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ARTE E DILETTO. Valeria Pasta Morelli e le pittrici del suo tempo

By | 2018-04-17T23:36:36+00:00 marzo 31, 2018|Arte, Mostre, Mostre in Ticino|

Alla scoperta di Arte e Diletto, la mostra in Pinacoteca cantonale Giovanni Züst fino al 26 agosto 2018

una delle sale della Pinacoteca dedicate alla mostra Arte e Diletto

una delle sale della Pinacoteca dedicate alla mostra Arte e Diletto

Alla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate (Svizzera) questa primavera è tempo di Arte e Diletto, la sfiziosa mostra dedicata a un gruppo di pittrici del luogo, signore di famiglie bene del Mendrisiotto e dintorni, che hanno potuto sviluppare il loro talento e dipingere in un’epoca, la seconda metà dell’Ottocento, in cui non era scontato neppure ricevere un’istruzione.

La nuova temporanea della Pinacoteca si presenta come una mostra intima che aggiunge tasselli preziosi alla ricostruzione del ruolo della donna nell’arte ticinese. Ci fa conoscere nomi e dipinti che altrimenti sarebbero caduti nell’oblio. Sono quelli di Marie-Louise Audemars sposata con Giuseppe Manzoni, famoso industriale di Arogno; di Giovanna Béha-Castagnola, moglie di un noto albergatore luganese; e, soprattutto, di Valeria Pasta Morelli (1858-1909). Le opere di quest’ultima sono, infatti, da poco entrate a far parte della collezione Züst, dopo che la nipote ha disposto nel proprio testamento che i lavori della nonna rimanessero per sempre nella sua terra.

il manifesto della mostra Arte e Diletto

il manifesto della mostra Arte e Diletto che ritrae la famiglia Morelli (Enrico, Valerio e la pittrice), 1898 ca.

La storia della Morelli, nata Pasta, sino a ieri ignota ai più, è legata proprio a Mendrisio, ai suoi monti e ai molti palazzi storici. Ripercorrere le gesta dei suoi antenati e di come sia stata ammessa all’Accademia di Brera, ci permette di scattare una fotografia nitida di un periodo in cui le donne benestanti avevano un ruolo preciso nella società, che non impediva loro di coltivare delle passioni, come quella per la pittura, ma non contemplava che ne facessero una professione, fonte di reddito.

Era un mondo diverso, le dame con una posizione sociale gestivano la casa e le pubbliche relazioni e, qualora dimostrassero velleità artistiche, mettevano le proprie creazioni al servizio delle varie raccolte fondi. Ed è esattamente il caso della nostra Valeria e delle sue contemporanee. Malgrado la formazione accademica di livello, e i riconoscimenti ottenuti sin dagli esordi, non ne fece(ro) mai un’attività lucrativa.

Marie-Louise Audemars Manzoni, Natura morta con mele, 1898

Marie-Louise Audemars Manzoni, Natura morta con mele, 1898
Collezione privata

Arte e Diletto, oltre a regalarci una serie di quadri inediti, e a ridare la giusta collocazione ad alcune artiste locali, ha quindi il plus di portarci indietro nel tempo e nello spazio. Entriamo, infatti, nelle case di queste signore, siamo al loro fianco nelle scene domestiche (che spesso finivano impresse su tela), e respiriamo un po’ della loro aria. E tale aspetto è quello che riserva maggiori sorprese.

Entrare nella vita di Valeria Morelli, per esempio, significa scoprire la storia della ferrovia che conduce in cima al Monte Generoso, che ha la sua stazione di partenza a Capolago (per sfruttare il collegamento col luganese). Oppure quella del primo albergo sulla stessa montagna, voluto caparbiamente dal padre, Carlo Pasta, noto per il suo spiccato spirito imprenditoriale nonostante fosse nato chirurgo. O, ancora, percepire l’importanza che lo zio, Bernardino Pasta, anch’esso pittore, apprezzato per le sue doti di ritrattista, ebbe sulla di lei crescita. E molto, molto, altro.

arte e diletto: Valeria Pasta Morelli, Ritratto del padre Carlo Pasta, 1890

arte e diletto: Valeria Pasta Morelli, Ritratto del padre Carlo Pasta, 1890 ca.
Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate

La bellezza di seguire con costanza l’attività del museo di Rancate è proprio la certezza che ci addentreremo con regolarità in aneddoti del territorio, legati a personaggi (forse) minori ma (sicuramente) non con minor talento.

L’esposizione Arte e Diletto, aperta il 27 marzo calerà il sipario a fine estate, il consiglio è di programmare una gita al più presto.

Vissia Menza

INFORMAZIONI UTILI
ARTE E DILETTO.
Valeria Pasta Morelli (1858-1909) e le pittrici del suo tempo

Dal 27 marzo al 26 agosto 2018
Via Pinacoteca Züst 2 – 6862 Rancate (Mandrisio), Canton Ticino, Svizzera
Orari: marzo – giugno 09.00-12.00 / 14.00-17.00; luglio – agosto 14.00-18.00 
Chiuso: il lunedì (tranne se festivo)
Biglietti, mappe e contatti sul sito: www.ti.ch-zuest

una delle sale della Pinacoteca dedicate alla mostra Arte e Diletto

una delle sale della Pinacoteca dedicate alla mostra Arte e Diletto

Foto: si ringrazia la Pinacoteca Cantonale

 

Ennio Flaiano amava ricordare che “Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.”, ed è Vissia ad accompagnarci con passione e sensibilità nelle mille sfaccettature di un’arte in movimento. Ma non solo. Una guida tout court, competente e preparata, amante della bellezza, che scrive con il cuore e trasforma le emozioni in parole. Dal cinema alla pittura, con un occhio vigile per il teatro e la letteratura, V. ci costringe, piacevolmente, a correre per ammirare un’ottima pellicola o una mostra imperdibile, uno spettacolo brillante o un buon libro. Lasciarsi trasportare nelle sue recensioni è davvero facile, perdersi una proiezione da lei consigliata dovrebbe essere proibito dal codice penale. Se qualcuno le chiede: ma tu da che parte stai? La sua risposta è una sola: “io sto con Spok, adoro l’Enterprise e sono fan di Star Trek”

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