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Locarno 2013 – Cineati del Presente: The Dirties, il bullismo visto dall’interno

© Festival del film Locarno

Prendiamo due ragazzi amanti del cinema e mettiamoli in un liceo di provincia, che siano due nerds però, ossia il target prediletto dei bulletti alias cretinetti brufolosi del luogo. Diamo un nome ai due sventurati, Matt e Owen, e ora seguiamoli mentre cercano di trovare un modo efficace per sfogarsi. I ragazzi vorrebbero ribellarsi, ma non riuscendo a risolvere la situazione, decidono di riversare le proprie frustrazioni e reazioni volute su pellicola. Nasce così un film che ė anche un progetto scolastico girato nelle aule, intervistando compagni e professori, che viene montato e rimontato sino a quando la provocazione sia abbastanza mitigata da venir proiettata in classe.

Nonostante il supporto degli insegnanti, nonostante la volontà di integrarsi, nonostante l’innegabile talento dei due ragazzi, tutti gli sforzi non sono sufficienti a far girare il vento e soprattutto Matt, malgrado inizialmente ci appaia come il più forte, è il primo a sbroccare e a sviluppare comportamenti ossessivi, potenzialmente pericolosi. Come spesso accade in amicizie troppo chiuse, soprattutto tra gli adolescenti, la coppia scoppia e le ripercussioni vanno esattamente nella direzione che immaginiamo sino ad un epilogo che ė un prevedibile disastro.

© Festival del film Locarno

Questo piccolo film, che concorre nella sezione Cineasti del Presente, supera brillantemente la prova: ė breve, immediato, violento ma non sanguinoso e/o sboccato, fornisce delle istantanee della situazione con poche ed efficaci inquadrature che riescono a farci sospirare non poco. Il millennio sarà anche cambiato, la tecnologia avrà modificato le nostre abitudini ma certe cose non sembrano mutare davvero mai! Che sia il retaggio animale di noi mammiferi?

Se nei casi di bullismo tra le ragazzine assistiamo a mortificazioni piuttosto pesanti, ma che raramente arrivano alla colluttazione, ben presto ci rendiamo conto di quanto esse siano la versione più blanda di ciò che accade tra i maschi: le umiliazioni per i poveri ragazzini considerati brutti, troppo studiosi o eccessivamente diversi dalla massa, posso raggiungere livelli che implicano un notevole numero di contusioni e traumi di varia natura.

© Festival del film Locarno

Singolare vedere come il regista riesca a comunicare con facilità le sensazioni e la forza che le vittime reprimono e che quando sfogano li portano su un sentiero che li rende ingiustificabili anche all’occhio più bonario. Alla fine i bulli vincono davvero sempre? La scuola o la famiglia non può fare qualcosa al fine di evitare che i propri figli non diventino carnefici o vittime? Quali sono gli errori evitabili? Il nostro Matt aveva un’indole che alla fine sarebbe comunque emersa, oppure le sue azioni sono state frutto solo dell’eccessiva sofferenza? Molte sono le domande che affiorano nelle nostre menti dopo aver visto questo disarmante film che ci ha fatto conoscere un acerbo ma talentuoso regista.

Una delle poche opere prime di questa edizione 2013 da promuovere senza esitazione!

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