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Rullo di tamburi… il 66° Festival del Film di Locarno svela il programma

Non pare possibile, altri 12 mesi sono trascorsi dall’ultima visita al Centro Culturale Svizzero di Milano. Anche in questo 2013 si presenta a noi il Presidente Marco Solari con al suo fianco Carlo Chatrian e Mario Timbal, rispettivamente il nuovo direttore artistico e il nuovo direttore operativo. Tutti appaiono carichi e non impauriti dalla nuova sfida, nonostante si sappia che il pubblico del Festival di Locarno sia tosto e molto esigente. La determinazione con cui il trio ci presenta il programma di quest’anno, ci fa invece intendere sin da subito che rimarremo stupiti anche a questo giro.

All’approccio molto curioso della stampa nei confronti della nuova formazione fa quindi da contraltare una presentazione chiara, senza fronzoli e per nulla intimorita, anzi che vuole stimolare i sensi di critica e, soprattutto, del pubblico. Non dimentichiamo, infatti, che questo è un festival per la gente, che si nutre delle reazioni di una piazza gremita ogni sera di migliaia di persone, e che non smette mai di dialogare con i suoi spettatori, nuovi o affezionati che siano.

©MaSeDomani

A scorrere l‘elenco dei titoli scelti, ci sentiamo come bambini in pasticceria col risultato che, appena rientrati dalle sponde elvetiche del lago Maggiore (dove siamo stati in occasione di Moon and Stars 2013), già abbiamo un’irrefrenabile voglia di tornarci, di soffrire a causa di qualche raggelante scroscio di pioggia (che puntualmente ogni anno ci prende in contropiede) e di fare le ore piccole nell’intimo cinema Kursaal macinando proiezioni di film davvero intriganti e sempre sorprendenti.

L’idea è chiaramente quella di offrire anche quest’anno un momento di scoperta, condivisione e promozione di novità, avanguardie e perle del passato; si vuole più che mai mostrare un cinema che sia vero intrattenimento di alto livello, con opere che spaziano dalla finzione al documentario abbracciando tutte le epoche e tutti i continenti; e tra gli obiettivi di questa 66° edizione vi è sicuramente quello di dare visibilità a lavori di qualità che, non essendo potenziali blockbuster, non riceverebbero altrimenti sufficiente attenzione.

©MaSeDomani

La sensazione è che gli organizzatori abbiano puntato più che mai sull’incontro – tra passato e presente, tra classico e moderno (tendenze, esperimenti e tutto ciò che va oltre gli schemi per proporre nuove forme d’arte) e soprattutto tra grandi figure che hanno contribuito alla storia del cinema (come Christopher Lee) e i nuovi talenti emergenti – a sottolineare che il Festival di Locarno ha sempre osato e continuerà a farlo per molto tempo ancora.

La longeva manifestazione continua quindi il suo cammino su un sentiero che attirerà sicuramente molti curiosi ed entusiasti turisti, e che soddisferà i cinefili più esigenti, anche se (probabilmente) non mancheranno le critiche, perché balza altresì all’occhio che siano assenti gli idoli dei giovanissimi. Ma noi saremo li, a fare indigestione di pellicole, a raccogliere le reazioni, e a lasciarci stupire ☺

©Festival del Film Locarno

Non ancora convinti? Cliccando sul poster in alto potrete consultare il programma e le news sul sito ufficiale del Festival e poi… fateci sapere!

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