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In Conversation with… Javier Bardem: un fiume in piena al TIFF 2017

10 cose che non sapevamo sull’attore spagnolo Javier Bardem, a Toronto con Mother! e Loving Pablo.

Javier Bardem sul red carpet a Toronto - Photo: George Pimentel, WireImage for TIFF
Javier Bardem sul red carpet a Toronto – Photo: George Pimentel, WireImage for TIFF

È stato definito una vera forza della natura. È riuscito ad alternare film di genere a quelli mainstream. È stato diretto da Julian Schnabel, Woody Allen, Inarritu, Terrence Malick, Ridley Scott e, ovviamente, da fratelli Coen. In questi giorni è al TIFF 2017 con ben due pellicole, il controverso Madre! di Darren Aronofsky e Loving Pablo, in cui recita con la consorte. Javier Bardem ha davvero una carica inesauribile ed ha trovato il tempo d’intrattenersi in conversazione con il pubblico del festival di Toronto. In una Conversation fiume ha ripercorso un quarto di secolo di carriera con ironia e squisita esuberanza mediterranea.

Non è semplice condensare in un’ora il percorso artistico (ben 59 i crediti a lui attribuiti da IMDB) di un attore come Bardem, ma ieri ci sono riusciti con successo. Ecco 10 cose che non sapevamo su di lui.

1. LA PASSIONE PER LA PITTURA

Si stenta a credere ma l’attore che ha dato del filo da torcere a James Bond/ Daniel Craig in Skyfall ed era completamente fuori controllo in Non è un Paese per Vecchi, da giovane sognava di diventare un pittore. Per pagarsi gli studi, fece diversi lavori, tra cui il muratore, le caricature per strada e pure lo stripper, anche se solo per una sera – e in sala c’erano sia la madre sia la sorella.

2. PROSCIUTTO, PROSCIUTTO

La sua avventura nel cinema è iniziata per caso, il giorno in cui accompagnò ad un’audizione la sorella attrice. Bigas Luna, lo vide e non riuscì a resistere. E con Luna arrivò il primo ruolo da protagonista: il film era Prosciutto, Prosciutto e co-star era una Penelope Cruz appena sedicenne. Lì si diedero il primo bacio… ma era previsto dal copione.

3. STORIE DI FAMIGLIA

L’arte è impressa nel suo DNA. Javier Bardem è cresciuto circondato da persone dedite alla recitazione. Non solo la sorella, che anni più tardi ha abbandonato la professione, ma anche la madre, Pilar Bardem, che calca il palcoscenico da una vita, e lo zio (il regista Juan Antonio Bardem). Senza contare gli antenati che erano attori in un’epoca in cui gli artisti, alla stregua di prostitute e ladri, non venivano sepolti in terra consacrata.

4. I NUMERI DI UNA CARRIERA

È nel mondo della settimana arte da 24 anni. 43 sono i lungometraggi in cui ha lavorato (inclusi i 2 debutti al TIFF 2017). Ha prestato il volto a 3 personaggi viventi, due erano fonte di ispirazione il terzo era meglio perderlo. Si trattava dello scrittore e attivista Ramón Sampedro, del poeta Reinaldo Arenas e del narcotrafficante colombiano Pablo Escobar.

Javier Bardem e Penelope Cruz in una scena di Loving Pablo - Photo: courtesy of TIFF
Javier Bardem e Penelope Cruz in una scena di Loving Pablo – Photo: courtesy of TIFF
5. GLI OSCAR®

È stato il primo attore spagnolo a ricevere una nomination all’Oscar®. Aveva 33 anni, l’opera era Prima che sia notte, seconda regia di Julian Schanbel, e tutti erano così euforici da organizzare un party faraonico a cui parteciparono così tante persone da bloccare gli ascensori e necessitare dell’intervento dei pompieri. 

Javier Bardem è stato anche il primo spagnolo a vincere un Oscar®. Dovette attendere il 2008 e il film era Non è un Paese per Vecchi dei fratelli Coen, tratto dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy.

6. I MODELLI DI RIFERIMENTO

Sono due: la madre e Al Pacino. Perché? Provate a indovinare…

7. ESAME DI GUIDA 

Molti lo ricordano in Prosciutto, Prosciutto al volante, in scene da macho man, ma all’epoca non aveva la patente quindi, nascosta nell’abitacolo, c’era una persona che muoveva i pedali con le mani. 

8. TITOLI RIFIUTATI

Pare impossibile, ma l’attore non accettò di partecipare a Minority Report di Steven Spielberg. Era il 2000 e non riteneva fosse il momento giusto per buttarsi in una nuova esperienza in lingua inglese. Chi l’avrebbe mai detto?

9. LA PRIMA VOLTA IN INGLESE

Nonostante in cabina di regia ci fosse Alex de la IglesiaPerdita Durango del 1996 fu girato in inglese. Era la prima volta in cui si cimentava non in spagnolo, poi incontrò Schnabel e dovette studiare seriamente la lingua.

10. UN NUMERO INFINITO DI CADAVERI

Sapete quante persone ha ucciso in UN SOLO lungometraggio? Siete pronti? Sono ben q u a r a n t a c i n q u e! Si, esatto, 45. E la pellicola era, come prevedibile, Non è un Paese per Vecchi. 

In attesa di vedere al cinema Javier Bardem, chiudiamo con una clip tratta proprio da questo gioiello firmato dai Coen

Vissia Menza

ndr per leggere gli altri approfondimenti dal TIFF 2017, un clic QUI

 

 

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