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Recensione del film di animazione MINUSCULE

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Immaginatevi un meraviglioso prato corredato di alberi rigogliosi, fiorellini di campo e un ruscello cristallino a pochi passi. Stendete una coperta, chiudete gli occhi e concentratevi su l’acqua che scorre, il vento che accarezza le foglie e il canto delle cicale. Lasciatevi cullare dagli infiniti suoni della natura e pian piano, probabilmente, vi troverete beati tra le braccia di Morfeo.

Ora, continuiamo con il nostro sogno bucolico e ipotizziamo che al risveglio il mondo abbia tutta un’altra forma e vi sentiate piccini quanto una coccinella. La vostra sopravvivenza sarebbe a rischio! Tutto sarebbe improvvisamente troppo grande e potenzialmente letale: ai vostri occhietti gli insetti sembrerebbero dei MIG pronti a fare fuoco; passeggiare nel prato vi affaticherebbe quanto fare jogging nella foresta amazzonica; attraversare il ruscello equivarrebbe a sfidare la sorte quanto pretendere di fare il bagno sotto le cascate del Niagara; e trovarsi nel mirino di una colonia di formiche rosse equivarrebbe ad essere in trincea durante una delle tante rovinose battaglie della prima Guerra Mondiale.

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Photo: courtesy of Academy Two

“Minuscule” narra l’avventurosa nascita di un’amicizia tra due esserini minuscoli e costantemente sotto attacco, una dolce coccinella smarrita e una simpatica formichina nera, che uniscono le forze e le astuzie per difendere una scatola di zuccherini prima e il formicaio dopo da un clan guerrafondaio di formiche rosse, poco inclini alle buon maniere e ai rapporti di buon vicinato. Il film, incredibilmente supportato solo dai rumori della natura circostante e dai suoni degli animaletti, riesce a illuderci di essere corredato da avvincenti dialoghi.

Il mondo è visto dal basso, in un attimo diventano importanti tutti quei dettagli che normalmente, nel quotidiano, non vediamo né notiamo. Una prospettiva inconsueta che ci fa calare nei panni dei più deboli, degli emarginati, degli invisibili. Ma anche una storia di amicizia che pone l’accento sull’importanza di valori come la fiducia e il rispetto, la comprensione e il supporto. L’influenza positiva di appartenere a un branco e di avere degli affetti su cui contare, sono alcuni dei principi che emergono sin dalle prime battute.

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Photo: courtesy of Academy Two

Quanto disegnato dei due registi, Hélène Giraud e Thomas Szabo, conferisce un’aura magica a quest’opera che ha immediata presa sul pubblico e non perde mai di realismo, nonostante sia animazione. La trama è avvincente, mozzafiato, convincente e strappa più di un sorriso. La realizzazione è geniale, i colori sono cangianti, i suoni si scambiano per dialoghi di senso compiuto, i molti dettagli che si trasformano in protagonisti, sono alcuni degli elementi che rendono ”Minuscule” unico nel suo genere e un film da vedere.

L’opera è adatta a tutti: eterni sognatori, bimbi affezionati alla serie TV, curiosi cronici, persone che hanno la necessità di essere stupiti ad ogni ingresso in sala. La visione è quindi consigliata a genitori con o senza prole al seguito, a gente dalla mente elastica e agli immancabili fan della sindrome di Per Pan. Pronti a lasciarvi stupire?

Vissia Menza

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