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STAR WARS IL RISVEGLIO DELLA FORZA, la recensione

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L’attesa è finita. Oggi mercoledì 16 dicembre la forza è con tutti noi: Star Wars VII è nei cinema. Baciati dalla buona sorte, i fan italiani della saga già da alcune ore possono, infatti, godersi la nuova avventura dei loro beniamini.

Per mesi gli esperti (e gli aspiranti tali) si sono prodigati nell’analisi dei vari trailer alla ricerca d’impercettibili dettagli che svelassero la trama de Il Risveglio della Forza, molti sono stati i rumors (l’ultimo in ordine di tempo quello su un Easter Egg dopo i titoli di coda dedicato a Star Trek) e molte le speranze all’annuncio che il cast originale sarebbe tornato in prima linea. Anche i timori non si son fatti attendere: Lucasfilm è diventata di Disney; la macchina da presa è andata al papà di Lost, J.J. Abrams; e i protagonisti son giovani leve in arrivo dal piccolo schermo (Daisy Ridley e John Boyega). Tutte novità che hanno lasciato col fiato sospeso gli aficionados mentre quella parte di pubblico, che si nutre solo sporadicamente di fantascienza, si domandava se sarebbe stata in grado di godersi lo spettacolo.

Niente paura, malgrado siamo arrivati all’episodio numero sette, chiunque potrà tuffarsi tra le stelle e scoprire un mondo in cui la galassia è più popolata del previsto (anche se, al momento, le genti sono un po’ belligeranti).

Procediamo con ordine.

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Photo: courtesy of The Walt Disney Company Italia

C’era una volta…

Non preoccupatevi di dove la narrazione si fosse arenata. Non è importante ricordare il passato. La prima rivoluzione di Disney è stata di fare ordine. Un vero salto all’indietro, senza necessità di remake, per ripartire con una storia nuova e proiettata al futuro. Il Risveglio della Forza rende omaggio a cosa è stato ma procede con energia e determinazione in avanti. La pellicola diretta da J.J. Abrams vi porterà lontano, farà sognare i nostalgici e appassionerà i giovanissimi, senza drammi e con coinvolgimento.

Un film di guerra e di rinascita, quindi, con perdite e speranze in cui tutto è patinato, avvincente, intrigante e roboante quanto basta. La fotografia è magnifica, le scenografie sono stupefacenti, le astronavi bucano lo schermo. Cambiamo di continuo location (che nella realtà sono il deserto di Abu Dhabi, le montagne dell’Islanda e un po’ di New Mexico) in compagnia di un cast di super-star la cui recitazione è sempre convincente, anche quella delle new entry, nonostante Harrison Ford sia ineguagliabile. Proprio l’attore, oggi con settantatré primavere sulle spalle, è un’altra delle grandi sorprese di questo film: quando entra in scena lui, e il suo Ian Solo, gli altri, semplicemente, si tramutano in gradevoli spalle.

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Photo: courtesy of The Walt Disney Company Italia

Inutile dire il contrario, l’impronta di Abrams c’è e si vede. Succedono tante cose, soffrono molte persone, i pianeti mutano di continuo e in un soffio siamo ai titoli di coda. Ma il tocco più evidente è quello del nuovo secolo: la narrazione è incalzante ed è condita d’ironia, aumentano le esplosioni e si moltiplicano le eroine in un mondo in cui i valori non sono più quelli di una volta.

A chi mi chiede se vi sia stato davvero il Risveglio della Forza rispondo che questa volta le Guerre Stellari appagheranno i fan, inebrieranno i neo-amanti del genere e potrebbero attirare anche un nutrito gruppo di semplici curiosi. È un film Disney – e si vede. È un’opera che segna il cambiamento dei tempi – e prima o poi doveva accadere. È una storia epica in mano a giovani intraprendenti – e questo è il nuovo millennio. Noi, siamo il passato.

Vissia Menza

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