La recensione del cofanetto Midnight Classics del film Non Aprite Quella Porta in home video dal 22 novembre 2018.

la cover del cofanetto di Non aprite quella porta

la cover del cofanetto di Non aprite quella porta

Finalmente ce l’abbiamo: un’edizione definitiva da 3 dischi, in 4K e Bluray – con un ulteriore disco pieno zeppo di contenuti extra – del film che ha cambiato e traumatizzato irreversibilmente la storia del cinema horror.
Un progetto che nasce da Tobe Hooper, fino a quel momento “solo” un promettente giovane documentarista (e dal co-sceneggiatore Kim Henkel) con l’intento di accodarsi ai numerosi b-movies low budget dati in pasto ai drive-in statunitensi, e che diventa leggenda e spartiacque del genere.

C’è infatti un cinema horror prima di Non Aprite Quella Porta e uno dopo la sua uscita, avvenuta il 4 ottobre del 1974.

Quello prima è un cinema di paura che si stava lentamente e dolorosamente staccando dai mostri classici, archetipici e folcloristici attraverso due passaggi obbligati: l’orrore viscerale e “sociale” de La Notte Dei Morti Viventi di Romero (1968) e poi la prepotente e inedita svolta realista de L’Ultima Casa A Sinistra di Wes Craven (1972).
Due scossoni esiziali per gli anni sessanta “liberatori”, che si chiudono con le ombre mansoniane e due futuri classici del cinema a corrompere una volta per tutte gli ideali della cultura hippy.

una scena del film Non Aprite Quella Porta - Photo: Midnight Factory

una scena del film Non Aprite Quella Porta – Photo: Midnight Factory

Ecco il propizio qui ed ora in cui nasce Non Aprite Quella Porta, dalla sinossi ossuta che trasporta un furgoncino di giovani coi pantaloni a zampa verso le campagne texane e, purtroppo per loro, un’isolata abitazione dove è annidata una famiglia di degenerati cannibali.

Vagamente ispirati al macellaio di Plainfield Ed Gein e ai suoi crimini di vent’anni prima, capitanati a livello iconico da Leatherface e dalla sua eterna motosega, portabandiera di un’estrema, inimmaginabile disfunzione del sogno americano, della proprietà privata e della famiglia rigorosamente patriarcale.
L’horror diventa così sempre più metafora dell’American Dream andato a pezzi, squarciato ed esibito come suppellettile senza vita.

Non Aprite Quella Porta è un film così sensoriale, dall’odore delle carni animali e umane decomposte e putrescenti all’allucinogeno sole texano che dal set (torrido ed insostenibile, con condizioni estreme ad accompagnare 16 ore di lavoro quotidiano per oltre un mese) si riflette sullo schermo, che diventa un’esperienza indescrivibile.

Il livello di perversione concettuale e visiva, ruvido come una vodka a colazione, viene decuplicato da un sonoro che fa la storia, sperimentale e stridente, che rimbomba di cacofonie metalliche e rugginose. Ed è il fautore principale di quel senso di impotenza, di malessere e di nauseabonda seduzione del film.

una scena del film Non Aprite Quella Porta - Photo: Midnight Factory

una scena del film Non Aprite Quella Porta – Photo: Midnight Factory

Non Aprite Quella Porta insegna anche una preziosa lezione, poco sfruttata a ben vedere dalle generazioni a venire, ovvero il valore nervoso di essere molto poco esplicativo rispetto il background degli aguzzini, le loro motivazioni e la genesi degli abomini che perpetrano e che rappresentano.

Domande a cui provano a rispondere con esiti perlopiù scadenti gli innumerevoli seguiti, remake, reboot, cloni e discepoli di un film che diventa non solo maschio alfa e pietra miliare dell’horror, ma anche passaggio essenziale e pionieristico del cinema indipendente e sperimentale tutto.

Che ora potrete finalmente gustarvi nel formato e con la risoluzione che merita, in una confezione in vera, alta qualità che riporta alla luce dettagli visivamente inediti grazie a Midnight FactoryE’ un acquisto obbligato per un Natale-rosso-sangue e per scandagliare la genesi e il lascito dell’opera di Hooper, approfondita attraverso un booklet di 20 pagine e soprattutto un’impressionante lista di contenuti extra:

  • Documentario “The Shocking Truth” (72 min.)
  • Scene tagliate da “The Shocking Truth”
  • Speciale “Off The Hook” con la protagonista Teri McMinn
  • Speciale “Flesh Wounds” con cast e crew
  • “Cutting Chain Saw” con il montatore J. Larry Carroll
  • Intervista con il production manager Ron Bozman
  • “Tour Della Casa”: l’imperdibile location tour con Gunnar “Leatherface” Hansen
  • Episodio del format tv “Horror’s Hallowed Ground” dedicato al film
  • “Grandpaw’s Tales” con l’attore John Dugan
  • Scene tagliate (40 min.)
  • Finale alternativo (versione italiana)
  • Bloopers
  • Photogallery
  • Trailer, tv e radio spot

Luca Zanovello

n.d.r. il cofanetto del film Non Aprite Quella Porta lo trovate anche su Amazon.it
il cofanetto Non Aprite Quella Porta - Midnight Classics

il cofanetto Non Aprite Quella Porta – Midnight Classics

 

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