Opera su cui ci sarebbe da dire parecchio, una di quelle successive alla “riscoperta” di Bill Murrey attore, avvenuta con “Lost in Translation”, per intenderci.

Abbiamo un film originale, per come è strutturato, con un cast formidabile (oltre Murrey, uno strepitoso Willem Defoe che, nonostante sia eternamente arruolato per interpretare il cattivo di turno, qui è un uomo geloso e piagnucolone…), una colonna sonora comprensiva di pezzi originali e  di brani di David Bowie cantati… in portoghese!

Una pellicola bella, da vedere, “colorata”, allegra, ma che presenta anche eventi tristi e note  commoventi su una trama che è piuttosto semplice.  Steve Zissou (una specie di Jaques Cousteau) è un oceanografo documentarista che, durante la sua ultima spedizione, subisce la perdita del fedele compagno Esteban, attaccato da uno squalo giaguaro (non ho ancora ben capito se questo animale esista davvero oppure no!). Steve vorrebbe vendicarsi della morte dell’amico organizzando una spedizione per dare la caccia al killer e immortalare il tutto in un documentario. Dopo qualche insuccesso iniziale, trovare i finanziamenti sarà alquanto complicato e soltanto il casuale aiuto di un ottimo Owen Wilson permetterà allo strampalato Zissou dare il via alla sua “caccia” che si concluderà con un  finale particolarmente poetico.

Da citare, tra gli interpreti, oltre ai già menzionati Murrey, Defoe e Wilson, un simpaticissimo Jeff Goldblum, la bella Cate Blanchett ed una tostissima Angelica Houston.

Opera carina, a tratti eccentrica (come il suo protagonista), molto originale nel suo impatto sullo spettatore. Vedere per credere :)

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