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[Recensione film] IL RAGAZZO INVISIBILE di Gabriele Salvatores

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“Il ragazzo invisibile” ē il nuovo attesissimo film del regista premio Oscar® Gabriele Salvatores in sala da poche ore. Dopo il concorso che ha portato tanti aspiranti musicisti a candidarsi come autori della colonna sonora della pellicola, dopo i teaser trailer, le interviste, le anteprime, le foto su Twitter e le tutine del nostro supereroe che cambiavano colore, infine tutti potrete conoscere il giovane Michele.

Michele (Ludovico Girardello) vive a Trieste, ha tredici anni, é biondo, carino ma trasparente agli occhi di Stella, è la vittima prediletta dei bulli della scuola e vive cosciente che la sua ultima chance per essere notato dalla bella compagna (e accettato da tutti) ė la festa di Halloween ma, come vuole la Legge di Murphy, anche questa occasione si tramuterà in un disastro.

Foto di Claudio Iannone
Foto di Claudio Iannone

Proprio quando Michele si sentirà spacciato, e noi del pubblico inizieremo a perdere la speranza, accadrà qualcosa: una scoperta, inizialmente strana, poi divertente e alla fine avventurosa si affaccerà all’orizzonte e la trama spiccherà il volo. Michele è, infatti, destinato a vivere al massimo e ad amare quello strano potere di essere invisibile agli occhi degli altri e così, come nelle migliori favole, un problema si tramuterà nel suo punto di forza.

All’idea di un ragazzo invisibile sul set, il Gabriele Salvatores non ha saputo resistere. Fare un film di genere, parlare di adolescenti problematici, strizzare l’occhio al cinema dei cari anni ’80 e partecipare ad una potenziale saga di eroi con passaporto tricolore, era una opportunità troppo unica per lasciarsela scappare.

Foto di Claudio Iannone
Foto di Claudio Iannone

Scelta l’ambientazione cittadina (scartata Ravenna a favore diTrieste, per cui noi di MaSeDomani abbiamo un debole), dopo aver optato per un lungomare dalla forte tradizione culturale e dal bellissimo centro storico, Salvatores ha deciso di aprire le danze che, in questo caso, equivale a dare la spinta decisiva a Michele e ia suoi nuovi amici. “Il Ragazzo Invisibile” è un film che apertamente s’inchina a Spielberg, che mostra l’amore per i protagonisti dei fumetti di Marvel, che ci propone eroi umani, con le nostre stesse debolezze, in cui i giovanissimi si possano riconoscere.

E non è finita qui. La conquista della nuova frontiera del cinema per adolescenti è cominciata con un’ulteriore sfida: promuovere l’opera all’americana, solleticando la curiosità, permettendo al pubblico di leggere e vedere piccoli estratti anzitempo, iniziando così a farsi amare ancor prima di svelare la trama.

Foto di Claudio Iannone
Foto di Claudio Iannone

A ben vedere, quindi, le sfide erano molte, e non sono ancora finite. Il film, infatti, esce a ridosso del Natale, momento dell’anno in cui lo stress è alle stelle, la pazienza ai minimi storici, la voglia di evasione è alta e le commedie leggere e scontate solo l’Epifania se le porterà via.

Sicuramente “Il Ragazzo Invisibile” è diverso dai prodotti tipici di questo periodo, probabilmente vincerà al botteghino, complice la curiosità di quella fetta di pubblico normalmente non Salvatores oriented, e con un po’ di fortuna tra qualche anno tutti ci beeremo di avere dato i natali a una saga di super-ragazzini di successo (inter)nazionale, speriamo. Personalmente, non mi ha stregato ma è fatto noto che appartenga a un pubblico fuori target, insomma, sia un pochino agée. Quindi, ora è il vostro turno 😉

Vissia Menza

n.d.r. A questo link il nostro resoconto della presentazione  milanese del film

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