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Premio Nobel per la letteratura 2014: i pronostici

By |2016-02-29T23:46:01+00:00settembre 9, 2014|Curiosità, Editoriali, Lettura, Libri|

L’attesa si sta facendo sempre più viva: nei primi giorni di ottobre, più probabilmente intorno al 12, sapremo finalmente chi sarà insignito del Premio Nobel per la letteratura 2014.

Forse non è notissimo il processo di selezione, ed è normale che sia così: tutti i dettagli relativi alle nomine e alla scelta del vincitore vengono mantenuti segreti per cinquanta anni. A questo proposito, consiglio caldamente una visita al sito ufficiale del premio (http://www.nobelprize.org) perchè, nell’insegna della più rigorosa trasparenza, dopo i cinque decenni di segretezza i particolari vengono effettivamente svelati!

Si può così scoprire cosa accadde nel 1963, ultima edizione rivelata: 80 candidati (tra cui Charles de Gaulle e Nelly Sachs, vincitrice tre anni più tardi) e sei scrittori identificati potenziali premiati: il poeta greco Giorgos Seferis, l’americano W. H. Auden, il cileno Pablo Neruda, Samuel Beckett, Yukio Mihima e il danese Aksel Sandemose.

La spuntò Giorgos Seferis, che era già stato candidato da T. S. Eliot. nel ’55 e nel ’61; Beckett dovrà attendere il 1969, Neruda il 1971,  mentre gli altri – incluso Mishima – non riceveranno mai l’ambito riconoscimento.

Giorgos Seferis ritratto nel 1963 - (c) Wikipedia

Giorgos Seferis ritratto nel 1963 – (c) Wikipedia

E in questo 2014?

Come sempre, i rumors si accavallano senza sosta, gli esperti si accapigliano, gruppi di lettori si organizzano per lanciare petizioni online e organizzare reading pubblici con l’intento di spingere una candidatura. E come ogni anno, i bookmakers inglesi fissano le quote e consentono agli scommettitori di puntare sul loro cavallo letterario vincente.

Vi state chiedendo se potete partecipare anche voi? Certo che si: Paddy Power, casa di scommesse attiva anche nel nostro paese, ha rilasciato la lista dei potenziali vincitori con le relative quote. Con qualche curiosità, motivo per cui vale la pena scorrerla.

Cominciamo col dire che la Rowling – sì, la genitrice del genietto con occhiali tondi – è quotata a 175: scommetti cinque euro e se azzecchi te ne porti via quasi 900. Viene pagato molto meno – ma con una degnissima quota 40 – un nutrito drappello di autori che vanno da Dacia Maraini a Salman Rushdie, da Bob Dylan a Colm Toibin.

Con una quota variabile da 30 a 20 potete puntare su John Le Carre (30), Cormac McCarthy (26), Amos Oz e Thomas Pynchon (dati a 20); Pagano di meno la Atwood (quotata a 17), Joyce Carol Oates (11), Philip Roth (anch’esso a 11).

E arriviamo così sul podio: Ngugi Wa Thiongo – keniota, considerato uno dei principali autori della letteratura africana di tutti i temi e ahinoi non molto tradotto in Italia – viene dato a 9: scommetteteci 5 euro e vi portate a casa un paio di pizze.

Lo precede Assia Djebar, scrittice e femminista algerina, che con i suoi romanzi sulla condizione delle donne nella repressiva società e cultura nordafricana viaggia quotata a 6.

Il favorito, dunque? Per i bookmakers si tratta naturalmente di Haruki Murakami, già più volte in odore di Nobel in passato ed oggi ulteriormente rafforzato da ultimi capolavori (1Q84 su tutti). Per il giapponese più amato dagli italiani la quota è di 3.70, e con cinque euro se ne portano a casa meno di venti.

Il giapponese Haruki Murakami

Il giapponese Haruki Murakami

Il mio pronostico? Beh, sarebbe facile indirizzarvi verso la quota – poco più che simbolica – assegnata alla voce “altro autore”, che è fissata a 1,03. Io continuo a sperare che prima o poi a Stoccolma venga convocato Claudio Magris, sarebbe davvero bellissimo – e davvero molto giusto – poterlo festeggiare.

Un intenso ritratto di Caludio Magris - Foto L. d'Agostino (c) Phocus Agency

Claudio Magris ritratto da L. d’Agostino (c) Phocus Agency

Dici Alfonso e pensi alla sua amata Triestina, alla sua biblioteca (rigorosamente ordinata per case editrici) che cresce a vista d’occhio, alla Moleskine rossa sempre in mano e alla adorata Nikon con la quale cattura scorci di quotidianità, possibilmente tenendo il corpo macchina in bizzarre posizioni, che vengono premiati ma non pensiate di venirlo a sapere. Se non vi risponde al telefono probabilmente ha avuto uno dei tanti imprevisti che riuscirà a tramutare in un esilarante racconto di “Viva la sfiga!”. Perché lui ha ironia da vendere ed un vocabolario che va controcorrente in questo mondo dominato dagli sms e dagli acronimi indecifrabili. Decisamente il più polivalente di tutti noi dato che è… il nostro (e non solo) Blogger senior che con il suo alfonso76.com ha fatto entrare la blog-o-sfera nella nostra quotidianità.

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