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Recensione di Planes la nuova animazione di casa Disney

Dopo esserci affezionati alle avventure di “Cars”, quest’anno molte pellicole, non solo di animazione (pensiamo al recente film “Rush” o al cartoon “Turbo”), stanno sfrecciando sulle più svariate piste e Disney non è da meno: oggi rilancia con “Planes” e il suo mirabolante volo intorno al mondo per accompagnarci al mese più magico di tutti, soprattutto per i bambini, preludio delle feste natalizie. Così ecco che conosciamo Dusty, un aereo agricolo che non brilla per rapidità, che riesce a coronare il proprio sogno di provare l’ebbrezza della velocità gareggiando con dei veri bolidi e noi… ci godiamo lo spettacolo in 3D!

Festival internazionale del film di Roma, edizione 2013, primo giorno, prima brezza mattutina nella città eterna, prima tornata di pellicole, prima avventura nella sezione parallela di Alice nella Città (quella dedicata ai più giovani spettatori) e prima animazione che ci regala una sogno. “Planes” è una favola, moderna e classica, nata in casa Disney, che unisce la tradizione con il nuovo millennio. Il sentimento e la voglia di riscatto aleggiano sin dai primi istanti in questa storia di un piccolo aereo svantaggiato che, con un pizzico di follia e molta determinazione, fiducioso prima di ogni altra cosa nei propri mezzi, riesce a partecipare alla più prestigiosa competizione per aerei da corsa.

Si fa ritorno, quindi, nel fantastico mondo di “Cars”, anzi nei cieli sopra Cars, per fare un giro completo del globo al seguito dell’americano Dusty e dei suoi nuovi amici, l’italiana Azzurra (con la voce di Micaela Ramazzotti) e il messicano El Chupacabra (doppiato da Gianluca Terranova). In questa divertente e vertiginosa storia nasceranno amicizie e tradimenti, sbocceranno nuovi amori e riaffioreranno vecchi rancori, e soprattutto emergeranno i grandi pilastri di sempre, quella voglia di vincere e quella granitica lealtà verso i propri cari che contraddistinguono il giovane popolo d’oltre oceano e che, nonostante ci affascinino, noi fatichiamo a sentire nostri.

Disney si rinnova nelle tecnologie, fa uso del 3D, collabora e sperimenta, ci porta nei cinema IMAX, ma nelle trame, negli insegnamenti, nei principi, rimane fedele alla più classica delle tradizioni, a quella formula che ha accompagnato molte generazioni all’età adulta e che ha contraddistinto tutti i suoi successi. “Planes” e il suo protagonista si appellano al buon senso e alla razionalità, sono sempre coerenti, genuini e carichi di buoni propositi, e ci assorbono in un gioco dal ritmo così costante e cadenzato da farci perdere il contatto con la realtà.

In effetti, il disagio provato dal giovane Dusty, non si discosta molto da quello che attanaglia ogni giorno i ragazzi, e la voglia di vincere e sfidare prima di tutto sé stessi appaiono un valido incoraggiamento soprattutto in un periodo storico in cui si è bersagliati da notizie che non prospettano nulla di buono e/o divertente all’orizzonte.

Voto: Promosso! “Planes” è una ventata di freschezza per noi grandicelli, una vera favola per i piccoli, e un balzo in un luogo colorato e carico di energia positiva per tutti.

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