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Mostre da non perdere a Toronto: The Cabinet Project

By | 2017-03-25T18:45:16+00:00 marzo 22, 2017|Arte, Mostre|
The Cabinet Project

6 aprile – 15 maggio 2017

The Cabinet Project

a cura del collettivo ArtSci Salon

St. George Campus

sedi varie

Università di Toronto, Canada

inaugurazione il 6 aprile

ArtSci Salon è un gruppo di artisti, scienziati e appassionati di arte e scienza dell’Università di Toronto interessati alle collaborazioni che possono nascere tra arte contemporanea e ricerca scientifica

esempio più recente The Cabinet Project una mostra diffusa all’interno del St. George Campus dove dal 6 aprile fino al 15 maggio sarà possibile ammirare 11 installazioni realizzate da 13 artisti selezionati attraverso un concorso internazionale

le opere ridaranno vita a Cabinet trascurati nei vari dipartimenti del St. George Campus per la gioia di un pubblico vario che accederà liberamente negli spazi istituzionali dell’università, solitamente inaccessibili

questi i nomi dei tredici artisti selezionati che sorprenderanno il pubblico con progetti inaspettati

Catherine Beaudette; Nina Czegledy; Dave Kemp & Jonathon Anderson; Joel Ong & Mick Lorusso; Microcollection; Nicole Clouston; Nicole Liao; Ori Elisar; Rick Hyslop; Stefan Herda; Stefanie Kuzmiski

Per informazioni e seguire The Cabinet Project, il sito di ArtSci Salon è http://artscisalon.com

 

 

Artista e scrittrice si diletta a trasformare in un flusso di parole la sua vita itinerante da una galleria a un museo da una sala cinematografica a un teatro da un incontro con l’autore a una biennale.
Inizia a scrivere a sei anni sotto l’amorevole guida dell’adorata maestra Luigia. Dapprima le vocali: 40 a 40 e 40 i 40 o 40 u in seguito le consonanti, 40 per ognuna e quindi tutte in fila. Di lì a poco vocali e consonanti abbracciate in mille modi all’apparenza indecifrabili: ab ac al am an ao ar as at au av az Ba bo bu Ca cc ci cr cu Da du Aa dd nn pp ss vv zz, inspiegabili suoni che d’un tratto trovano un senso e come d’incanto si trasformano in parole e pensieri. Elisa sa guardare, ascoltare, pensare e ora anche scrivere: il gioco é fatto!
Dal 1990 si dedica con devozione al suo Museo Microcollection

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