Alla scoperta di Favole al Telefono, la commedia musicale per grandi e piccini in scena sabato 2 febbraio 2019 al teatro Manzoni di Milano. 

Favole al Telefono al Teatro Manzoni di Milano

Favole al Telefono al Teatro Manzoni di Milano

Chi non conosce Gianni Rodari, alzi la mano!

Le sue storie sono immortali, le leggeva la mia maestra a scuola, ma anche quella di mia nonna e ancora adesso si imparano a memoria le sue filastrocche.

Sabato 2 febbraio alle ore 15,30 le FAVOLE AL TELEFONO saranno in scena al Manzoni di Milano, per la regia di Raffaele Latagliata e le musiche del Maestro Valentino Corvino, alla sua prima esperienza come compositore di una commedia musicale.

Giovannino ha trovato in cantina un telefono e sta tentando in ogni modo di fare uscire le storie che il ragionier Bianchi era solito raccontare alla sua bimba ogni sera, prima che questa si addormentasse. Essendo rimaste intrappolate nei fili, Giovannino cercherà qualcuno che lo aiuti ad aggiustare il telefono.

Riuscirà a raccontare la storia del topo che si era mangiato il gatto? E del palazzo di gelato costruito proprio in piazza Maggiore a Bologna? E vi ricordate la strada, quella che non andava né al mare, né in montagna, che nessuno percorreva mai, perché si diceva che andasse “in nessun posto”? Martino che aveva avuto la voglia di scoprire se davvero fosse così, era stato premiato per non essersi fermato ad ascoltare nessuno e l’aveva percorsa tutta.

una scena della commedia musicale Favole al Telefono - Foto: Paolo Brutti/ Fondazione Aida

una scena della commedia musicale Favole al Telefono – Foto: Paolo Brutti/ Fondazione Aida

E Busto Arsizio? Si parla anche della mia città, dove, una volta, i genitori erano sempre in udienza dal sindaco perché i bambini rompevano ogni cosa. Non a Roma o a Napoli, non Torino o Genova. Gianni Rodari scrisse proprio a Busto Arsizio e quando lo lessi la prima volta mi sentii autorizzata a non sentirmi in colpa per aver fatto cadere una statuina del presepe riducendola in mille pezzi: a Busto i bambini facevano così!

Ebbene, eccole sul palco, questa volta in musica, le favole e le filastrocche più celebri di sempre, divertenti e leggere, educative e ancora attualissime. “Alla leggerezza di gran parte della narrazione musicale si alternano momenti legati ad un’espressione più intima – ha spiegato il Maestro Corvino – perché il fine ultimo di queste favole non è il puro intrattenimento ma l’educazione dei più giovani alla riflessione ed all’utilizzo della fantasia”.

Il cast è composto da Massimo Finocchiaro (Giovannino), Andrea Rodi (Conte Cornetta), Giulia Ercolessi (Madame Phonè), Francesca Ciavaglia (Biancapagina) e Nicholas Rossi (Gettone), per la direzione musicale di Shawna Farrell, direttrice della BSMT-Bernstein School of Musical Theater.

una scena della commedia musicale Favole al Telefono - Foto: Paolo Brutti/ Fondazione Aida

una scena della commedia musicale Favole al Telefono – Foto: Paolo Brutti/ Fondazione Aida

Sul palco anche Elisa Cipriani e Luca Condello, ballerini solisti del Corpo di ballo dell’Arena di Verona. Andrea Coppi firma per le scenografie e Antonia Munaretti i costumi.

Lo spettacolo, della durata di 75 minuti, allestito con la collaborazione della Provincia di Trento, è una produzione Fondazione Aida e Centro Servizi Culturali Santa Chiara in collaborazione con BSMT – Bernstein School of Musical Theatre, in previsione del centenario dalla nascita di Gianni Rodari.

E tu? Hai già prenotato un posto a teatro?

Come diceva Rodari “Controllate, per favore: ogni giorno ha ventiquattr’ore. Saranno tutte ore serene se voi saprete usarle bene…” e due ore a teatro fanno solo allegria, soprattutto se ci via in compagnia!

Sarah Pellizzari Rabolini

Favole al telefono | 2 febbraio 2019

INFORMAZIONI UTILI

FAVOLE AL TELEFONO
COMMEDIA FANTASTICA IN MUSICA PER GRANDI E PICCINI
TRATTO DAI RACCONTI DI GIANNI RODARI

Al Teatro Manzoni il 2 febbraio 2019 alle ore 15,30

Indirizzo: via Manzoni 42, Milano
Contatti: Web www.teatromanzoni.it | Tel 02 763 6901 | Fax 02 76005471 | Email info@teatromanzoni.it
 

Fonte e foto: si ringrazia l’ufficio stampa
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