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ARTE in mostra a Milano: la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca

La grande arte torna a Palazzo Marino: è arrivata a Milano la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca.

Madonna della Misericordia pannello centrale
Il pannello centrale de La Madonna della Misericordia di Piero della Francesca in mostra a Milano

Come da tradizione, il giorno di Sant’Ambrogio a Milano inaugura il periodo natalizio inteso non solo come corsa ai regali ma anche, e soprattutto, culturalmente. A dicembre l’offerta della dinamica metropoli si arricchisce di eventi unici e imperdibili. A Palazzo Marino, per esempio, ogni anno è esposta un’opera d’arte in arrivo da altra città. Un piccolo grande regalo di Natale alla popolazione. Le persone, infatti, talvolta sfidando le rigide condizioni meteo, rispondono sempre con entusiasmo alla possibilità di scoprire veri e propri gioielli. Con una semplice puntata a Palazzo, in sala Alessi, quest’anno li attenderà La Madonna della Misericordia di Piero della Francesca.

In arrivo direttamente da Sansepolcro, il centro che diede i natali all’artista, il polittico, considerato un dei massimi esiti del Rinascimento Italiano, rimarrà nel capoluogo lombardo sino al prossimo 8 gennaio. Grazie alla presenza di guide ed esperti, inoltre, tutti saranno in grado di scorgere dettagli e curiosità legati a questo capolavoro senza provare smarrimento o disagio. Tanto più che la mostra si propone di chiudere così un percorso ideale che coinvolge anche la Pinacoteca di Brera (in cui si può ammirare la famosissima Sacra Conversazione) e il Museo Poldi Pezzoli nella vicina via Manzoni. Tre opere importanti, quindi, che da sole riescono a fornire una panoramica dell’evoluzione del maestro attraverso ben tre decadi del Quattrocento.

Avere la Madonna della Misericordia in città è un’occasione davvero speciale, da non perdere, in particolare modo, grazie ad un allestimento che si propone, a dire degli stessi progettisti, di “portare il visitatore in prima persona a misurare, conoscere, osservare, fino a giungere al vis-à-vis, alla vista “nuda e cruda” dell’opera, sottolineata in tutto il suo valore solo dalla luce.”

Non nascondiamo che in certi orari, e date, l’ingresso non sarà immediato, la visita vale però l’attesa. Per ottimizzare i tempi  e verificare le chiusure, il consiglio è di consultare la pagina ufficiale (un clic qui). Vi ricordiamo che l’accesso è gratuito e che anche durante i giorni di festa – Natale, Capodanno ed Epifania – la sala rimarrà aperta al pubblico.

 

Fonte e foto: ufficio stampa

 

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