“C’era una volta…” “Un re!” diranno i nostri piccoli web-lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un blog.

Correva l’anno 2000, e in un’italia cablata a 56k si cominciava a prestare attenzione al fenomeno dei weblog, sorta di diari – spesso decisamente autoreferenziali – che si stavano affermando aldilà delle acque oceaniche: finalmente non occorreva essere esperti di programmazione per garantirsi una propria presenza costante in rete e per poter condividere con costanza pensieri, intuizioni, racconti, opinioni. Piattaforme di blogging italiane erano ancora di là da venire, e la scena mondiale era dominata da Blogger. Il primo indirizzo da cui Alfonso iniziò ad ammaliare l’etere informatico fu dunque: http://alfonso76.blogspot.com/

Con l’andar del tempo, le funzionalità basiche di Blogger mostrarono i loro limiti, e nacque l’esigenza di integrare una piattaforma dedicata e di più ampio respiro. Fra i diversi CMS utilizzabile la scelta cadde nel maggio 2008 su dBlog, che risplendeva per un paio di vantaggi: si trattava di un progetto open source nato in Italia, ed era supportato da una comunità di appassionati sviluppatori.

Era nato http://www.alfonso76.com per come molti di voi lo avranno conosciuto: inizialmente un sito personale, poi evolutosi in un blog multi autore in cui alcuni appassionati dedicavano energie raccontando il loro amore per una o più arti, l’illuminazione ricevuta in un libro, la pelle d’oca scatenata dalla scena di un film, e via dicendo. Una scalata con picchi di 600 visitatori unici al giorno e 15.000 pageviews al mese.

 

Nome di dominio e descrizione erano ormai inadeguati: quello spazio si stava evolvendo in qualcosa di più complesso, e non soltanto per il numero di autori. Ci serviva uno spazio nuovo, una struttura più modulare in cui raccontare – a mo’ di magazine – i nostri interessi, una casa più accogliente per chi avesse voglia di venire a visitarci e domandarci: “Ma se domani volessi andare al cinema cosa consiglieresti?” “Ma se domani facessi un salto in libreria cosa potrei comprare?”

Il 29 maggio 2011 è nato Ma Se Domani…

ma se domani old_2016

E Poi? A cinque anni dalla nascita Ma Se Domani si rinnova. Una nuova veste, un nuovo look, una nuova mentalità per offrire ai lettori un’esperienza sempre più performante e al passo coi tempi, nell’era della tecnologia e dei social che, con smartphone e tablet, ha rielaborato il concetto di fruizione e lettura digitale. L’esigenza di esplorare confini inediti ha reso determinante l’idea di sviluppare un network secondo il modello americano che sfrutta la sinergia con siti partner. Sulla strada di MaSeDomani approdano penne a seconda, ad esempio, dell’opera da comprendere o delle emozioni da comunicare. Alcune solo in transito, altre destinate a restare. 

Da una fine un nuovo inizio: nasce Ma se domani… parole ed emozioni senza tempo

MaSeDomani layout 2016

Due anni di esplorazione, di saluti e di incontri. Giunti ad un bivio, nella primavera 2018, quando tutti dicevano che un piattaforma romantica e poliedrica – dedicata al cinema di genere, all’arte e alla fotografia – aveva fatto il suo tempo e doveva scegliere una sola rotta… www.masedomani.com cresce!
I lettori non mollano, artisti e scrittori appassionati, attirati proprio dalla insolita veste del sito, iniziano a collaborare con costanza, sempre di più. Inizia il passaparola, l’energia scorre e con coraggio, andando controcorrente, ridiamo linfa vitale a sezioni dormienti come quella dedicata al Teatro o ai Libri. Il punto di partenza è sempre Milano, dove arriveremo non lo sappiamo ancora.  

Però sappiamo che Ma se domani…  nel 2019 è sempre qui. Pronto a raccontarvi in anteprima i film dai festival, a segnalarvi una mostra, a consigliarvi qualche buona (speriamo) lettura e quale spettacolo non perdere.

MaSeDomani.com 2019