Recensione, poster e trailer di The Report, il film di Scott Z. Burns nelle sale solo il 18, 19 e 20 novembre e in streaming su Amazon Prime Video dal 29 novembre.

The Report poster film

La locandina del film The Report.

SCHEDA DEL FILM

REGIA: Scott Z. Burns
CAST: Adam Driver, Annette Bening, Jon Hamm, Sarah Goldberg
DURATA: 118 min.
DATA DI USCITA: 18 novembre 2019
DISTRIBUZIONE: QMI


RECENSIONE 

Daniel J. Jones, portaborse idealista, viene incaricato dalla senatrice Dianne Feinstein di condurre un’indagine sul Programma di Detenzione e Interrogatorio che è stato creato della CIA dopo l’11 settembre. Scoperte esplosive metteranno in luce fino a che punto la massima agenzia di intelligence della nazione si è spinta per distruggere le prove, aggirare la legge e nascondere una brutale verità all’opinione pubblica americana.

Adam Driver in una scena del film The Report - Photo: courtesy of QMI

Adam Driver in una scena del film The Report – Photo: courtesy of QMI.

Al cinema solo come evento speciale per tre giorni (18, 19 e 20 novembre) e poi su Amazon Prime Video, arriva The Report, coraggiosa denuncia egregiamente scritta (e diretta) dallo sceneggiatore di Steven Soderberg, Scott. Z. Burns (Contagion, Effetti collaterali, e il recentissimo Panama Papers).

Adam Driver è Dan, un ruolo che gli si addice molto e che lui si cuce addosso, uno di quelli a cui piace stare dietro le quinte, chiuso in un bunker per anni, che più la vita si dimentica di te e meglio è. Scene di vita privata sono infatti del tutto abolite (ma forse del tutto inesistenti), una scelta a livello di sceneggiatura molto efficace. Dan insabbia la sua esistenza per un bene superiore, far venire alla luce una terribile verità.

All’indomani dell’11 settembre, le pratiche per la lotta al terrorismo divennero disumane e ciò che è ancora peggio e gravoso: furono inutili. Per anni le torture ai prigionieri politici ad opera della CIA rimasero segrete. E fu proprio grazie al dossier di oltre 7000 pagine ad opera della senatrice Feinstein (Annette Bening) e di Daniel Jones che si scoprì la verità. 7000 pagine dove nessuno ne esce pulito.

Annette Bening in una scena del film The Report - Photo: courtesy of QMI

Annette Bening in una scena del film The Report – Photo: courtesy of QMI.

Come tutti i film d’inchiesta (da Zero Dark Thirty della Bigelow, a Il caso Spotlight di Tom McCarthy) The (Torture) Report è un’opera necessaria, prima di tutto contro l’omertà: se però il rigore formale e la ricostruzione minuziosa sono gli stessi di The Post, siamo lontani dalla magistralità e dalla potenza del film di Spielberg. Ma insomma, stiamo anche parlando di uno dei più grandi narratori viventi, quindi possiamo concederglielo.

Forse l’intensità si annacqua un po’ nei troppi e lunghi dialoghi pieni di informazioni che rendono faticosa la comprensione ai più. Il protagonista, nonostante la sempre ottima interpretazione di Adam Driver, non riesce del tutto ad impersonificare, come era stato per Tom Hanks e Maryl Streep, quello spessore etico e morale che traspare da ogni piccolo gesto, frase, espressione e ruga.

Sul finale la denuncia vera e senza riserve fa un passo indietro e la forza di un’azione tanto determinata perde peso a scapito di una sorta di patriottismo molto velato, ma il cui messaggio è evidente.

Nonostante ciò, The Report è un film importante, da vedere, un tassello eccellente nella filmografia del giovane e trasformista Driver, destinato sempre più ad incarnare la figura dell’eroe alle prese con conflitti interiori e universali.

Margherita Giusti Hazon 


TRAILER ITALIANO

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