Fino al 10 febbraio 2020, il Museo Poldi Pezzoli ospita nel capoluogo lombardo la mostra Leonardo e la Madonna Litta. L’esposizione celebra i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e riporta a Milano il dipinto dopo quasi trent’anni.

Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 - Amboise, 1519), Madonna Litta. Tempera su tavola trasportata su tela, c. 1495. © San Pietroburgo, Museo dell’Ermitage, inv. ГЭ-249

Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 – Amboise, 1519), Madonna Litta. Tempera su tavola trasportata su tela, c. 1495. © San Pietroburgo, Museo dell’Ermitage, inv. ГЭ-249

Nell’ultima parte di questo 2019 non mancano nuovi appuntamenti della rassegna Leonardo 500, che a Milano festeggia il quinto centenario dalla morte di Leonardo da Vinci. Leonardo e la Madonna Litta, infatti, è la mostra che riporta nel capoluogo lombardo il dipinto dopo quasi trent’anni, affiancandolo ad altre opere selezionate del genio toscano e dei suoi allievi.

L’esposizione è organizzata dal Museo Poldi Pezzoli, che la ospita, insieme a Fondazione Bracco, Regione Lombardia e Comune di Milano. Curata da Pietro C. Marani e Andrea Di Lorenzo, rimarrà aperta fino al 10 febbraio 2020.

Francesco Galli, detto Francesco Napoletano (Napoli ? – Venezia, 1501), Madonna col Bambino. Olio su tavola c. 1490-1492. © Zurigo, Kunsthaus, deposito della Fondazione Gottfried Keller, inv. 936

Francesco Galli, detto Francesco Napoletano (Napoli ? – Venezia, 1501), Madonna col Bambino. Olio su tavola c. 1490-1492. © Zurigo, Kunsthaus, deposito della Fondazione Gottfried Keller, inv. 936

La Madonna Litta

Il dipinto leonardesco è oggi ospitato all’Ermitage, museo di San Pietroburgo, in Russia. La sua storia, però, inizia a Milano, dove Leonardo da Vinci lo dipinse intorno al 1490. Di quest’opera, che presenta alcune affinità stilistiche con la Vergine delle rocce della National Gallery di Londra, ci sono giunte parecchie copie e derivazioni, a testimonianza della fortuna che deve aver avuto tra gli artisti lombardi. Nel XIX secolo l’opera era la più rinomata della collezione dei duchi Litta, una più importanti collezioni di opere d’arte milanesi. Proprio ai duchi il quadro prese il soprannome con cui oggi è conosciuta in tutti il mondo: Madonna Litta (immagine che apre questo articolo).

Leonardo e la Madonna Litta

Al Museo Poldi Pezzoli, il quadro di Leonardo da Vinci sarà affiancato da circa 20 opere tra dipinti e disegni. La selezione comprende vari lavori di collezioni pubbliche e private sia del genio toscano che dei suoi allievi. Da Giovanni Antonio Boltraffio a Marco d’Oggiono, dal Mastro della Pala Sforzesca, di cui ancora non si conosce il nome, a Francesco Napoletano. Tutti scelti tra il gruppo di discepoli presenti a Milano negli ultimi due decenni del Quattrocento, periodo a cui risale la Madonna Litta.

Giovanni Antonio Boltraffio (Milano, 1467 – 1516), Madonna con Bambino (Madonna del fiore). Olio su tavola, c. 1487 – 1488. © Milano, Museo Poldi Pezzoli, inv. 1609

Giovanni Antonio Boltraffio (Milano, 1467 – 1516), Madonna con Bambino (Madonna del fiore). Olio su tavola, c. 1487 – 1488. © Milano, Museo Poldi Pezzoli, inv. 1609

Ad affiancare il capolavoro troviamo la Madonna con il Bambino dipinto da Bolfraffio tra il 1485 e il 1487 (nell’immagine qui sopra), di proprietà del Poldi Pezzoli. Questo quadro ricorda nello stile la Vergine delle rocce del Louvre, probabilmente perché realizzato sulla base degli studi del Maestro vinciano. La Madonna allattante, invece, rappresenta una di quelle derivazioni degli artisti lombardi di cui si diceva sopra. Anche se non se ne conosce l’autore, la tela è uno dei lavori più interessanti e di migliore qualità che siano arrivati fino a noi.

Ma ad accompagnare il quadro del toscano ci saranno anche la Madonna con il Bambino di Marco d’Oggiono, di Francesco Napoletano (la seconda immagine di questo articolo) e del Maestro della Pala Sforzesca. Lo stesso soggetto è stato ripreso e rivisto dai vari allievi di Leonardo da Vinci, grazie a una maniera nuova e originale.

Gli studi di Leonardo da Vinci e Giovanni Antonio Boltraffio

Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 – Amboise, 1519), Testa di una giovane donna di profilo verso sinistra e disegno di un occhio. Penna e due tipi di inchiostro su carta ingiallita, incollata su carta di supporto, c. 1490 – 1492. © Milano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Cod. F 274 Inf. 14

Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 – Amboise, 1519), Testa di una giovane donna di profilo verso sinistra e disegno di un occhio. Penna e due tipi di inchiostro su carta ingiallita, incollata su carta di supporto, c. 1490 – 1492. © Milano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Cod. F 274 Inf. 14

Tra i disegni, invece, troviamo uno studio (nell’immagine qui sopra) che si attribuisce senza dubbi a Leonardo stesso. Custodito alla Biblioteca Ambrosiana, il lavoro è stato eseguito a punta metallica e raffigura un profilo femminile. Per la delineatura netta della palpebra, è stato messo a confronto con gli occhi della Madonna Litta. Non mancano anche studi di Giovanni Antonio Boltraffio che mostrano la lavorazione dei dipinti in mostra.

Una mostra da non perdere e che ben si inserisce nella rassegna di Leonardo 500 organizzata dal Comune di Milano per i festeggiamenti del cinquecentesimo anno della morte di Leonardo da Vinci.

Simone Bonaccorso


INFORMAZIONI UTILI
LEONARDO E LA MADONNA LITTA
DAL 7 NOVEMBRE 2019 AL 10 FEBBRAIO 2020

Indirizzo: Museo Poldi Pezzoli, Via Alessandro Manzoni, 12, Milano.
Orari: da mercoledì a venerdì e domenica: 10 – 18; ultimo ingresso alle 17.30. Fino al 10 febbraio 2020: sabato: 10 – 21; ultimo ingresso alle 20.30. Martedì chiuso. Chiusure programmate: Capodanno, Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, 15 agosto e Natale.
Biglietti: intero: 14€; ridotto: 10€.
Informazioni: www.museopoldipezzoli.it

Catalogo: Skira

Foto: si ringrazia l’ufficio stampa per il supporto
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