Fino al 29 maggio, il capoluogo lombardo ospiterà la mostra MILANO POP Pop Art e dintorni nella Milano degli anni ’60/’70 nello Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia.

Sergio Sarri, Il grande prestigiatore (Le avventure di Nessuno),1967, in mostra a MILANO POP - Photo: Pier Enrico Ferri

Sergio Sarri, Il grande prestigiatore (Le avventure di Nessuno),1967, acrilico su tela, cm120x120 – Photo: Pier Enrico Ferri

Nella sede della Regione a Milano, Arteutopia e le Associazioni Sergio Sarri e Giangiacomo Spadari promuovono la mostra MILANO POP Pop Art e dintorni nella Milano degli anni ’60/’70 a cura di Elena Pontiggia. L’esposizione celebra gli artisti meneghini che hanno fatto parte del movimento della Pop Art italiana. Il tutto in collaborazione con Regione Lombardia, Collezione Koelliker e Fontanasedici S.r.l. Su MaSeDomani non potevamo non parlarne.

MILANO POP

MILANO POP Pop Art e dintorni nella Milano degli anni ’60/’70 occuperà diverse sale dello Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia per celebrare la Pop Art meneghina. L’esposizione conterrà una cinquantina di lavori, molti dei quali inediti. Partendo dai grandi artisti italiani, come Mario Schifano e Tano Festa, si focalizza per la maggior parte su quelli nati nel capoluogo lombardo, tra i quali Valerio Adami, Enrico Baj, Paolo Baratella, Gianni Bertini, Sergio Sarri, Giangiacomo Spadari ed Emilio Tadini.

Enrico Baj, Cathérine Desjardins, dite Madame de Villedieu, 1974, in mostra a MILANO POP - Photo: Bruno Bani

Enrico Baj, Cathérine Desjardins, dite Madame de Villedieu, 1974, collage su stoffa, cm 146×114 – Photo: Bruno Bani

La Pop Art è il movimento artistico che più di altri ha espresso le contraddizioni della società, partendo dagli Stati Uniti e arrivando in Italia proprio negli anni Sessanta. La mostra vuole mettere in risalto le distanze tra l’arte d’oltre oceano e la nostrana, senza mai dimenticarne i punti di contatto. A completare il tutto, ci pensa Stefano Sbarbaro con un video-documentario con delle speciali interviste agli artisti e alla curatrice.

CINEMA POP

Ad accompagnare MILANO POP, il 10 aprile si aprirà l’esposizione CINEMA POP, presso la Galleria Robilant+Voena. Curata sempre da Elena Pontiggia, questa parte di approfondimento della Pop Art nella sua trasposizione cinematografica è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Sergio Sarri e l’Associazione Giangiacomo Spadari. Attraverso una trentina di lavori, infatti, mette sotto i riflettori la base comune a pittura e settima arte, l’immagine. Mentre la seconda si sviluppa su due dimensioni, spazio e tempo, la prima è ferma, come in un singolo fotogramma.

Le due mostre si inseriscono all’interno della rassegna Milano Art Week, organizzata dal Comune di Milano in collaborazione con miart. Avete tempo fino al 29 maggio per non perdere questa occasione.

Simone Bonaccorso

Gianni Bertini, Questo nottambulo di Zorro (I due astronauti), 1965 tecnica mista su carta, cm 70x70. PH. Pier Enrico Ferri

Gianni Bertini, Questo nottambulo di Zorro (I due astronauti), 1965 tecnica mista su carta, cm 70×70. Photo: Pier Enrico Ferri

INFORMAZIONI UTILI
MILANO POP. POP ART E DINTORNI NELLA MILANO DEGLI ANNI ’60/’70”
DAL 4 APRILE AL 29 MAGGIO 2019

Sede: Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia, via Galvani 27 – Milano
Orari: da lunedì a venerdì 11:00-19:00; sabato e domenica 15:00-19:00 | Chiuso: Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile e 1 maggio
Ingresso: gratuito
Informazioni: milanopop@f16arte.it

CINEMA POP
DALL’ 11 aprile AL 29 maggio 2019

Sede: Galleria Robilant+Voena, via Fontana 16 – Milano
Orari: da lunedì a venerdì 10:00-19:00
Ingresso: libero
Informazioni: tel. 02 8056179 

Mimmo Rotella Cleopatra Liz, 1963 - Ph. Bruno Bani

Mimmo Rotella, Cleopatra Liz, 1963, décollage su tela, cm 132×135. Photo: Bruno Bani

 

Fonte e foto: ufficio stampa

 

Condividi
  • 53
    Shares
  • 53
    Shares