Il celebre maestro olandese porta al festival il suo thriller d’atmosfera: presenza carismatica e flash prima del buio in sala.
Anton Corbijn al Festival di Zurigo 2026 © Tosi Photography.
Pochi registi contemporanei sanno scolpire lo spazio visivo con l’essenzialità grafica e la densità psicologica di Anton Corbijn.
Il fotografo e cineasta olandese, autore di opere come Control e The American, ha fatto tappa alla ventiduesima edizione dello Zurich Film Festival per una delle serate di gala più attese dal pubblico e dalla critica internazionale, portando sul tappeto verde la sua inconfondibile presenza austera e affabile al tempo stesso.
A condurlo nel cuore della città svizzera è stato il debutto continentale del suo ultimo lavoro, A Talent for Murder, trasposizione cinematografica dell’opera teatrale Switzerland di Joanna Murray-Smith, con protagonista Helen Mirren.
Nel 1995, la celebre scrittrice Patricia Highsmith conduce un’esistenza solitaria e misantropa nel suo rifugio in Ticino, circondata solo dai propri gatti e da una collezione di coltelli. La quiete svanisce quando alla sua porta bussa un giovane emissario editoriale inviato da New York, incaricato di convincerla a scrivere un capitolo conclusivo della saga dedicata all’inafferrabile Tom Ripley.
L’anziana autrice accetta la sfida ponendo un’unica, sinistra condizione: il ragazzo dovrà aiutarla a progettare il delitto perfetto. Quello che comincia come un raffinato duello verbale si trasforma gradualmente in una trappola psicologica claustrofobica, dove finzione letteraria e pulsioni omicide finiscono per confondersi inesorabilmente.
Karl Spoerri, Anton Corbijn e Gabrielle Tana sul green carpet dello ZFF 2026 © Tosi Photography.
Il culmine della partecipazione zurighese si è consumato lungo la passerella allestita verso il cinema Corso.
Accompagnato dai produttori Gabrielle Tana e Karl Spoerri, il regista si è concesso ai fotografi con disinvoltura. Alto, statuario nel suo abito scuro dal taglio minimale, Corbijn si è fermato a lungo per salutare gli ammiratori, autografare storici libri fotografici e scambiare brevi considerazioni con i cronisti accreditati, prima di salire sul palco per introdurre l’opera e ringraziare la platea per l’accoglienza calorosa.
Il nostro obiettivo ha ritratto l’artista da bordo tappeto. Gli scatti del reportage mettono a fuoco i momenti del suo passaggio. Come di consueto, cliccando la prima miniatura potete ingrandire la sequenza a tutto schermo.
Vi ricordiamo che le immagini dallo Zurich Film Festival 2026 sono © Tosi Photography. Un clic QUI se volete essere messi in contatto con l’autore.
n.d.r. Le foto degli altri ospiti del 22° ZFF sono sulla pagina del nostro Speciale!
Leave a Comment