Il Vision Award TicinoModa di #Locarno71 è andato all’artista Kyle Cooper. Curiosità e qualche foto della nostra domenica sera.

Kyle Cooper sul red carpet a Locarno 71 - Photo credit: Tosi Photography

Kyle Cooper sul red carpet a Locarno 71 © Tosi Photography

È nato un venerdì 13 e non in qualche anonimo paesino nel cuore degli Stati Uniti bensì a Salem. E con un esordio del genere non può stupire fosse destinato a non rimanere nell’ombra. L’ospite di ieri sera in Piazza è stato Kyle Cooper, il bambino ossessionato da fumetti e film horror, diventato uno dei più importanti designer di titoli di testa (e coda) del cinema mondiale.

Ha all’attivo oltre 350 sigle e sequenze di apertura e chiusura. Kyle Cooper col suo tocco ha contribuito a rendere memorabili lungometraggi, serie televisive e pure videogiochi. Impossibile dimenticare Braveheart o l’inizio di Seven che si trasforma nella prima scena; i divertentissimi Zoolader, Tropic Thunder e Mamma ho perso l’aereo; o lo spettacolo offerto da Mission: Impossible, Iron Man e The Avengers.

E che dire delle sigle di The Walking Dead e American Horror Story? Gli amanti del genere sanno di cosa parlo. Gli altri sono invitati a cliccare sulle parole in rosso e/o digitarli nel “cerca” del proprio browser. Vedere per credere.
Kyle Cooper con Carlo Chatrian sul palco in Piazza Grande - Photo:: Locarno Festival/ Samuel Golay

Kyle Cooper con Carlo Chatrian sul palco in Piazza Grande © Locarno Festival/ Samuel Golay

Da alcuni è definito addirittura il “Leonardo dei titoli” e forse l’iperbole non è del tutto a sproposito. Il suo è uno di quei mestieri fondamentali per dare il registro giusto alla pellicola e alzare l’attesa in chi guarda, rendendo la visione di quanto segue indispensabile. È lo stesso artista a raccontarci, sotto la pioggia che scroscia incessante su Piazza Grande, come siano stati i titoli di testa di Alien e The Dead Zone a fargli capire cosa volesse dire un’ottima partenza e a stimolarlo nell’intraprendere questa professione. Una professione che deve in pochi minuti, con una manciata di parole e fotogrammi a disposizione, dare credito a coloro senza i quali un film non arriverebbe mai in sala – oltre a mantenere curioso il pubblico.

Il tempo a disposizione era – ahinoi – limitato alla premiazione e all’introduzione di Seven, riproposto in seconda serata, però chi volesse scoprire di più sui trucchi per rendere l’attesa incontenibile e altro ancora legato alla trentennale esperienza nel campo di Kyle Cooper, l’appuntamento è per oggi pomeriggio alle 16.00 allo Spazio Cinema per una Conversation.
Kyle Cooper col pardo - Photo Credit: Locarno Festival/ Samuel Golay

Kyle Cooper col pardo © Locarno Festival/ Samuel Golay

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