Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, fino al 2 giugno, sarà possibile visitare un’esposizione che mette in relazione Boldini e la moda nella creazione dell’immagine della donna.

Giovanni Boldini, Gladys Deacon, 1916, Olio su tela, Collezione privata

Giovanni Boldini, Gladys Deacon, 1916, Olio su tela, Collezione privata

A un anno circa dalla mostra Boldini. Ritratto di signora della Galleria d’Arte Moderna di Milano, il Maestro ferrarese torna al centro di un percorso espositivo dal titolo evocativo: Boldini e la moda. Questa volta, a ospitarne le opere sarà la sua città natale al Palazzo dei Diamanti. L’occasione è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna-Museo Giovanni Boldini di Ferrara.

Boldini e la moda

Giovanni Boldini è stato il pittore della Belle époque, ma soprattutto, con le sue opere, ha il merito di aver plasmato l’immagine della donna di inizio Novecento. Le sue Signore hanno modellato il modo di percepire il gentil sesso come arte vivente la cui espressione scaturisce dal corpo e dagli abiti che indossa. In particolare, questo aspetto della sua pittura è il fulcro della seconda sezione di cui la mostra si compone, patrocinato dal letterato Henry James.

Boldini e la moda è divisa in altre cinque parti, assegnate a Charles Baudelaire la prima, Oscar Wilde, Robert de Montesquiou, Marcel Proust, Gabriele D’Annunzio rispettivamente dalla terza alla sesta. Ogni autore è il ritratto, per così dire, della porzione di esposizione a cui viene affiancato. Il tutto per mostrare sei parti del lavoro del Maestro ferrarese e di come la moda possa essere declinata grazie a esso. Non stupisce, quindi, che il padre di Dorian Gray sia associato ai Riflessi, mentre l’autore de Il Piacere alla Diva.

Giovanni Boldini, Il conte Robert de Montesquiou-Fézensac, 1897. Olio su tela, cm 115,5 x 82,5. Parigi, Musée d’Orsay. Dono di Henri Pinard a nome del conte Robert de Montesquiou, 1922

Giovanni Boldini, Il conte Robert de Montesquiou-Fézensac, 1897. Olio su tela, cm 115,5 x 82,5. Parigi, Musée d’Orsay. Dono di Henri Pinard a nome del conte Robert de Montesquiou, 1922

La mostra si compone di oltre centoventi opere tra cui disegni, dipinti e incisioni di Boldini e dei suoi colleghi, come Degas e Manet. Ma non solo. Ad accompagnare le tele del Maestro vi sono anche abiti d’epoca, libri e accessori, che accompagnano lo spettatore lungo il percorso espositivo. L’affermazione del ferrarese come pittore della moda parigina si dipana lungo quattro decenni di stile e fascino.

Fino al 2 giugno, Palazzo dei Diamanti a Ferrara vi aspetta per offrirvi l’occasione di calarvi nella Belle époque di inizio Novecento e ammirare i fasti della moda del secolo scorso.

Simone Bonaccorso

INFORMAZIONI UTILI
BOLDINI E LA MODA
DAL 16 FEBBRAIO AL 2 GIUGNO 2019

Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I d’Este 21, 44121 Ferrara
Orari: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00
Informazioni: tel. 0532 244949 | diamanti@comune.fe.it | www.palazzodiamanti.it

Giovanni Boldini, Consuelo Vanderbilt, duchessa di Marlborough, con il figlio, Lord Ivor Spencer-Churchill, 1906. Olio su tela, cm 221,6 x 170,2. New York, Metropolitan Museum of Art. Dono di Consuelo Vanderbilt Balsan, 1946

Giovanni Boldini, Consuelo Vanderbilt, duchessa di Marlborough, con il figlio, Lord Ivor Spencer-Churchill, 1906. Olio su tela, cm 221,6 x 170,2. New York, Metropolitan Museum of Art. Dono di Consuelo Vanderbilt Balsan, 1946

Fonte e foto: si ringrazia l’ufficio stampa 
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