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CALCOLO INFINITESIMALE, la recensione del film di Enzo Papetti e Roberto Minini Meròt

Calcolo Infinitesimale - Foto: Ufficio Stampa
La locandina di Calcolo Infinitesimale

Enzo Papetti e Roberto Minini-Meròt tornano al cinema per accompagnarci in un meraviglioso viaggio sull’isola di Stromboli, alla ricerca di qualcosa di ignoto e misterioso in “Calcolo Infinitesimale

Valeria Hostis (Stefania Rocca), nota e stimata giornalista, parte per Stromboli intenta a “scovare” e a intervistare l’acclamato scrittore solitario Roberto Pistis (Luca Lionello). Un’impresa alquanto ardua per la donna che riesce però ad ottenere un appuntamento con Pistis, il quale, senza peli sulla lingua, comincia a narrarle la sua storia.

Dopo esser divenuto famoso all’età di 25 anni con il suo primo romanzo dal titolo “Calcolo infinitesimale”, lo scrittore decide di ritirarsi mentre stava preparando un secondo libro, a causa della sua incapacità di gestire il peso della fama. Negli anni fu, inoltre, l’involontario responsabile di un grave fatto di cronaca.

Tutto questo è solo l’inizio e i due protagonisti si troveranno ben presto faccia a faccia ad affrontare una cruda verità.

Calcolo Infinitesimale - Foto: Ufficio Stampa
Foto: Ufficio Stampa

Dopo Beniamino Gad – Alle soglie dell’incubo (1994) e Noi due (2007), Enzo Papetti confeziona insieme a Roberto Minini-Meròt una parabola fantasy che apparentemente non sembra custodire nulla di reale, come se i personaggi fossero costantemente avvolti da visioni oniriche e rinchiusi in una dimensione illusoria.

Le continue eruzioni del vulcano viste in lontananza, pesci che nuotano nel cielo, una vicenda priva di forme logiche e circondata da un regime di insensatezza, rappresentano i caratteri peculiari di un’opera sperimentale ironica e leggera che punta sulla teatralità e la messa in scena per esplorare nuovi orizzonti narrativi, liberi da convenzioni e distanti dalle nostre abitudini cinematografiche.

I protagonisti appaiono insoliti, contraddittori nei loro discorsi, quasi inconsapevoli della propria identità che non svelano mai al grande pubblico. Papetti e Minini-Meròt riflettono su una precisa questione e suggeriscono la seguente domanda: dove sta la verità? Ognuno di noi vuole essere trasparente quando in fondo nasconde qualcosa che non desidera far sapere e che nessuno è in grado di decifrare?

Luca Lionello (Paprika, La passione di Cristo) e Stefania Rocca (Casomai, Il cartaio) sono la coppia perfetta: lui intrigante e curiosamente affascinante; lei bella, avvenente, determinata e pronta a dichiarare guerra allo scrittore. I due si lanciano in una relazione vorticosa e convulsa, intrisa di giochi crudeli e un finto sadismo, che mantiene tutto in sospeso e chiude (o spalanca) le porte ad un ipotetico finale.

Emozionante per certi aspetti, complesso e filosofico per altri, “Calcolo Infinitesimale” è un film suggestivo e stravagante, ambizioso ed eclettico che trascina lo spettatore in un vortice magico fra fumetto, musica, cinema e metacinema, trasportandolo nei meandri più intimi dell’immaginazione e lasciandolo libero di scorgere, in totale autonomia, un’ideale chiave d’interpretazione. Coraggioso.

Alberto Vella
Recensione pubblicata anche su CineAvatar.it

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