Il progetto multimediale degli artisti Edward Burtynsky, Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier, Anthropocene, arriva per la prima volta in Europa alla Fondazione MAST di Bologna, fino al 5 gennaio 2020*. Immagini, video e installazioni per indagare l’impatto dell’uomo sul nostro pianeta.

Dandora Landfill #3, Plastic Recycling, Nairobi, Kenya 2016. Photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto.

Dandora Landfill #3, Plastic Recycling, Nairobi, Kenya 2016. Photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto.

Alla Fondazione MAST di Bologna arriva Anthropocene, una mostra multimediale che indaga come l’uomo e il suo stile di vita stiano modificando l’ambiente del pianeta Terra. Nato dagli artisti Edward Burtynsky, Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier, il progetto ha debuttato al Toronto International Film Festival, nel settembre 2018, con la proiezione del film Anthropocene: The Human Epoch.

L’esposizione arriva per la prima volta in Europa grazie alla collaborazione tra la Fondazione e le due istituzioni organizzatrici: l’Art Gallery of Ontario di Toronto e la National Gallery of Canada di Ottawa. Anche questa volta, noi di MaSeDomani non abbiamo dubbi che il MAST attirerà la vostra attenzione, come già successo con le precedenti esposizioni di cui vi abbiamo scritto.

Anthropocene

Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier e Edward Burtynsky. Photo courtesy of Anthropocene Films Inc. ©2018

Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier e Edward Burtynsky. Photo courtesy of Anthropocene Films Inc. ©2018

Questo progetto nasce da una ricerca di un quasi omonimo gruppo di scienziati, l’Anthropocene Working Group, che raccoglie le prove del passaggio dall’epoca geologica attuale (l’Olocene) a quella che viene definita, appunto, Anthropocene (dal greco anthropos, uomo).

L’esposizione multimediale di Edward Burtynsky, fotografo, e dei registi Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier si pone il compito di documentare il passaggio, ormai indelebile, dell’uomo sulla Terra. Testimonianze di ciò se ne ritrovano in Cina, dove sono state edificate barriere frangiflutti sul 60% delle coste; o in Russia, dove vi si trovano psichedeliche miniere di potassio; o, ancora, nella devastazione della barriera corallina in Australia.

Anthropocene alla Fondazione MAST

Makoko #2, Lagos, Nigeria 2016. Photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto.

Makoko #2, Lagos, Nigeria 2016. Photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto.

La mostra si compone di elementi diversi tra loro. 35 fotografie di Edward Burtynsky mettono sotto i riflettori alcuni temi come le deforestazioni, il cambiamento climatico o l’inquinamento. Inoltre, i quattro murales presenti sono stati realizzati con tecnologie fotografiche all’avanguardia e sono accompagnati da filmati di Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier, che consentono una visita immersiva grazie alla app gratuita AVARA o ai tablet già configurati resi disponibili gratuitamente all’interno della Fondazione.

I due registi, tuttavia, non si sono limitati ai filmati, ma hanno realizzato anche delle videoinstallazioni, che favoriscono la riflessione e la comprensione dell’impatto del fenomeno trattato in Antropocene. Non mancano tre installazioni di realtà aumentata che, come per i murales, sono accessibili tramite la app AVARA. Grazie al processo della fotogrammetria, il visitatore potrà godere di immagini 3D a grandezza quasi naturale, composte da altre fotografie.

Uralkali Potash Mine #4, Berezniki, Russia 2017. Photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto.

Uralkali Potash Mine #4, Berezniki, Russia 2017. Photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto.

Infine, l’esposizione si compone anche del film Anthropocene: The Human Epoch e di un percorso didattico interattivo, con attività dedicate ai più piccoli fino agli adolescenti.

Anche questa volta, il MAST propone una riflessione su temi importanti e lo fa grazie all’uso di nuove tecnologie e all’unione di varie discipline artistiche, dal cinema alle videoinstallazioni. Per non perdere l’occasione di visitare questa mostra a ingresso gratuito, avete fino al 5 gennaio 2020*.

Simone Bonaccorso

INFORMAZIONI UTILI
ANTHROPOCENE
DAL 16 MAGGIO AL 5 GENNAIO 2020*

Indirizzo: Fondazione MAST, Via Speranza, 42, Bologna
Orari: da martedì a domenica: 10 – 19
Ingresso gratuito
Informazioni: gallery@fondazionemast.org | anthropocene.mast.org

(*) Data la straordinaria affluenza di pubblico, la mostra  – che originariamente doveva terminare il 22 settembre 2019 – è stata prorogata al 5 gennaio 2020!
Carrara Marble Quarries, Cava di Canalgrande #2, Carrara, Italy 2016

Carrara Marble Quarries, Cava di Canalgrande #2, Carrara, Italy 2016

Fonte e foto: si ringrazia l’ufficio stampa
Ultimo aggiornamento il 30 luglio 2019, ore 8.45: modifica data fine mostra
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