7 Psicopatici: una gran commedia pulp

Fughiamo subito ogni dubbio, “7 Psicopatici” è un delirante film di due ore in cui ci si diverte grazie a sagaci dialoghi, partoriti da una mente fuori dagli schemi (e già vincitrice di un premio Oscar), che esaltano la recitazione di un cast sfavillante. È una pellicola intelligente, con dei protagonisti da brividi, non è l’ennesimo libro arrivato al grande schermo dopo una battaglia di diritti e ci fa essere eternamente grati a Tarantino per aver sdoganato il mondo splatter e aver mostrato sotto una nuova luce la tragi-comicità della violenza. Il premio del pubblico al Toronto Film Festival è, quindi, solo la logica incoronazione di un risultato sempre più raro: un’opera concepita con testa, diversa, divertita e divertente.

Il cast è un nutrito elenco di nomi eccellenti: oltre al trio di punta composto da Colin Farrell, Sam Rockwell e Christopher Walken, incontriamo anche Tom Waits e Woody Harrelson, tutti protagonisti di una storia unica che ruota attorno a Marty, Billy e Hans. Il primo è uno scrittore irlandese (Farrell), brillante ma un po’ beone, trasferitosi nella mecca del cinema per portare a termine la sua nuova sceneggiatura di cui però ha solo il titolo, 7 psicopatici, appunto; il secondo è il migliore amico di Marty, un bizzarro individuo (interpretato da Sam Rockwell) che si guadagna da vivere rapendo cani; e Hans (Walken) è il socio di Billy col compito di restituire i piccoli amici a quattro zampe ai ricchi (!) e disperati proprietari, dietro pagamento di laute “ricompense”.

Un giorno, un tanto minuscolo quanto batuffoloso e simpatico shih-tzu, viene portato via alla dog-sitter dell’apparentemente ennesimo Mr. Nessuno, troppo impegnato per trovare il tempo di passeggiare col suo cane. Purtroppo, questa volta, il legittimo proprietario è uno psicolabilissimo re della malavita locale (Harrelson) disposto a fare una strage senza esclusione di colpi pur di ritrovare l’amato animale. Il disastro a questo punto è compiuto: tre uomini coi loro problemi esistenziali (e non solo), tutti con manie da manuale di psichiatria e con una gran varietà di scheletri nell’armadio, si ritrovano a vivere in prima persona un’avventura violenta, tanto divertente e rocambolesca quanto triste, degna del miglior road/action movie. I tre protagonisti, ben presto braccati dal boss inferocito, si danno alla fuga, cosa che fornirà grandi spunti per la sceneggiatura sino a quel momento incompiuta e permetterà loro di far ri-vivere il passato e le loro fantasie nascoste.

“7 psicopatici” offre monologhi degni di un palcoscenico che fanno emergere tutta la bravura degli attori; è un’opera che mette in scena le quotidiane follie che si celano dietro l’apparente normalità di ognuno di noi; e porta alle estreme conseguenze le comuni umane debolezze, dando vita ad un’avvincente e divertente storia nella storia, descritta decisamente con molto cuore ed altrettanta testa. È un film esilarante, sorprendente e diverso da qualsiasi altra pellicola al momento in sala. Uno di quei rari casi un cui ci si diverte senza rinunciare alla tensione: la concentrazione rimarrà infatti alta sino all’ultimo inatteso fotogramma, quando si scoprirà che fine faranno i… 7 psicopatici!

 Voto 7: semplicemente BELLO.

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Ennio Flaiano amava ricordare che "Il cinema è l'unica forma d'arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.", ed e' V. ad accompagnarci con passione e sensibilità nelle mille sfaccettature di un'arte in movimento. Una guida competente e appassionata, che scrive con la testa ed il cuore e ci costringe, piacevolmente, a correre al cinema per godere di una buona pellicola, o ci consente di risparmiarci euro e fatica quando un film proprio non si può vedere.

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