Pronto l’ombrello? A Milano dal 15 novembre 2019 si canta sotto la pioggia al Teatro Nazionale Che Banca! Ne parliamo oggi in anteprima con Mauro Simone.

Singin' in the rain il musical - poster

Singin’ in the rain il musical sta arrivando!

Ombrello, cappellino, impermeabile, stivaletti e tanta voglia di cantare!
Eccomi pronta per andare a teatro con un dress code particolarissimo. Sì perché dal 15 novembre al Teatro Nazionale Che Banca! di Milano, si canta…. sotto la pioggia!

La Stage Entertainment Italia ha selezionato un favoloso cast di performer per la nuovissima produzione di SINGIN’ IN THE RAIN CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA Il Musical.

Lo spettacolo sarà in scena fino all’11 gennaio 2020. La regia è di Chiara Noschese che nel primo Singin’ in the rain italiano, accanto a Raffaele Paganini, era Lina Lamont.

I performer ballano sulle coreografie di Fabrizio Angelini e sono nomi noti del musical. A partire da Giuseppe Verzicco (Dirty Dancing – The Classic Story On Stage, La Febbre del Sabato Sera, A Chorus Line) che sarà proprio Don Lockwood, famosissima celebrità del cinema muto in coppia con la bellissima Lina Lamont.

Ve la ricordate?

(Continua sotto la foto)

Singin' in the rain, Mauro Simone e Giuseppe Verzicco © Luca Vantusso

Mauro Simone e Giuseppe Verzicco © Luca Vantusso

Nel film omonimo del 1952, accanto al mitico Gene Kelly, Don Lockwood appunto, Lina era interpretata da Jean Hagen. Sul palco sarà Martina Lunghi ad essere odiosa e sgraziata. La Lunghi, che è invece simpatica e talentuosa, è infatti nota al grande pubblico per il suo ruolo nel trio comico Le Principesse di Colorado, ma soprattutto per Footloose, Hairspray, Kinky Boots e A Chorus Line.

Gea Andreotti, una voce incredibile, è la più giovane del gruppo (Billy Elliot, Mamma Mia! e A Chorus Line). Interpreterà Kathy Selden, la star che presterà la voce, in segreto, alla famosa e insopportabile Lina.
Completano il cast Massimo Cimaglia, attore di prosa e opere musicali nel ruolo di R.F. Simpons e Roberto Vandelli, dal cinema alla tv al teatro, che sarà Roscoe Dexter.

Ultimo, ma non certo per importanza, Mauro Simone nel ruolo di Cosmo Brown, con cui ho chiacchierato davanti ad un caffè.

(Continua sotto la foto)

Singin' in the rain il musical, Mauro Simone © Luca Vantusso

Mauro Simone © Luca Vantusso

Mauro è un performer “navigato”.

Giovanissimo entra nel 1998 nel cast del primissimo Grease italiano, con Lorella Cuccarini e Gianpiero Ingrassia e da lì non si è più fermato.

Pinocchio, Il Grande Musical, A Chorus Line e Frankestein Junior. Ma è anche regista e autore per il teatro, è docente allo IED di Milano e Vicedirettore dell’Accademia BSMT di Bologna e insegnante di Recitazione.

Sarah: Mille cose, una sola passione: il palcoscenico. E’ così?

Mauro: Mi piace la vita e sul palcoscenico si può raccontarla. Si mettono in scena le passioni e le emozioni. E poi mi piace la recitazione: raccontare le storie attraverso i personaggi che le hanno vissute.

Cosa ti affascina di questo mestiere?

La potenza della condivisione. Quando realizzi uno spettacolo, il risultato è dato dalla connessione tra le persone. E’ una specie di magia.

(Continua sotto la foto)

Uno scatto del flashmob di Singin' in the rain il musical © Luca Vantusso

Uno scatto del flashmob di Singin’ in the rain il musical © Luca Vantusso

In cosa ti assomiglia il personaggio di Cosmo?

Cosmo Brown è giocoso, sempre allegro. E’ l’ombra di Don Lockwood, amico leale; suona per lui, ha delle buone idee, trova la soluzione. Io mi sento un po’ così. Soprattutto mi piace far divertire, far ridere gli altri.

Qual è il tuo rapporto con Chiara Noschese in quanto tu regista? Come ti senti quando non sei tu a dirigere?

Ci sono i ruoli e vanno rispettati. Con Chiara ci conosciamo da tanto, mi piace come coinvolge gli attori e li lascia liberi di esprimersi e proporsi, ma poi giustamente indica la sua linea. Tre anni fa pensavo che avrei fatto solo il regista, invece mi sono ritrovato a sostenere il provino per Cosmo. E’ sempre una bella avventura!

Da regista, avresti mai detto ad un attore di prestare la voce ad un’altra persona, di sostituirsi a lei senza mostrarsi, come nel caso di Lina Lamont, insopportabile e viziata, dalla voce sgraziata. Quanto credi che sia importante il talento e quanto la determinazione e lo studio?

Diciamo che il doppiaggio, il prestare la voce, è più un’idea del cinema che non del teatro. E Singin’ racconta proprio di quel mondo. In generale, teatro, cinema o tv che sia io credo che il talento sia importantissimo, ma deve andare di pari passo con il coraggio e la costanza.

(Continua sotto la foto)

Singin' in the rain: Mauro Simone, Gea Andreotti e Giuseppe Verzicco © Luca Vantusso

Mauro Simone, Gea Andreotti e Giuseppe Verzicco © Luca Vantusso

In tutta questa chiacchierata non l’abbiamo nominato mai, perché altrimenti ci saremmo commossi. Ma sul palco del Teatro Nazionale Che Banca! il 15 novembre Mauro Simone salirà con una responsabilità in più, un cuore molto più grande di quello che ha già.

Perché Manuel Frattini ha interpretato il primo Cosmo Brown, era con Mauro e tutto il gruppo di performer il 12 ottobre a Italy Bares… perché Manuel è stato un grande amico per Mauro, prima che un professionista.

Mauro: Manuel è con me tutti i giorni. Ci penso ogni istante. E cerco di onorarlo facendo bene questo mestiere.

Sarah Pellizzari Rabolini

(Continua sotto la foto e non perdete il video in chiusura!)

Mauro Simone insieme a Sarah Pellizzari Rabolini © MaSeDomani

Mauro Simone insieme a Sarah Pellizzari Rabolini © MaSeDomani

INFORMAZIONI UTILI

BIGLIETTI

sui siti www.teatronazionale.it e www.ticketone.it oppure presso il Box Office e l’Ufficio Gruppi del Teatro.

TEAM

Regia: Chiara Noschese
Coreografie: Fabrizio Angelini
Supervisione musicale: Simone Manfredini
Direzione musicale: Andrea Calandrini
Scenografie: Lele Moreschi
Costumi: Ivan Stefantutti
Traduzione e Adattamento Testo: Franco Travaglio
Traduzione e Adattamento Liriche: Gianfranco Vergoni
Disegno Fonico: Armando Vertullo
Disegno Luci: Francesco Vignati
Assistenza alla regia: Eleonora Lombardo

si ringrazia l’ufficio stampa per le foto e l’opportunità

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