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Le Ardenne: un film crudo e diretto sull’amore, l’ossessione e la voglia vendetta

Recensione di Le Ardenne Oltre i Confini dell’Amore, il film di  Robin Pront al cinema dal 29 giugno 2017. 

La locandina italiana del film Le Ardenne
La locandina italiana del film Le Ardenne

Le Ardenne. Due fratelli, una donna, una rapina finita male ed un passato di crimini, dipendenze e insicurezze che traccia la linea della vita di tre persone inesorabilmente legate tra loro e che le accompagnerà fino ad un destino ineluttabile, crudele ed impietoso quanto le loro esistenze.

Dave e Kenneth sono due fratelli molto legati, sono cresciuti insieme ad Anversa ed hanno condiviso una gioventù fatta di guai con la legge e abusi. A causa di un colpo non andato a buon fine è però solo Kenneth (Kevin Janssens), il più irascibile e problematico dei due, a pagare con quattro anni di carcere. Questo evento getta le basi delle dinamiche di tutta la storia.

Gli anni passati dietro le sbarre sono duri e l’unica luce in fondo al tunnel, l’unico barlume di speranza, è solo lei, Sylvie (Veerle Baetens, la bravissima protagonista dello struggente Alabama Monroe), la sua donna che, nonostante non sia mai andata a trovarlo, a differenza del fratello, rimane il suo pensiero fisso.
Anche lei ha un passato fatto di droghe e amori turbolenti e, dopo aver toccato il punto più basso, proprio con il rapporto malato che ha avuto con lui, decide sia ora di cambiare vita. Si disintossica e inizia una relazione con il fratello dell’ex, Dave (Jeroene Peceval). I due vivranno una storia normale, fatta di quotidianità  e tranquillità, lontano da tutti. Ma Kenneth, una volta scarcerato, proverà in tutti i modi a riconquistare il cuore dell’amata e, da persona violenta e disadattata quale era ed è rimasta, lo farà più per un senso di possesso e di vendetta che mosso da vero amore.

Una scena del film Le Ardenne - Photo: courtesy of Satine Film
Una scena del film Le Ardenne – Photo: courtesy of Satine Film

Le Ardenne è un film che toglie il fiato, tiene attaccati allo schermo dal primo all’ultimo minuto andando ad analizzare quella zona grigia della nostra mente che focalizza sui sentimenti non vissuti in modo sano e diventano un’ossessione, sul motore che ci porta a compiere scelte sbagliate fino al momento in cui è impossibile rimediare. Il regista, soprattutto da un certo punto in poi, quando la trama si fa noir, non stacca mai la macchina da presa dai suoi protagonisti, rendendo la percezione di alcune situazioni ancora più disturbante e folle. Questa scelta, per quanto all’inizio possa sembrare forte, aiuta a caratterizzare dei personaggi talmente fuori dalle righe da non poter essere presentati in modo diverso. È proprio questa descrizione quasi maniacale dei loro tratti fisici, ma soprattutto psicologici, ad imprimerceli nella mente sino alla fine.

Questa storia di amore e di violenza si pone sicuramente come riferimento tra i nuovi film di genere. È scritta bene e diretta in modo altrettanto efficace e coinvolgente. Robin Pront, autore da tenere d’occhio, conferma le recensioni positive delle sue fatiche precedenti centrando in pieno un’opera che richiama lungometraggi di autori ben più affermati quali Tarantino e i Cohen, giusto per nominarne un paio.

In conclusione, Le Ardenne è una pellicola forte e non per tutti ma sicuramente da non perdere, perfetta per chi cerca qualcosa di diverso nella programmazione estiva. Un titolo da ricordare ed un autore a cui si darà  appuntamento ai prossimi lavori che, viste le premesse, non deluderanno.

Anna Falciasecca

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