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A Milano da Natale all’Epifania/3: LE MOSTRE, parte seconda

Riprendiamo da dove avevamo lasciato ieri, in piazza del Duomo. Al MUSEO DEL NOVECENTO, oltre agli imperdibili IL QUARTO STATO di Pellizza da Volpedo e la bellissima sezione dedicata al Futurismo, sono in mostra fino al 29 febbraio EUGENIO CARMI. APPUNTI SUL NOSTRO TEMPO – Opere storiche 1957-1963 e LICALBE STEINER Grafici Partigiani, due percorsi dedicati il primo ad un periodo cruciale nell’opera del pittore genovese allievo di Casorati, il secondo a due grafici milanesi, i coniugi Lica e Albe Steiner, protagonisti e interpreti della rinascita culturale italiana nel dopoguerra insieme a intellettuali come Vittorini e Calvino. Informazioni e schede qui.

mostre al Museo del Novecento

Pochi passi e arriviamo in via Mercanti, dove il PALAZZO DELLA RAGIONE ospita fino al 7 febbraio HENRY CARTIER-BRESSON E GLI ALTRI – I grandi fotografi e l’Italia, che racconta come i fotografi internazionali hanno visto l’Italia in un arco di tempo di quasi ottant’anni. La mostra racconta una storia della fotografia e dell’evoluzione dei suoi linguaggi attraverso i reportage di guerra di Robert Capa al seguito degli Alleati, l’Italia minore ritratta da Cuchi White, i limpidi bianchi e neri di Claude Nori e Helmut Newton, lo sguardo affettuosamente ironico di Hans van der Meer sui campi di calcio amatoriali e quello affascinato di McCurry a Venezia e di Martin Parr sulla Costiera Amalfitana. E poi Axel Hütte sulle Alpi, Jordi Bernadò a Roma, Sebastião Salgado in Sicilia: i grandi ci sono proprio tutti! Sul sito informazioni dettagliate e una ricca cartella stampa.

Venezia di Steve McCurry

Molto vicino, in via Meravigli 5, ha la sua nuova sede la FONDAZIONE FORMA PER LA FOTOGRAFIA, dove fino al 31 gennaio si potrà visitare VIVIAN MAIER. UNA FOTOGRAFA RITROVATA. Nata a New York nel 1926 e vissuta per molti anni a Chicago, Vivian Maier era una bambinaia che nei momenti liberi amava fotografare: strade, bambini, molti gli autoritratti, col suo viso riflesso in specchi, vetrine, pozzanghere. Alla sua morte, nel 2009, non avendo da tempo ricevuto l’affitto per il deposito in cui erano conservate le sue cose, il proprietario ne confiscò il contenuto, trovandosi fra le mani un inaspettato tesoro: 100.000 scatti fra foto, negativi e decine di rullini mai sviluppati. Suo figlio si appassionò alla cosa e si mise a cercare le tracce di questa sconosciuta, oggi considerata una maestra della fotografia di strada. Nacque così il celebre documentario di John Maloof e Charlie Siskel ALLA RICERCA DI VIVIAN MAIER, candidato all’Oscar 2014. Fino al 31 gennaio sarà proiettato al Cinema Beltrade (sconto per chi si presenta alla cassa con il biglietto della mostra).

3 Vivian Maier

Ci spostiamo ora al Parco Sempione e alla TRIENNALE, centro espositivo consacrato all’architettura, all’arte contemporanea e al design, dove prosegue oltre Expo fino al 21 febbraio CUCINE E ULTRACORPI, Ottava edizione del Design Museum, che racconta storia, trasformazione ed evoluzione degli elettrodomestici dagli anni ’20 ad oggi.

Sono aperte fino al 6 marzo: ENNESIMA Una mostra di sette mostre sull’arte italiana che raccoglie più di 120 opere di oltre 70 artisti – con un allestimento che si estende sull’intero primo piano della Triennale – proponendo una possibile lettura dell’ultimo mezzo secolo di arte contemporanea in Italia, dall’inizio degli anni ’60 ai giorni nostri.

COMUNITA’ ITALIA Città e paesaggio dal dopoguerra al Duemila: 120 opere, comprendenti modelli e disegni originali, e album che ne illustrano nel dettaglio gli aspetti progettuali, dei lavori dei massimi protagonisti della storia dell’architettura italiana dal dopoguerra al Duemila.

IL NUOVO VOCABOLARIO DELLA MODA ITALIANA è dedicata a marchi e creativi che negli ultimi 20 anni hanno rinnovato e recuperato il DNA culturale, tecnico e tecnologico della tradizione, riscrivendolo in un linguaggio del tutto originale.

le mostre in Triennale

Poche fermate di metropolitana e siamo al Quartiere Isola, che negli ultimi anni ha subito sì una progressiva rivalutazione, ma al prezzo di una quasi totale sostituzione del caratteristico ceto popolare e operaio che lo contraddistingueva. Ai piedi dei nuovi, avveniristici grattacieli di piazza Gae Aulenti sorge l’UNICREDIT PAVILLION, spazio multifunzionale che fino al 21 febbraio ospita ASCOLTO IL TUO CUORE, CITTA’ (citazione del titolo di un bel libro di “passeggiate” per Milano del 1944 di Alberto Savinio, ristampato da Adelphi). La mostra è dedicata al grande fotografo milanese Gabriele Basilico, 150 fotografie e 10 filmati per il tema a lui più caro: la metropoli in tutti i suoi aspetti. Nucleo centrale il suo ciclo più celebre, le 40 fotografie di “Milano. Ritratti di fabbriche”. Accanto “Metropoli”, un viaggio da Napoli a Parigi, da Berlino a Rio, da San Francisco a Madrid.

il fotografo Gabriele Basilico

Dopo tanta modernità facciamo ora un salto indietro, alla GAM-GALLERIA D’ARTE MODERNA di via Palestro. Dello scultore Adolfo Wildt molti milanesi conoscono solo, diciamo al “reparto curiosità”, il celeberrimo Orecchio, ovvero il citofono posto accanto al portone di Palazzo Sola Busca in via Serbelloni 10. Eppure fu un protagonista assoluto della scultura internazionale a cavallo tra Otto e Novecento. Organizzata in collaborazione con il Musée d’Orsay di Parigi, l’eccezionale mostra WILDT. L’ULTIMO SIMBOLISTA presenta un percorso dedicato allo scultore milanese attraverso 55 opere in gesso, marmo e bronzo, affiancando alcuni suoi capolavori come “Vir Temporis Acti” (nella foto) ad alcune opere a confronto: oltre alla Vestale di Antonio Canova, opere di Fausto Melotti, Lucio Fontana e Arrigo Minerbi. Il sito dedicato, oltre a fornire una ricchissima guida da scaricare, consiglia anche un interessante itinerario fra le opere di Wildt in giro per la città, fra cui la tomba dello scultore al Cimitero Monumentale di Milano.

lo scultore Adolfo Wildt

Per oggi ho finito. Appuntamento a presto qui, per raccontarvi quante belle e bellissime cose si possono guardare, ascoltare, imparare a Milano.

M.P.

 

n.d.r. vi ricordiamo che le parole in rosso contengono link ad approfondimenti e, se avete perso le prima parte basta un click QUI mentre per lo speciale Natale con i bimbi un altro click QUI

 

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