La prima serie de Il trono di Spade si congeda tra le fiamme

Dieci episodi per dare forma alla nuova serie di punta del colosso HBO, moderna epica fantasy che ha avvicinato alla lettura i più giovani ed è riuscita a tenere tutti davanti al televisore. Dalla prolifica penna di George R. R. Martin è nata la saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, la cui trasposizione cinematografica del primo libro, una storia in cui i buoni non rimarranno a lungo tali e i cattivi potrebbero riservare curiose sorprese, pare aver convinto il pubblico del vecchio e del nuovo continente.

La parola d’ordine era sorprendere ed il canale televisivo, neanche a dirlo, ha centrato l’obiettivo proponendo una storia dalla trama tanto fantasy quanto al passo coi tempi, con  effetti speciali che strabiliano per la realtà che donano a creature e situazioni che non appartengono al nostro mondo, ma soprattutto per essere spudorata e senza veli, ossia secondo alcuni, per essere realistica come mai prima. Sta di fatto che, vuoi per verificare la coerenza con i libri su cui è basata o vuoi per voyeurismo, questo primo approdo nei nostri lidi è stato vincente.

Una gran quantità di esperti sono inoltre pronti a rassicuraci sul fatto che le parti lente e noiose fossero necessarie alla presentazione del sovrabbondante numero di personaggi che si dice siano indispensabili al corretto svolgersi dei futuri intrecci a palazzo e che le abbondanti scene di sesso siano anch’esse strumentali al delineare le differenze tra i popoli. Noi non possiamo che fidarci perché, anche se aperti a nuovi orizzonti, non riusciamo ancora a viaggiare a ritroso nel tempo, così da effettuare una verifica nel lontano Medioevo, o a tele-trasportarci in una dimensione in cui le persone siano immuni alle fiamme ed i draghi solchino ancora i cieli, quindi dal nostro presente immanente (e per certi versi non sprovvisto di pugnali volanti) perseveriamo nella visione.

Mantenendo fede, infatti, alla promessa fatta qualche settimana fa, nonostante le iniziali perplessità (che peraltro perdurano), abbiamo tenuto duro sino al fotogramma di chiusura della prima serie e gli ultimi 90 minuti ammettiamo siano riusciti a catturare la nostra attenzione. Avevamo lasciato i nostri beniamini alle presentazioni e ci accomiatiamo da loro vedendo, infine, scorrere fiumi di sangue ed assistendo a diversi colpi di scena che ci priveranno nel proseguio dei nomi più altisonanti del cast. Tutto ciò non può, di conseguenza, che tenerci con il fiato sospeso, perché è assai difficile che cavalcando un destriero lo si voglia abbattere.

Quindi, non ci ha stupiti scoprire che sul sito ufficiale della serie vi sia addirittura un “diary of making season 2” a dimostrazione che la fantasia della gente sia stata stimolata a dovere e noi non potevamo che non fare altrettanto. Mentre ripassate i legami tra le famiglie dei potenti Lannister, dei misteriosi Targaryen e degli integerrimi Stark vi lasciamo con il making of dei prossimi episodi, speranzosi che continuino sul sentiero intrapreso nelle ultime battute. Sangue, spade, voltafaccia e inaspettati alleati, questo e molto di più vogliamo sui nostri schermi ad aprile 2012 altrimenti i venti di primavera ci porteranno a trascorrere le nostre serate all’aria aperta :)

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Ennio Flaiano amava ricordare che "Il cinema è l'unica forma d'arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.", ed e' V. ad accompagnarci con passione e sensibilità nelle mille sfaccettature di un'arte in movimento. Una guida competente e appassionata, che scrive con la testa ed il cuore e ci costringe, piacevolmente, a correre al cinema per godere di una buona pellicola, o ci consente di risparmiarci euro e fatica quando un film proprio non si può vedere.

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