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Recensione Preghiera per Cernobyl’

Avrebbe potuto essere una “storia della fotografia“, e l’immagine sarebbe stata questa qui:
chernobyl
Non ve la racconto, perché non escludo di farlo in futuro.
Ma questo è un giro del mondo letterario, e – sebbene al disastro di Cernobyl’ venga immediatamente associato l’Ucraina, nazione in cui la centrale era stata edificata – questa è la storia di un libro che riguarda la Bielorussia.
bielorussia
La centrale atomica distava pochi chilometri dal confine bielorusso, sempre ricordando che si era in piena epoca URSS e che quindi le frontiere tra le repubbliche erano più teoriche che altro. Qualche numero per ricordare l’impatto dell’evento sulla popolazione bielorussa, composta da poco più di dieci milioni di persone: il 23% del territorio nazionale risultò gravemente contaminato (in Ucraina il 4,8%, in Russia lo 0,5%). Un dato ancora più impressionante? Eccolo qui: durante la seconda guerra mondiale i nazisti distrussero un totale di 619 villaggi bielorussi, dopo l’incidente nucleare ne furono abbandonati 485.
Svetlana Aleksievic ci ha regalato un libro struggente e importantissimo: “Preghiera per Cernobyl'”, edito in Italia da e/o nella traduzione di Sergio Rapetti, è composto da un coro di voci che commuovono, fanno stringere il cuore, raccontano la nostalgia della terra in cui si è cresciuti, delle proprie abitudini, dei propri amici. Sono voci che si accavallano, si danno reciprocamente forza, raccontano una tragedia dal punto di vista più profondo e umano. Superano i numeri e la statistica – compresi quelli a cui accennavo prima – e offrono una visione molto più profonda di un momento che tutti ricordiamo e tutti ha cambiato.
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Colpisce la presenza-assenza dell’autrice: le voci che raccontano le personalissime tragedie dei singoli sono costituite da intensi monologhi, mai intervallati dalle parole di chi le ha raccolte. Eppure Svetlana c’è, e la discrezione con cui la sua presenza viene avvertita ha del commuovente.
Un grande libro, fra denuncia e sentimento.
Alfonso d’Agostino
La citazione:
“Cernobyl è un soggetto alla Dostoevskij. Un tentativo di giustificazione dell’uomo. E se fosse invece tutto molto più semplice? Se fosse sufficiente entrare nel mondo in punta dei piedi e fermarsi sulla soglia?”.

SCHEDA LIBRO
Autore: Svetlana Aleksievic
Titolo: Preghiera per Cernobyl’
Traduzione: Sergio Rapetti
Editore: e/o
Collana: Tascabili e/o
Pagine: 351
ISBN: 978-8876415869

ACQUISTO
Amazon.it: cartaceo con copertina flessibile (4,17 €); formato mobi per Kindle (€ 4,99)

PROGETTI
Giro del mondo letterario: Bielorussia


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