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Recensione della commedia “Cattivi Vicini”

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Max e Kelly Radner sono due trentenni appena diventati genitori di una splendida bambina. Vivono in un bel quartiere residenziale. Hanno una villetta con giardino in un paradiso di quiete e tranquillità e si credono davvero felici e fortunati. Hanno tutto: lavoro, famiglia e giovane età. Il loro buon umore, la loro pazienza, e la loro resistenza (fisica e mentale) da oggi però sarà messa a dura prova dai nuovi vicini, Teddy Sanders e i suoi confratelli.

Esatto, sfortuna vuole che l’università abbia preso per un gruppo di allievi la casa confinante con quella dei Radner e che, da oasi di quiete per famiglie, il loro isolato stia per trasformarsi nella sede distaccata di una discoteca. Feste con orde di studenti a tutte le ore del giorno e della notte, in cui ogni forma di dissolutezza viene messa in atto. Inizialmente la coppia crede di poter reggere il ritmo e, nell’illusione di essere ancora in erba, si getta nella mischia seguendo un’onda che pare aver travolto tutto il vicinato. Ben presto però Max e Kelly dovranno prendere atto del tempo che passa, delle esigenze che cambiano e delle priorità di ogni stagione della vita, soprattutto che vivere a fianco di una confraternita sia un vero inferno.

Rose Byrne e Seth Rogen in una scena del film @ Universal Pictures
Rose Byrne e Seth Rogen in una scena del film @ Universal Pictures

La commedia diretta da Nicholas Stoller, prodotta e interpretata da Seth Rogen (!), con la partecipazione di Rose Byrne e Zac Efron, ci mostra una coppia di neo-trentenni alle prese per la prima volta con i problemi della vita adulta. Dalla voglia di non affrontare l’età e la realtà, al vivere la quotidianità come fosse un gioco, non ammettendo che il dovere venga prima del piacere, perché a fine giornata non si hanno più le forze – né la voglia – di uscire e evadere con gli amici di un tempo. Diventare grandi prevede un radicale stravolgimento di priorità, esigenze e routine, ma non è detto che la qualità della propria esistenza debba peggiorare.

Con il sorriso sulle labbra, mostrando gag spassose, sopra le righe ma non demenziali come le commedie a cui Seth Rogen ci ha abituati negli ultimi anni, con maggiore sentimento e strizzando l’occhio ai suoi (e nostri) coetanei, la pellicola di questa fine estate tratta di feste eccessive ma con cui, a ben vedere, abbiamo avuto tutti a che fare durante gli studi. Nessuno scandalo quindi, solo una storia d’immediata immedesimazione che in più di un’occasione ci riporta alla memoria ricordi quasi dimenticati di qualche decade fa. Eccessi che, in effetti, non sono più parte di noi e di cui non sentiamo la mancanza, anche se ci fanno ancora sorridere e talvolta arrossire.

Zac Efron in una scena del film © Universal Pictures
Zac Efron in una scena del film © Universal Pictures

“Cattivi Vicini” funziona anche nelle parti tirate per i capelli per due motivi. Il primo è che, navigando tra le notizie sul web, si  scovano numerose testimonianze secondo cui una confraternita vicino a casa sia da augurare solo al peggior nemico. Il secondo motivo è che la nuova coppia di antagonisti, composta da Rogen e Efron, sembra davvero in sintonia al punto da farci sperare che il duo ci regali nell’immediato futuro qualche nuovo progetto comico.

In conclusione, questo film è intrattenimento leggero ma adatto a tutti coloro che abbiano superato con successo l’adolescenza 🙂

Vissia Menza


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