Alla scoperta della retrospettiva su Manolo Valdés, al Museo Casa Rusca sino al 3 novembre 2019 (*).

La prima antologica in Svizzera dedicata all’acclamato artista spagnolo, in questi mesi è ospitata alla Pinacoteca locarnese. Sono una cinquantina le opere, selezionate dal curatore Rudy Chiappini, con le quali potremo ripercorrere la lunga e ricca carriera del poliedrico autore. Un autore, sotto i riflettori sin dagli anni Sessanta, che ha fatto della sperimentazione il suo marchio di fabbrica.

Manolo Valdés Mostra Museo Casa Rusca © Manolo Valdés - ProLitteris Zurigo / Foto Enrico Cano

Una veduta della mostra dedicata a Manolo Valdés al Museo Casa Rusca
© Manolo Valdés – ProLitteris Zurigo / Foto Enrico Cano

Manolo Valdés

Nato a Valencia nel 1942, si fece notare quando fondò il movimento di Pop Art spagnolo Equipo Crónica, famoso per l’impegno contro il regime di Franco. Il suo legame col collettivo si interruppe nel 1981 quando iniziò una nuova fase lavorativa, quella che possiamo ammirare nelle sale di Casa Rusca.

Affascinato dai linguaggi dell’uomo nei vari secoli, Valdés ha iniziato con la pittura e proseguito con la scultura. Punto di partenza per le sue creazioni sono stati i grandi maestri dell’arte, tanto antica quanto moderna. Concentrandosi sullo studio dei dettagli di capolavori, per esempio, di El Greco, Rubens, Rembrandt – ma anche di Matisse, Picasso e Lichtenstein – egli li ha reinventati e riproposti con accostamenti, materiali e formati rinnovati e inusuali. Il risultato è un linguaggio espressivo unico e originale.

Reinas Marianas, 2005 Bronzo, 170 x 125 x 95 cm (ciascuna) Collezione privata © Manolo Valdés - ProLitteris Zurigo / Foto Enrico Cano

Reinas Marianas, 2005 – Bronzo, 170 x 125 x 95 cm (ciascuna) – Collezione privata
© Manolo Valdés – ProLitteris Zurigo / Foto Enrico Cano

Ad oggi l’artista vive a New York e ha all’attivo oltre 300 esposizioni nei musei più prestigiosi del mondo (per esempio, al Centre Pompidou di Parigi e al Guggenheim di Bilbao). Questa è la prima volta che potremo ammirarlo non dovendo pianificare una gita fuoriporta.  

La mostra a Locarno

Si concentra sulla sua produzione dagli anni Ottanta ai giorni nostri e offre un caleidoscopio di emozioni, simboli e colori. Si possono, infatti, ammirare dipinti e sculture di varie grandezze, profondità e materia. Tra esse, affusolate nobildonne ed eleganti cavalieri; statue equestri in alluminio, legno e resina (Caballero, 2017 – foto sotto); e volti femminili in legno verniciato (Blue Head, 2016) oppure in bronzo, alluminio, ottone (Mariposas, 2015). Ma non solo.

Manolo Valdés, Caballero, 2017

Caballero, 2017 – Tecnica mista, 160 x 140 x 55 cm – Collezione privata
© Manolo Valdés – ProLitteris Zurigo / Foto Enrique Palacio

Le forme sono “esuberanti e visionarie”, il messaggio è sempre “di coinvolgente attualità” e, come ci ricorda il curatore in uno dei testi di presentazione dell’evento, la bellezza delle opere di Valdés trascina con sé emozioni profonde e partecipazione sentimentale proprio perché non s’impone come assoluto e perfetto”.

Secondo noi, sono tutte motivazioni sufficienti a stimolare la curiosità di ognuno e a rendere l’esposizione uno dei must see di questa estate ticinese. 

Vissia Menza

INFORMAZIONI UTILI
Manolo Valdés
a cura di Rudy Chiappini
14 aprile – 6 ottobre 2019 prorogata al 3 novembre 2019 (*)

Sede: Museo Casa Rusca, piazza Sant’Antonio – Locarno
Orari: martedì – domenica 10.00-12.00 / 14.00-17.00  | Lunedì chiuso
Biglietti: intero CHF 12.-  | ridotto CHF 10.-
Prenotazioni: +41 (0)91 756 31 85
Mappe e approfondimenti sul sito: www.museocasarusca.ch

(Continua sotto la foto)

Mujer sentada, 1987 Legno, 95 x 136 x 90 cm Collezione privata © Manolo Valdés - ProLitteris Zurigo / Foto Enrico Cano

Mujer sentada, 1987 – Legno, 95 x 136 x 90 cm – Collezione privata
© Manolo Valdés – ProLitteris Zurigo / Foto Enrico Cano

(*) Aggiornamento del 9 settembre 2019, ore 11.00: dato il successo di pubblicola Direzione del Museo ha deciso di prolungare l’apertura fino a domenica 3 novembre 2019. 

 

Fonte e foto: ufficio stampa


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