GRUPPO A
Decisamente un ottimo gruppo, con almeno tre corti fra cui scegliere: citerò “Axis and Allies” per la freschezza e il coinvolgimento e “La Huida” per una trama un po’ Amelie in cui si dipanano mille fili che si intrecceranno  perfettamente nel finale. La monetina-voto cade però nel salvadanaio di “Io sono qui”, intensa regia di Mario Piredda per il racconto di un giovane soldato sardo nel Kosovo e delle conseguenze di quella missione. Plot impegnato ma delicato, accompagnato da interpretazioni convincenti.

 

GRUPPO B
Gruppo che si apriva e si chiudeva con due corti particolari e convincenti. Dispiego la mia scheda elettorale e piazzo la mia crocetta su “The extraordinary life of Rocky”, pellicola diretta dal giovane (classe 1980!) belga Kevin Meul. E’ proprio la presenza in sala del regista ad aiutare nella comprensione di una pellicola in perfetto equilibrio fra cinismo e ironia: un tentativo di esorcizzare la morte nella storia di un bambino-poi-adolescente che finisce per provocare incidenti fatali alle persone che ama.

 

GRUPPO C
Per il Gruppo C apro i bussolotti e infilo la mia pallina nell’urna per “The Gloaming”, animazione diretta da Nicolas Pasquet per il collettivo Nobrain: pseudonimo quanto mai lontano dalla realtà, se e’ vero che questa pellicola – raccontando di un mondo plasmato e sfuggito al controllo del suo creatore – ha il pregio di mettere in movimento le cellule celebrali. In una incalzante rappresentazione ciclica della Creazione, assistiamo quindi ad una metafora di una storia della dissoluzione umana che parte dal Paradiso Terrestre e atterra in un futuro che richiama molti aspetti del 1984 orwelliano. Gradevolissimo, e ricco di spunti.

 

GRUPPO D
Nel gruppo D non sono necessarie le operazioni di voto: vince per acclamazione di Piazza Grande (e chi sono io per oppormi al volere popolare?) il corto di animazione comica All Consuming Love (Man in a Cat) di Louis Hudson. Nove minuti di divertimento, magari non elegantissimo, con un uomo innamorato della padrona del gatto in cui il suddetto personaggio è costretto, causa dimensioni minuscole, a vivere. Finale romantico, a sorpresa e da risate assicurate.

 

GRUPPO E
Scrivendo su mezzo internettiano, in questo gruppo non potevo esimermi dal premiare “Rolling on the floor laughing”: ROTFL e LOL sono acronimi che hanno infatti fatto la fortuna di forum e chat – a proposito, qui ci sta bene una faccina –> :-)
Titolo a parte, si tratta naturalmente del corto più convincente del gruppo, basato su un sentimento vecchio come il mondo ma non per questo meno vero ed esplorabile: in una efficace drammatizzazione viene dettagliato il sentimento di gelosia di due figli nei confronti del nuovo compagno della madre.
Da sottolineare l’interpretazione di Jack Hayflick, che ci ha divertito anche dal palco di Piazza Grande ammettendo che “nella vita reale avrei ucciso quei due ragazzi

 

 

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