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Film in lingua originale a Milano da venerdì 14 aprile

E’ venerdì, il giorno in cui segnaliamo i film in lingua originale che saranno proiettati a Milano nei prossimi giorni: articolo dedicato a stranieri, studenti e ai tanti che non amano i sovente mediocri doppiaggi italiani. Oggi iniziamo con alcune sale che presentano documentari biografici e film di finzione dedicati al mondo della musica, del cinema, dell’arte e della letteratura.

Film in lingua originale a Milano da venerdì 14 aprile/1
Film in lingua originale a Milano da venerdì 14 aprile/1

Al CineWanted (saletta in via Tertulliano 60 legata all’omonima casa di distribuzione). Il documentario B MOVIE: LUST & SOUND IN WEST BERLIN 1979-1989 racconta il melting pot creativo della cultura underground nella Berlino degli anni Ottanta (il decennio precedente la caduta del muro). E’ un collage fatto di inediti e filmati televisivi, che si concentra sulla nascita del punk fino ad arrivare alla Love Parade.

BERLIN CALLING (2008) di Hannes Stohr è un film di culto in Germania e non solo. Racconta la storia di Dj Ickarus, compositore berlinese di musica elettronica, che dopo aver raggiunto fama internazionale grazie al tour mondiale da cui è appena tornato, si ritrova a dover affrontare una crisi personale ed artistica proprio nel momento in cui deve essere lanciato il suo nuovo album. La colonna sonora è stata realizzata da Paul Kalkbrenner, noto dj e qui protagonista del film, in cui sfoggia la sua vasta collezione di magliette, tra cui spesso una del Milan.

E’ un documentario anche THE ROLLING STONES. OLÉ OLÉ OLÉ. Il mago dei video musicali Paul Dugdale ci racconta il tour che ha portato la mitica band, nei primi mesi del 2016, attraverso 10 città del Sudamerica. Travolgente.

Film in lingua originale a Milano da venerdì 14 aprile/2
Film in lingua originale a Milano da venerdì 14 aprile/2

Altri due titoli a CineWanted: da non perdere DAVID LYNCH. THE ART LIFE, in cui il regista è solo protagonista di un documentario in cui racconta gli anni della sua formazione artistica. Dall’infanzia nella tranquilla provincia Americana fino all’arrivo a Philadelphia, seguiamo le tappe del percorso che ha portato David Lynch a diventare uno dei più enigmatici e controversi registi del cinema contemporaneo.

In occasione della mostra KEITH HARING. ABOUT ART – a Palazzo Reale fino al 18 giugno – ecco THE UNIVERSE OF KEITH HARING (2007). Attraverso interviste ad amici e compagni di strada come David LaChapelle e Yoko Ono e rari spezzoni filmati in cui si vede il giovanissimo artista, Christina Clausen ci mostra un ritratto sincero e commovente di colui che divenne, del tutto involontariamente, un vero e proprio fenomeno sociale in grado, nell’arco di un decennio (1980-1990), di rivoluzionare l’arte contemporanea.

Giovedì 20 all’Ariosto IL CITTADINO ILLUSTRE degli argentini Gastón Duprat e Mariano Cohn. Uno scrittore vincitore del Premio Nobel torna nel paesino di origine. Dopo l’iniziale, trionfale accoglienza, cominciano a… succedergli cose. Il protagonista Oscar Martinez ha vinto per questo ruolo il premio al Miglior Attore a Venezia 2016.

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Film in lingua originale a Milano da venerdì 14 aprile/3

Ancora in concomitanza con una mostra – MANET E LA PARIGI MODERNA a Palazzo Reale fino al 2 luglio – la Cineteca Spazio Oberdan presenta due film su altri due maestri dell’impressionismo: RENOIR (2012) di Gilles Bourdos narra della senile passione dell’anziano pittore Pierre-Auguste (il grande Michel Bouquet) per l’attrice protagonista del primo film diretto da suo figlio Jean, in seguito universalmente celebrato come uno dei padri del cinema francese. Fantasia? Forse no, il libro da cui è tratto è stato scritto dal bisnipote Jacques, anche lui regista e noto fotografo.

CEZANNE ET MOI (2016) di Danièle Thompson è invece una sorta di doppio biopic. Guillaume Canet è Emile Zola, orfano e di famiglia modesta, che divenne un famoso giornalista e scrittore; Guillaume Gallienne è Paul Cézanne, figlio di un banchiere, che stentò ad affermarsi in vita come il grande pittore che è oggi riconosciuto. Coetanei, entrambi originari di Aix-en-Province, pur molto diversi furono per tutta la vita amici fraterni e insieme violentemente rivali.
E ricordatevi di non buttare il biglietto, vi dà diritto all’ingresso ridotto alla mostra; viceversa, con il biglietto della mostra si avrà diritto al biglietto scontato per le proiezioni dei due film allo Spazio Oberdan.

Chiudiamo l’argomento Arte-e-Artisti con un film che torna in sala dopo il successo di alcuni mesi fa: l’autobiografico POESÍA SIN FIN, scritto e diretto da Alejandro Jodorowsky. Il regista cileno narra, e ad interpretarlo sono i suoi figli Brontis e Adan, la rottura con la sua convenzionale famiglia e gli esordi di ventenne poeta bohémien negli anni ’50, nell’atmosfera culturalmente stimolante di Santiago del Cile. La nascita di un mito.

Film in lingua originale a Milano da venerdì 14 aprile/4
Film in lingua originale a Milano da venerdì 14 aprile/4

Per SOUND & MOTION PICTURES martedì 18 all’Arcobaleno e giovedì 20 al Mexico LIVE BY NIGHT (La legge della notte). E’ un dramma gangsteristico in stile classico ambientato tra Boston e la Florida negli anni ’30, ai tempi del proibizionismo. Dirige ed è protagonista Ben Affleck (il “bravo ragazzo”), Zoe Saldana (la moglie cubana, scandalosamente nera), Elle Fanning (una predicatrice anti-alcool) e l’italiano Remo Girone (il padrino).

Giovedi 20 al Colosseo THE LIGHT BETWEEN OCEANS (La luce sugli oceani) di Derek Ciafrance, con Michael Fassbender, Alicia Vikander e Rachel Weisz. E’ un drammone strappalacrime ambientato in Australia nel 1920, su di un guardiano di faro traumatizzato dalla guerra con una moglie angosciata dal non potere avere figli. Trovano una neonata abbandonata sulla spiaggia e la adottano; anni dopo si presenta la madre, che non aveva mai smesso di cercarla.

Martedì 18 al Palestrina, grazie a IL CINEMA RITROVATO della Cineteca di Bologna, torna in versione restaurata il cecoslovacco GLI AMORI DI UNA BIONDA (1965). Durante una festa in una cittadina di provincia una giovane operaia conosce un bel pianista. Fanno l’amore, poi lui se ne va. Lei lo segue a Praga ma viene accolta tiepidamente dal lui e freddamente dalla sua famiglia. La bionda ritorna alla fabbrica, favoleggiando con le amiche delle sue avventure nella capitale. Questo film inaugurò la stagione della nova vlna, la nouvelle vague praghese, e fece conoscere al mondo il geniale regista Milos Forman, futuro autore di Qualcuno volò sul nido del cuculo, Hair e Amadeus.

Film in lingua originale a Milano da venerdì 14 aprile/5
Film in lingua originale a Milano da venerdì 14 aprile/5

Al Cinema Beltrade di via Oxilia (a 100 metri dalla fermata Pasteur della M1), propone ogni giorno 5-6 film: qualche titolo italiano, gli altri esclusivamente in versione originale sottotitolata. All’interno della sua variegata programmazione segnaliamo qui tre titoli.

Il franco-belga LA MECCANICA DELLE OMBRE (La mécanique de l’ombre) è un tesissimo thriller politico-spionistico con protagonista un superbo François Cluzet. Un impiegato cinquantenne – uomo comune fin nel nome Duval, come il nostro Rossi – viene licenziato e fatica a trovare lavoro, finché un vecchio amico non gli offre, ben pagato in nero, di fare il trascrittore di certi nastri registrati. Lui accetta, ma ad un certo punto quello che sente lo terrorizza. Ma è quasi impossibile allontanarsi senza danni da una guerra tra Servizi Segreti. Pur presentato con successo al Festival di Torino, questo film è stato ingiustamente maltrattato dalla distribuzione italiana; cercate di recuperarlo e non ve ne pentirete.

L’Islanda produce pochi film, ma quelli che arrivano da noi sono decisamente buoni; come questo VIRGIN MOUNTAIN, soprannome di un omone timidissimo e solitario, a cui la vita svolta completamente quando per il compleanno gli regalano un corso di ballo di gruppo western.

I AM NOT YOUR NEGRO del regista haitiano Raoul Peck, premiato al Festival di Berlino e che ha inaugurato quest’anno a Milano il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina. Attraverso la lettura di un testo incompiuto dello scrittore James Baldwin, la voce di Samuel L. Jackson ricorda le lotte per l’integrazione razziale e i suoi martiri degli anni 60, ricordando come gli Stati Uniti non abbiano mai fatto davvero i conti con il razzismo, passando da quello palese e clamoroso del passato a quello odierno, più nascosto e strisciante, forse più pericoloso.

Per informazioni sulle trame, vedere i trailer, sapere indirizzi e orari – e magari leggere le recensioni di MaSeDomani – cliccate sulle scritte in rosso. Buona visione!

Marina Pesavento

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