Il sito di Alf si contraddistingue per non toccare (e a maggior ragione NON schierarsi) temi politici, decisione che condivido totalmente, soprattutto in casi come questo.
Sabato si è aperta la quinta edizione di Colpe di Stato, rassegna di documentari rivendicazione di situazioni agghiaccianti che perdurano da tanto (troppo) tempo e che proprio per la loro costante presenza ci dimentichiamo che esistano.
Queste vogliono essere solo poche righe di supporto ad un buon prodotto, canadese (e si vede!), decisamente non low budget, che coinvolge professionisti di vari continenti, sobrio nella durata – oserei dire estremamente calcolata – un’ora scarsa, ossia il tempo necessario a dare una completa panoramica della situazione del traffico d’armi in Somalia senza iniziare a diventare stucchevole. Tentativo ottimamente riuscito di riordinare in modo semplice ed organico tante informazioni già di dominio pubblico. Mi ha ricordato molto la ricomposizione di un puzzle le cui tessere erano gettate si alla rinfusa ma a faccia in su sul pavimento. Ottimo modo per rendere il pubblico consapevole della presenza di una situazione senza dover far leva sul senso di colpa.

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