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Oliviero Toscani Immaginare: in mostra a Chiasso la grande fotografia

Oliviero Toscani Immaginare è la mostra dedicata al celebre fotografo italiano, al m.a.x. museo di Chiasso sino al 21 gennaio 2018.

la locandina della mostra Oliviero Toscani Immaginare
la locandina della mostra Oliviero Toscani Immaginare

È stato bellissimo, ho rivisto tutta la mia gioventù.

La mostra Oliviero Toscani Immaginare è proprio così: un volo nel passato, nella nostra storia, in un mondo colorato, dirompente, vibrante che abbonda di foto iconiche. È emozionante e non può che essere altrimenti.

L’esposizione allestita al museo m.a.x di Chiasso, su noi nati negli anni ’70 ha un effetto speciale: è un tuffo nella valle dei ricordi. Nelle memorie giovanili fatte di messaggi sulla Smemo, musicassette dei Depeche Mode, vestiti degni di un quarterback (maledette spalline col velcro) e chiome vaporose con ciuffi che sfidavano la gravità (e il buon gusto). Momenti felici, anche se a latere vi era ancora un mare d’ipocrisie e pregiudizi da spazzare via – alcuni con le ore contate, altri li abbiamo tutt’oggi tra i piedi. Di sicuro, Oliviero Toscani, con le sue immagini e il suo shockadvertising, ha segnato un’epoca e ha contribuito alla causa.

Erano gli anni delle campagne Benetton, quelle con poster in grado di aprirti gli occhi sui diritti gay, sul razzismo, l’HIV e la pena di morte, che capeggiavano sui cavalcavia all’ingresso della Milano da Bere. Erano gli anni delle super-modelle come Naomi (Campbell), Claudia (Schiffer) e Cindy (Crawford), che recentemente sono tornate ad abbagliare sulle passerelle della Milano Fashion Week. Erano anni importanti, ma non ce ne rendevamo conto. A ricordarcelo, ci pensa Oliviero Toscani Immaginare, la prima antologica in territorio elvetico dedicata al fotografo italiano e ai suoi 50 anni di carriera.

la mostra Oliviero Toscani Immaginare (c) Giorgia Meroni
la mostra Oliviero Toscani Immaginare © Giorgia Meroni

L’esperienza è intensa come lo sono le opere esposte. Si tratta di un percorso coinvolgente, anzi, totalizzante, che fa immergere il visitatore nel mondo così come visto dall’occhio del maestro. Buio e colore si alternano. Sono oltre 20.000 le fotografie che con l’ausilio di proiettori si succedono sulle pareti del museo. C’è addirittura una camera oscura in cui entrare e immergersi in una cascata di copertine e ritratti memorabili. E non mancano i numeri di riviste come Colors, i manifesti, gli stamponi (ben 72) che lo resero famoso e una cinquantina di scatti “vintage”, quelli del periodo degli studi zurighesi.

Esatto, sfidando una lingua che non conosceva, spinto da una determinazione più unica che rara, nel 1961 l’allora aspirante fotografo partì alla volta della città elvetica, dove riuscì a superare gli esami di ammissione all’innovativa Kunstgewerbeschule (Scuola di Arti Applicate, prima in Svizzera ad istituire dal 1932 un corso di fotografia indipendente). Da quell’istituto ne uscì nel 1965 un professionista formato da Walter Binder, Serge Stauffer e Siegfried Zingg. Uscì l’Oliviero Toscani che avrebbe pubblicato sulle più importanti riviste di moda (Elle, Vogue, GQ, solo per citarne alcune); che avrebbe lavorato per aziende di haute couture (Chanel, Valentino) e di design (Artemide); che avrebbe ideato le storiche campagne per United Colors of Benetton, Fiorucci e Robe di Kappa, tra gli altri; e avrebbe collaborato con la Fondazione Umberto Veronesi, la Croce Rossa Italiana e le Nazioni Unite.

l’esterno della mostra Oliviero Toscani Immaginare (c) Giorgia Meroni
l’esterno della mostra Oliviero Toscani Immaginare © Giorgia Meroni

È, infatti, proprio all’ONU che dobbiamo i ritratti che ci accolgono all’esterno del Centro Culturale Chiasso. Una serie di grandi foto realizzate da Toscani per Stand Up For Human Rights. Volti di persone di diversi paesi che, con le loro magnifiche differenze, omaggiano le tante culture che formano l’umanità. Un modo di accompagnare chi arriva e di prepararlo all’esperienza sensoriale che lo attende di li a poco.

INFORMAZIONI UTILI

Oliviero Toscani Immaginare è ospitata dal m.a.x. museo di via Dante Alighieri n° 6 a Chiasso (Svizzera), sino al 21 gennaio 2018, con i seguenti orari: 10.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00 (lunedì chiuso).

È da notare l’agenda ricca di eventi collaterali, spesso con una particolare sensibilità verso i bambini e i loro accompagnatori. Non stupitevi quindi se ai vostri piccoli in biglietteria sarà consegnata una macchina fotografica da utilizzare durante la visita e riconsegnare all’uscita. Sulla Bacheca Kids potreste trovare poco dopo un loro scatto e scoprire di avere un futuro artista in famiglia. Parimenti, sono previsti dei laboratori didattici (bimbi e genitori) seguiti da una merenda. Il primo, dal titolo “Faccia a faccia”, in programma sabato 4 novembre, chiederà ai partecipanti di replicare le pose e le espressioni di chi starà davanti a loro. Il 25 novembre, invece, sarà la volta della visita guidata a misura di mamma e bebè.

L’invito è di monitorare il sito www.centroculturalechiasso.ch dove potete trovare tutte le (molte) attività in calendario ed i contatti utili. Di seguito una gallery dell’inaugurazione, per convincervi del tutto (un clic per lo slideshow, due per ingrandire. Foto © Giorgia Meroni). Le parole in rosso, come di consueto, contengono link

Vissia Menza

Foto di copertina: Oliviero Toscani, Eyes 1991 © Oliviero Toscani

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