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Locarno Festival 2017: alla scoperta del programma

Il Locarno Festival 2017 sarà generoso, impegnato e… musicale.

Locarno Festival 2017 - Photo credit: Nick Zonna
Photo credit: Nick Zonna

Inauguriamo oggi il nostro Speciale dedicato al Locarno Festival 2017. Tra dieci giorni e qualche ora si alzerà il sipario sulla 70ma edizione del festival del film elvetico, terzo per anzianità e secondo di lingua italiana dopo Venezia (che quest’anno spegnerà le 74 candeline).

La scorsa settimana, in più riprese e location (noi abbiamo seguito Berna, Bellinzona e Milano), è stato svelato il line up di una manifestazione che nel 2017 ha molto da festeggiare.

IL 70° COMPLEANNO

Se ci pensate, è un traguardo non scontato e difficile da raggiungere. Ripercorrendo il 1900 ci si rende conto che non devono essere mancati i periodi difficili, soprattutto per una kermesse che da sempre ha difeso a spada tratta la propria autonomia di scelta. E la presentazione milanese si è aperta proprio con un elogio da parte del Presidente Marco Solari (nella foto) al giornalista, scrittore e critico cinematografico italiano Filippo Sacchi, esule nel locarnese durante il periodo fascista, e profondo sostenitore del progetto.

Marco Solari alla conferenza stampa milanese del Locarno Festival 2017 - Photo credit: Nick Zonna
Marco Solari alla conferenza stampa milanese del Locarno Festival 2017
Photo credit: Nick Zonna

Il Festival va fiero della propria indipendenza mantenuta saldamente nelle decadi. Dobbiamo dargliene atto, è riuscito davvero a diventare grande e autorevole senza sfruttare la luce riflessa di lustrini e paillettes. Ha saputo toccare il cuore del cinefilo incallito alla stessa stregua della gente comune, della cittadinanza e del turista, complice anche quella splendida piazza (Piazza Grande, N.d.R.) che accoglie per undici sere all’anno un pubblico che può raggiungere le 8000 persone, grazie solo ai talenti sul palco e alle pellicole proiettate sul magnifico schermo (tra i più grandi d’Europa con i suoi 26 metri di lunghezza e 14 di altezza).

Il segreto di cotanto successo pare essere un costante occhio di riguardo nei confronti dei giovani e del futuro, il coraggio di proporre cineasti esordienti e confidare che il pubblico sappia riconoscere la qualità. Sino ad ora ha funzionato e la formula non perde di vista il proprio obiettivo, anzi, siccome il nuovo millennio ha portato con sé la rivoluzione digitale, allora, ecco che arriva a Locarno un severissimo Youth Advisory Board composto esclusivamente da ragazzi di età compresa tra i 16 ed i 23 anni. Saranno loro i giudici più temuti di questa edizione e sarà loro il compito di vigilare sulla freschezza dell’evento.

LE NOVITÀ

La kermesse è notoriamente un laboratorio in cui la sperimentazione non si ferma mai. Quest’anno le nuove iniziative vanno oltre l’introduzione del Board di giovanissimi. È prevista, infatti, l’inaugurazione del Palacinema (e delle sue tre sale di ultima generazione); quella del neo-restaurato cinema Rex (sede storica delle retrospettive); e quella del rinnovato Spazio Cinema (Forum), dove si tengono tradizionalmente le conversazioni en plein air con il pubblico. Qui si aggiungeranno i Talks la Mobilare (dal 6 all’11 agosto, con personalità della scienza e dell’arte) in un ambiente ripensato dall’artista Kerim Seiler. Seiler è anche autore del padiglione WasWenn al Locarno Garden, nuovo punto d’incontro (con bar e musica) per il popolo festivaliero in pausa tra una proiezione e la successiva.

lo Spazio Cinema (Forum) – Photo: courtesy of Locarno Festival 2017
lo Spazio Cinema (Forum) – Photo: courtesy of Locarno Festival 2017

E poi, ci sarà la nuovissima sezione Kids, con due matinée e dei laboratori pomeridiani coordinati da professionisti del settore, volta al pubblico del domani. I film di questa prima tornata saranno JOHAN PADAN A LA DESCOVERTA DE LE AMERICHE di Giulio Cingoli, un omaggio a Milano, e il lungometraggio animato ZOMBILLENIUM di Arthur de Pins e Alexis Ducord, in anteprima a maggio a Cannes.

Dato che abbiamo accennato ad un paio di titoli in scaletta, proseguiamo con qualche riga sulla Selezione Ufficiale.

IL PROGRAMMA 2017: FILM E OSPITI

Se nel 2016 il tricolore aveva una piccola rappresentanza, nel 2017 la sua partecipazione sarà massiccia. In Piazza Grande ci saranno ben due lavori di Marco Tullio Giordana, l’ultima fatica della Comencini e Sicilia! di Jean-Marie Straub. L’Anatomia del Miracolo e Ibi di Andrea Segre saranno Fuori Concorso. Gli Asteroidi di Germano Maccioni concorrerà per il Pardo, Easy e Il Monte delle Formiche sono stati invece accolti in Cineasti del Presente. Non è finita qui. Surbiles (in Signs of Life) indagherà sulle streghe e, tra gli shorts, troveremo Marco Bellocchio con Per una Rosa, un corto di 18 minuiti. E l’elenco è solo parziale…

Altre presenze sono preponderanti: quella americana (con quattro opere in Concorso e quattro in Piazza) e quella francese. Anche quest’ultimo caso si avvantaggia di una condivisione della lingua e di talune tradizioni con la Confederazione, ma è lo stesso Direttore Artistico Carlo Chatrian (nella foto) a ricordarci che al cuore non si comanda. È proprio grazie ad un colpo di fulmine che molte pellicole son, infatti, arrivate da oltralpe (vedi quelle in Piazza Grande).

Marco Solari e Carlo Chatrian alla conferenza stampa milanese del Locarno Festival 2017 - Photo credit: Nick Zonna
Marco Solari e Carlo Chatrian alla conferenza stampa milanese del Locarno Festival 2017
Photo credit: Nick Zonna

Passiamo al capitolo ospiti. Fanny Ardant, Vanessa Pardis, Mathieu Amalric arriveranno al seguito dei film che li vedono protagonisti, unitamente alla maggior parte dei registi in concorso. Saranno a Locarno durante tutto il periodo, in qualità di Presidenti di Giuria, Olivier Assayas, per il Concorso Internazionale, Yousry Nasrallah (il regista di Brooks, Meadows and lovely Faces) per Cineasti del Presente, e Sabine Azéma per i Pardi di Domani. Ospite d’onore sarà Natassja Kinski. Tra coloro che otterranno, invece, un riconoscimento spiccano: il premo Oscar® Adrien Brody, che riceverà il Leopard Award; l’attore, regista e sceneggiatore francese Mathieu Kassovitz, che riceverà l’Excellence Award Moët & Chandon; mentre il Pardo d’onore Manor sarà conferito a Todd Haynes, regista del meraviglioso Carol.

Da ultimo, merita qualche riga la serata conclusiva. Dopo la premiazione, il sipario calerà con una sorpresa. Il 12 agosto, l’ultima proiezione vedrà protagonisti i Gotthard. ONE LIFE, ONE SOUL è il documentario sulla band formatasi a Lugano nel 1992, che porterà sul palco della Piazza gli attuali membri del gruppo per una performance dal vivo che concluderà in bellezza la manifestazione.

I NUMERI

Annata speciale, numeri importanti. Abbiamo anticipato un po’ di cifre ma, come d’abitudine, chiudiamo con una carrellata aggiuntiva. Nel complesso, per l’edizione numero 70 si sono spesi 14 milioni di Franchi (più o meno 12 milioni di Euro) e se ci pensate per un’offerta di simile impegno e varietà è davvero un budget morigerato. Le opere (esclusi gli omaggi e le retrospettive) sono 130, tra lunghi e corti, e sono state selezionate tra 3600 ricevute. 18 lungometraggi concorreranno per il Pardo d’Oro, di cui 4 saranno opere prime e ben 14 al debutto mondiale.

Vi ricordiamo che il Locarno Festival 2017 si terrà dal 2 al 12 agosto, ma il 30 e 31 luglio ci saranno le tradizionali proiezioni gratuite in Piazza.

Vissia Menza

Piazza Grande nel 2012 - Photo: courtesy of Locarno Festival
Piazza Grande nel 2012 – Photo: courtesy of Locarno Festival

 

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