La personale di Giorgio Andreotta Calò in una mostra a Milano che riprende il percorso dell’artista dal 2008 e integra alcune opere inedite. Fino al 21 luglio 2019 in Hangar Bicocca.

Relitto del piroscafo Città di Milano, Filicudi. Foto: Global Underwater Explorers

Relitto del piroscafo Città di Milano, Filicudi. Foto: Global Underwater Explorers

CITTÀDIMILANO è la personale di Giorgio Andreotta Calò, artista nato a Venezia a cui l’HangarBicocca ha aperto i propri spazi all’interno del programma artistico 2019-2020. Fino al 21 luglio 2019 avrete modo di vedere come passato e presente reinterpretino gli spazi espositivi con il tratto dell’autore veneto. Alcune delle opere, infatti, sono state concepite appositamente per questo appuntamento nel capoluogo lombardo. Noi di MaSeDomani non potevamo non parlarvene, naturalmente.

Giorgio Andreotta Calò

Classe ’79, Giorgio Andreotta Calò è nato a Venezia dove ha frequentato l’Accademia di Belle Arti fino al 2005. Negli anni successivi continua la propria educazione tra l’Italia e Amsterdam, con alcune tappe a Berlino, Nizza e Parigi. Nel 2007 espone a Sassari dove vince il premio Marco Magnani, mentre due anni più tardi, a Bari, vince il Lum per l’arte contemporanea.

Giorgio Andreotta Calò Ritratto Foto: Kirsten de Graaf

Giorgio Andreotta Calò. Ritratto. Foto: Kirsten de Graaf

Nel 2010 la sua arte tocca per la prima volta Amsterdam, dove tornerà con una personale nel 2012, anno in cui vince il premio Italia Arte Contemporanea a Roma. Sempre nel 2007, alcune sue opere vengono incluse alla 52a Biennale di Venezia e nel 2017, dieci anni dopo, rappresenta l’Italia per la 57a Biennale.

Giorgio Andreotta Calò espone, sia in collaborazione con altri artisti che per delle personali, in numerose città italiane tra cui Milano, Napoli, Venezia, Roma e Trento e estere come Sarajevo, Barcellona, Amsterdam, New York, Londra e Atene.

Attualmente vive a lavora tra Venezia e l’Olanda.

Giorgio Andreotta Calò: CITTÀDIMILANO

In questa nuova personale, Giorgio Andreotta Calò ripresenta alcune sue sculture risalendo fino al lontano 2008. In CITTÀDIMILANO, il Maestro veneziano ripensa la propria arte per integrare il vecchio col nuovo e il tutto con l’ambiente circostante. Infatti, il veneto ha studiato la storia della Pirelli, società che ha fondato l’HangarBicocca, e ha ripreso nelle proprie opere inedite racconti del passato, come quella del piroscafo Città di Milano, che dà il nome alla mostra.

Giorgio Andreotta Calò, Clessidra, 2014, Bronzo. Veduta dell’installazione, Peep-Hole, Milano, 2014. Courtesy Studio Giorgio Andreotta Calò, Venezia. Foto: Stefania Scarpini

Giorgio Andreotta Calò, Clessidra, 2014, Bronzo. Veduta dell’installazione, Peep-Hole, Milano, 2014. Courtesy Studio Giorgio Andreotta Calò, Venezia. Foto: Stefania Scarpini

Andreotta Calò lavora più volte con materiali organici, roccia e sedimenti, avvicinandosi ai temi dell’inquinamento ambientale. Tuttavia, non è l’unico tema che lo affascina. E’ sì catturato dalla trasformazione della materia, ma anche dallo scorrere del tempo. Clessidre (1999-in corso) ne è la prova: una rappresentazione in bronzo mutuata dalle bricole, pali utilizzati negli ormeggi di Venezia e spesso corrosi dall’acqua. L’artista usa la propria tecnica e fonde il proprio tratto alle tracce del tempo, determinandone la trasformazione finale.

CITTÀDIMILANO non finisce certo qui. Le opere di Giorgio Andreotta Calò vi aspettano fino al 21 luglio all’HangarBicocca, dove potrete lasciarvi trasportare dalle sculture dell’artista che vi guideranno in un percorso pensato appositamente per il capoluogo lombardo.

Simone Bonaccorso

INFORMAZIONI UTILI

CITTÀDIMILANO
Dal 14 febbraio al 21 luglio 2019

Pirelli HangarBicocca, via Chiese 2 – 20126 Milano
Contatti: www.hangarbicocca.org
Orari: da giovedì a domenica 10.00 – 22.00 | da lunedì a mercoledì chiuso

Giorgio Andreotta Calò. Veduta della mostra, “La scultura lingua morta III”, Sprovieri Gallery, Londra, 2015. Courtesy Sprovieri Gallery, Londra. Foto: Riccardo Abate

Giorgio Andreotta Calò. Veduta della mostra, “La scultura lingua morta III”, Sprovieri Gallery, Londra, 2015. Courtesy Sprovieri Gallery, Londra. Foto: Riccardo Abate

Fonte e foto: si ringrazia l’ufficio stampa 
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