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Recensione della commedia Buoni a Nulla

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Gianni ė un papà amorevole, un ex-marito grato al nuovo compagno della moglie per averlo liberato dalla donna (!), una persona quieta, un onesto lavoratore pubblico (!), la classica incarnazione dello stereotipo a cui tutti associamo coloro che per una vita hanno prestato servizio per la res pubblica. Nel suo ufficio in centro città, l’uomo trascorre le giornate con tranquillità sino a quando una circolare ministeriale rovinerà la sua prospettiva di pensionamento entro pochi mesi.

Da un giorno all’altro la sacralità della pausa caffè mattutina, la lunga lettura della rassegna stampa  e il dolce far nulla, verranno sostituiti da levatacce e da un viaggio senza fine per raggiungere la nuova sede di lavoro, il polo decentrato del Ministero. Mai aggiornato, non in grado di svolgere una qualunque mansione al passo coi tempi, Gianni sembra spacciato e destinato ad anni di angosce e angherie.

Un nuovo incontro, la richiesta di aiuto al neo-vicino di scrivania, sarà determinate per il suo futuro. L’amicizia con il gentile e disponibile Marco, porterà una folata di vitalità e novità nell’esistenza di Gianni. Nuove amicizie, nuovi hobby e nuovi dispetti miglioreranno notevolmente la sua vita, e la potenziale caduta agli inferi si rivelerà la migliore cosa che gli potesse capitare.

Photo: courtesy of BIM
Photo: courtesy of BIM Distribuzione

“Buoni a nulla” è una pellicola scritta, diretta e interpretata da Gianni di Gregorio. Artista polivalente e amato da pubblico e critica, applaudito per la collaborazione alla sceneggiatura di “Gomorra”, premiato per la sua interpretazione in “Pranzo di Ferragosto”, qui veste i panni di un brav’uomo, di un povero diavolo, dell’italiano medio che ha fatto il suo dovere tutta la vita sino al giorno in cui un cavillo l’ha fregato. In anteprima al Roma Film Festival 2014, questa nuova commedia è fatta di pochi personaggi, ha una idea brillante, e manda un messaggio costruttivo: l’unione ci porta a vivere meglio e ad avere qualche opzione in più nel vincere i piccoli problemi quotidiani.

Con una durata non prolissa, l’opera risente però di qualche minuto in eccesso che evidenzia una sceneggiatura dall’incedere rilassato (forse troppo), in cui manca verve. Senza un botta e risposta frizzante, seguiamo il nostro Gianni e i suoi nuovi compagni di (dis)avventura domandandoci quale sia il punto su cui porre la nostra attenzione, rimanendo in attesa di qualcosa che non arriverà mai. Lo sviluppo è, infatti, molto verosimile ma manca di brio e/o di suspense, il che induce a distrarci nonostante vi sia più di una buona risata.

“Buoni a Nulla” vuole dare una speranza. Ci fa confidare vi sia una seconda chance anche per chi non è riuscito a stare al passo con tempi e con la rivoluzione tecnologica, o non è stato in grado di fare la prima donna nella vita, optando per il quieto vivere. Con una recitazione a tratti sopra le righe e con buon accompagnamento musicale questo film, seppur imperfetto, è comunque una piacevole compagnia, ideale per trascorre qualche ora in leggerezza.

Vissia Menza

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