanto estenuanti ribaltoni che terranno lo spettatore incollato alla ben poco confortevole seggiolina sino all’ultimo scrosciante applauso carico di speranza di un fuori programma a fine spettacolo. Opera dell’inglese Ray Cooney, questa commedia brillante trascina il pubblico con le sue serrate battute sino al punto da non concedergli il tempo di pensare.  Adattata alle situazioni di casa nostra e un po’ (crediamo) al nostro concetto di umorismo (che si discosta da quello tutto British) ci intrattiene e sorprende con una storia allegra e leggera che non scivola mai nel volgare o nel frivolo.

Compagnia di amatori o no, gli attori sul palco parevano divertiti e  sono stati divertenti e coinvolgenti con la loro simpatia e con una recitazione che nulla aveva da invidiare ad altri più noti colleghi. Comprendiamo ed appoggiamo quindi la scelta di conferire il premio più ambito dell’ultimo Festival del Teatro Amatoriale, tenutosi prima della pausa estiva, a questa compagnia e speriamo che il nostro sostegno possa dare loro (al regista Vincenzo Rose e agli attori Giorgio Avanzini, Nadia Bitante, Elisabetta Cristoforetti, Laura Consolini, Carlo Polloni, Marco Frassani, Giuseppe Tosi, Francesco Morati, Daniele Zoccatelli) un ulteriore spiraglio di riuscire a portare in giro per la penisola la nostrana versione di “Taxi a Due Piazze”.

E siamo solo all’antipasto… 🙂

 

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