Dopo una giornata di pranzi e cene infiniti, chi non ha voglia di una passeggiata per Milano? E quale occasione migliore per visitare un museo? Ecco le mostre aperte il 26 dicembre nel capoluogo lombardo.

I Beatles sul tetto del Duomo © Archivi Farabola. Dalla mostra Milano Anni 60, tra le mostre aperte il 26 dicembre.

I Beatles sul tetto del Duomo © Archivi Farabola. Dalla mostra Milano Anni 60, tra le mostre aperte il 26 dicembre.

Santo Stefano non è più solo un appuntamento extra col cibo. Nonostante il giorno rosso sul calendario, infatti, molti musei sono visitabili. Il giorno di festa diventa, così, un’ottima occasione per scoprire quelle mostre aperte il 26 dicembre a Milano, ma che non si ha mai tempo per farlo. Noi di MaSeDomani, quindi, abbiamo deciso di farvi un regalo speciale e segnalarvi qui tutte le rassegne aperte oggi e da non perdere!

Luci e suoni nel Cortile delle Armi

Tra gli appuntamenti e le mostre aperte oggi a Milano, iniziamo da un evento serale. Dalle 18 alle 19, infatti, il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco si illuminerà con le proiezioni sulla Torre del Filarete. Un racconto scenografico di luci e suoni farà rivivere la festa che riunì in matrimonio Gian Galeazzo Sforza, nipote di Ludovico il Moro, e Isabella d’Aragona. Proprio su incarico del Moro, Leonardo da Vinci inventò quella che è conosciuta come la prima macchina scenica teatrale. La Festa del Paradiso, come fu chiamata, tornerà a vivere tutte le sere fino al 6 gennaio.

Rendering proiezione multimediale Progetto di Culturanuova s.r.l. - Massimo Chimenti MOSTRA “Sotto l’ombra del Moro. La Sala delle Asse”

Rendering proiezione multimediale. Progetto di Culturanuova s.r.l. – Massimo Chimenti. MOSTRA “Sotto l’ombra del Moro. La Sala delle Asse”

Per l’occasione, vi segnaliamo che rimarrà aperta anche la mostra Leonardo mai visto, che si inserisce nei festeggiamenti per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e che potrete visitare prima di godervi lo spettacolo di luci.

Filippo de Pisis

Tra le mostre aperte il 26 dicembre a Milano si colloca anche la retrospettiva Filippo de Pisis sull’omonimo pittore. Ospitata dal Museo del Novecento, l’esposizione è la più ampia che la città abbia dedicato al Maestro ferrarese negli ultimi 50 anni. Curata da Pier Giovanni Castagnoli con Danka Giacon, conservatrice dell’istituzione meneghina, la rassegna è prodotta da Comune di Milano – Cultura, Museo del Novecento e dalla casa editrice Electa.

MOSTRE APERTE il 26 dicembre - Filippo de Pisis, Ponte di Rialto, 1947. Olio su tela, 64 × 99 cm. Collezione privata. Courtesy Galleria Tega e Farsetti Arte. © Farsetti Arte. © Filippo de Pisis by SIAE 2019

Filippo de Pisis, Ponte di Rialto, 1947. Olio su tela, 64 × 99 cm. Collezione privata. Courtesy Galleria Tega e Farsetti Arte. © Farsetti Arte. © Filippo de Pisis by SIAE 2019

Uno dei Maestri più versatili del Novecento italiano, de Pisis ha fatto propri molti dei movimenti pittorici del secolo scorso senza mai fermarsi a una sola corrente artistica. Così come ha attraversato i vari stili, infatti, il ferrarese ha viaggiato per tutta la Penisola e oltre. Tra le città dove ha vissuto e lavorato spiccano Roma, Venezia, ma anche Parigi e Londra. E, ovviamente, Milano, dove è morto nel 1956.

Letizia Battaglia. Storie di strada

Anche per Santo Stefano Palazzo Reale resta aperto dalle 9:30 alle 22:30, come ogni giovedì. Per l’occasione, vi segnaliamo la mostra dedicata a Letizia Battaglia che presenta 300 fotografie della siciliana. Una personale simile era stata promossa questa estate alla Casa dei Tre Oci di Venezia dal titolo Letizia Battaglia Fotografia come scelta di vita.

Letizia Battaglia, La bambina con il pallone, Quartiere La Cala, 1980, Palermo © Letizia Battaglia

Letizia Battaglia, La bambina con il pallone, Quartiere La Cala, 1980, Palermo © Letizia Battaglia

La mostra Letizia Battaglia. Storie di strada, però, anticipa l’apertura del palinsesto del 2020 promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano. I talenti delle donne sarà il titolo della rassegna dedicata alle donne nel mondo della cultura. Le iniziative proposte avranno un carattere multidisciplinare, spaziando dalle arti alle scienze, dalla moda alla letteratura e molto altro.

Museo del Design Italiano

Tra le istituzioni milanesi aperte per festeggiare il 26 dicembre non poteva mancare la Triennale. Nel giorno di Santo Stefano, e fino alla Befana, il Museo del Design Italiano è gratuito. Per riscoprire le icone del design, dalle 10:30 alle 20:30, potrete visitare l’allestimento che presenta una selezione delle opere più rappresentative della collezione della Triennale, che conta 1600 oggetti di design.

MOSTRE APERTE il 26 dicembre - In primo piano, Achille Castiglioni, Pier Giacomo Castiglioni. RR 126. 1965. Brionvega

In primo piano, Achille Castiglioni, Pier Giacomo Castiglioni. RR 126. 1965. Brionvega

Inoltre, fino al 16 febbraio 2020, apre anche lo skatepark OooOoO. Realizzato dall’artista coreana Koo Jeong A, il parco è a ingresso libero e tutti i pomeriggi potrete trovare un coach a disposizione di chi vuole praticare lo skateboard. Le lezioni sono gratuite e aperte a tutti.

Altre mostre aperte il 26 dicembre a Milano

Le mostre aperte a Santo Stefano nel capoluogo lombardo non finiscono qui. Grandi e piccini potranno approfittare della giornata di festa per visitare Nikola Tesla Exhibition, la rassegna dedicata al grande scienziato e inventore. Oppure, andare al Palazzo Morando che, aperto dalle 10 alle 22:30, presenta Milano anni 60. Storia di un decennio irripetibile. O, ancora, fare un salto a Palazzo Marino per vedere nella Sala Alessi Filippino Lippi L’Annunciazione, a ingresso gratuito e con orario festivo 9:30 – 20 (ultimo ingresso alle ore 19:30).

L'inaugurazione dell'Annunciazione di Filippino Lippi a Palazzo Marino. Foto: Andrea Scuratti – Comune di Milano

L’inaugurazione dell’Annunciazione di Filippino Lippi a Palazzo Marino. Foto: Andrea Scuratti – Comune di Milano

Insomma, le mostre aperte il 26 dicembre sono davvero molte e a noi piace accompagnarvi nell’esplorazione dei luoghi di cultura di Milano. E, ovviamente, non perdetevi le nostre segnalazioni anche l’anno prossimo!

Simone Bonaccorso

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