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Locarno 2016 svela il suo programma: sarà poetico, politico e visionario

La presentazione milanese del 69° Festival del film Locarno

Il poster ufficiale del Festival di Locarno 2016 © Festival del Film Locarno
Il poster ufficiale del Festival di Locarno 2016 © Festival del Film Locarno

I mesi volano, gli eventi cinematografici si susseguono e in un soffio ci ritroviamo a preparare la valigia alla volta di Locarno 2016. Abbiamo assaporato le news trapelate da inizio anno ad oggi – il Pardo alla Carriera a Mario Adorf, Roger Corman ospite d’onore, l’assegnazione del Pardo d’Onore Swisscom a Alejandro Jodorowsky, solo per citarne alcuni – e con diligenza abbiamo resistito, ma ora che il line-up dell’edizione numero 69 non è più un segreto, abbiamo iniziato il conto alla rovescia.

Incluso negli otto Top Events della Svizzera, il Festival rinnova il legame affettivo con l’Italia, con cui condivide la lingua, il background e l’amore per la settima arte, e arriva puntuale a Milano per svelare il suo programma. Terza kermesse in termini di longevità e d’importanza (dopo Venezia e Cannes), rappresentante di una minoranza linguistica, sempre contraddistintasi per essere libera e coraggiosa, in questo 2016, pare proprio aver spiccato il volo.

Locarno 69, con un budget di 13 milioni di Franchi (circa 11 milioni di euro), il più basso rispetto ad altre grandi manifestazioni, è tornato alle origini: la selezione ufficiale è un trionfo di opere prime, anteprime assolute e graditi ritorni. In Concorso Internazionale 17 saranno i contendenti e tutti con lavori in prima mondiale. La metà saranno lungometraggi diretti da donne, e la maggior parte ci indurranno a riflettere sulla realtà che ci circonda, in un’epoca in cui il diverso, lo straniero, chi arriva da lontano ci incute timore e fa chiudere in noi stessi.

Mario Timbal, Marco Solari e Carlo Chatrian alla conferenza stampa milanese di Locarno 2016 © Vissia Menza
Mario Timbal, Marco Solari e Carlo Chatrian alla conferenza stampa milanese di Locarno 2016 © Vissia Menza

Sfogliando l’elenco di ciò che vedremo, scopriamo, infatti, il significato dei tre aggettivi – poetico, politico e visionario – che meglio definiscono un’edizione inebriata dall’avvicinarsi del 70° compleanno.

Poetici saranno molti lavori, alcuni non per forza di finzione, che si addentreranno in terreni delicati e ci toccheranno il cuore, come il documentario diretto da Valeria Bruni Tedeschi dall’eloquente titolo Une jeune fille de 90 ans.

Politici invece saranno la maggior parte di film grazie a quella libertà che nessuno al vertice organizzativo ha intenzione di barattare, a partire dallo zombie-movie The girl with all the gifts con cui verranno inaugurate le proiezioni sotto le stelle di Piazza Grande il quale, sotto le mentite spoglie di opera per il grande pubblico, ci riserva una lucida critica al mondo che abbiamo creato.

Visionario è, invece, buona parte del programma col suo affiancare grandi nomi alle future promesse del cinema, su cui probabilmente in pochi scommetterebbero. Locarno ospita da sempre un festival che guarda ai giovani e alle nuove forme di espressione e, se ripercorriamo la sua storia, notiamo che ha avuto spesso ragione. Ha scoperto e sostenuto molti talenti, adora le scelte azzardate (vedasi il caso di Lav Diaz, Pardo d’oro nel 2014, ritrovato in Concorso alla Berlinale 2016, da dove è rincasato con un prestigioso riconoscimento) e non si lascia intimorire dalle sfide come, per esempio, offrire un western in arrivo dal Mozambico al suo pubblico. Un pubblico vario, che annovera tanti giovani, appunto, uno zoccolo duro di cinefili e tanti critici, pronto a confrontarsi con le proposte della kermesse ed a rimanerne affascinato senza esitazione.

Marco Solari e Carlo Chatrian alla conferenza stampa milanese di Locarno 2016 © Vissia Menza
Marco Solari e Carlo Chatrian alla conferenza stampa milanese di Locarno 2016 © Vissia Menza

E allora ecco qualche anticipazione su cosa vedremo a Locarno 2016.

In Piazza Grande, le pellicole saranno 18 (2 di pre-festival, aperte a tutti, con l’omaggio a Bud SpencerLo chiamavano Trinità… – e Gotthard, la più grande produzione della Televisione Svizzera dedicata alla realizzazione di una galleria altrettanto mastodontica) poi, si alterneranno film di genere come il thriller malese Interchange, blockbuster come Jason Bourne, grandi maestri (ci sarà anche I, Daniel Blake di Ken Loach, Palma d’Oro a Cannes 2016) e fantastiche realizzazioni di perfetti sconosciuti, ad esempio Comboio de Sal e Acucar (a voi la sorpresa di scoprire cosa sia).

Tanti saranno gli ospiti che porteranno vecchi e nuovi lavori, che saluteranno il pubblico al calar della sera in Piazza e che potremo incontrare in eventi speciali come le masterclass. Sorpresa milanese è stato l’annuncio dell’arrivo di Jane Birkin, attesissimo sarà l’attore Bill Pullman, e imperdibile sarà l’incontro con un’icona eclettica come il grande Roger Corman.

Prima di ritrovarci in riva al lago Maggiore per una dieci giorni all’insegna delle novità, delle avanguardie, del miglior cinema, vi ricordiamo che se volete esplorare i titoli in cartellone, l’intrigante retrospettiva, rimanere aggiornati sulle ultime novità e ottenere le informazioni pratiche su orari, luoghi e biglietti il sito da monitorare è www.pardolive.ch

Vi aspettiamo a Locarno dal 3 al 13 agosto 2016!

Vissia Menza

L'embarcadero di Locarno ©Vissia Menza
L’embarcadero di Locarno © Vissia Menza

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