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Recensione Le lacrime della giraffa di Alexander McCall Smith

By |2016-02-29T23:41:30+00:00settembre 6, 2015|Lettura, Libri, Recensioni|
“Alla fine, la risposta doveva essere che era sbagliato perché la morale tradizionale del Botswana diceva che era sbagliato, e la morale tradizionale il Botswana, lo sapevano tutti, aveva sempre ragione. Se la seguivi, ti sentivi a posto.”
Botswana = Alexander McCall Smith. L’equazione, per chi abbia un minimo di frequenza in libreria, è quasi immediata: le coloratissime copertine della serie dedicata a Precious Ramotswe, detective della prima agenzia di investigazione privata dello stato africano, hanno certamente catturato l’attenzione.
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Le lacrime della giraffa” probabilmente non piacerà troppo ai cultori del giallo: mancano gli elementi più caratteristici del genere, inclusa la sfida lanciata al lettore. Nelle due vicende che si vedono affrontare – la datalissima sparizione di un giovane e un caso di classico tradimento coniugale – tutto è molto chiaro fin dall’inizio. Addirittura, l’identificazione del colpevole avviene grazie a un intuito “sensoriale” e a principi quasi lombrosiani…
È l’Africa. Con il suo intreccio di morali e animismo, i suoi paesaggi, l’indolente rassegnazione, la appassionata fratellanza, la solidarietà nella condivisione del poco che si ha.
Lo stile narrativo non sarà di altissimo livello e la scrittura potrebbe apparire fin troppo basica: probabilmente è vero. Ma McCall Smith ti trascina aldilà del Mediterraneo e dei luoghi comuni più stereotipati sul Continente Nero e regala qualche ora di puro è semplicissimo relax.
Alfonso d’Agostino

SCHEDA LIBRO
Autore: Alexander McCall Smith
Titolo: Le lacrime della giraffa
Traduttore: Stefania Bertola
Editore: TEA
Collana: Teadue
Pagine: 235
ISBN: 978-8850207039

ACQUISTO
Amazon.it: cartaceo con copertina flessibile (euro 7,31), formato mobi per Kindle (euro 6,99)

PROGETTI
Giro del mondo letterario: Botswana

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Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

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