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Aspettando l’inaugurazione della Berlinale 2017: i film e gli attori più attesi

Film da vedere alle Berlinale 2017: registi e star sotto i riflettori.

Il poster della Berlinale 2017 - Velvet Creative Office (c) Internationale Filmfestspiele Berlin
Uno dei poster ufficiali della Berlinale 2017 – Velvet Creative Office © Internationale Filmfestspiele Berlin

Oggi è il gran giorno, è il 9 febbraio e la Berlinale 2017 alzerà il sipario. Ad inaugurare questa 67ma edizione sarà il film Django. Tratto dalla vera storia di JeanDjangoReinhardt jazzista francese vissuto nella prima metà del 1900, considerato uno dei più grandi musicisti del secolo andato. Dietro la macchina da presa c’è – al suo debutto – il produttore e sceneggiatore Étienne Comar (Mon Roi). I ben informati s’attendono una pellicola patinatissima e politicamente troppo corretta per iniziare la kermesse con i migliori auspici e senza scosse o polemiche.

Come da tradizione, dopo aver scaldato i motori il weekend ingranerà direttamente la sesta. Arriveranno, infatti, in città tantissime celebrità del cine-firmamento mondiale. Molti Big saranno qui e noi ci batteremo per raccontarvi cosa accadrà. Quest’anno i venerdì saranno dominati dai Blockbuster più attesi della stagione: domani sarà la volta di Trainspotting 2 mentre venerdì 17 quello della première di Logan, nuovo lungometraggio dedicato all’X-Man probabilmente più amato dai fan dei vari continenti. Se il primo, nonostante l’azzeccatissimo trailer ha già ricevuto commenti negativi (d’altro canto attendersi la prosecuzione del sorprendente primo capitolo era chiedere un miracolo), sul secondo aleggia un alone di mistero e trepidazione da fan anche tra gli addetti ai lavori.

Passando al (fuori) Concorso, dietro la macchina da presa non mancano personaggi noti, adusi al circuito festivaliero e non. Rivediamo in elenco Hong Sang-soo (vincitore al Locarno 2013 per la miglior regia); Stanley Tucci, in veste di regista per di regalarci un ritratto dello scuote e pittore svizzero Alberto Giacometti (interpretato da Geoffrey Rush); e Agnieszka Holland con il suo Pokot, inaspettatamente non un dramma bensì un thriller con un’eroina a cui non manca il senso dell’umorismo. Ma anche Alex De La Iglesia che, fuori concorso, ci promette un Bar in cui ne succederanno di tutti i colori, si passerà dal terrore all’ilarità, grazie al suo stile inconfondibile.

Tra le Star più attese, Richard Gere protagonista della nuova trasposizione de La Cena, romanzo di Herman Koch dal successo planetario, che anche nel Mare Nostrum ha avuto la sua versione grazie a Ivano De Matteo e il suo I nostri ragazzi che, per l’occasione, ha visto sedere attorno ad un tavolo Alessandro Gassmann, Giovanna Mezzogiorno, Luigi Lo Cascio e Barbora Bobuľová. Altra opera con i riflettori puntati, per il numero di icone del palcoscenico presenti, peraltro in bianco e nero, è The Party di Sally Potter con Patricia Clarkson, Bruno Ganz ,Cillian Murphy, Kristin Scott Thomas e niente meno che Timothy Spall.

Chiudiamo con la segnalazione di un lungometraggio su cui la stampa anglosassone ha riposto ottime speranze, mentre quella proveniente dalle nostre latitudini è pronta ad accogliere senza eccessivo entusiasmo: Call Me by Your Name di Luca Guadagnino con Armie Hammer (The Lone Ranger) nel cast. Il film ha debuttato qualche settimana fa nella splendida cornice del Sundance, motivo per cui ora lo troviamo tra i Panorama Special. E’ da notare che la sceneggiatura vanta la collaborazione di James Ivory.

Vissia Menza

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