Da Segantini a Morbelli, passando da Pellizza da Volpedo, Previati e molti altri, la mostra Divisionismo La rivoluzione della luce di Novara presenta circa settanta opere da importanti musei e collezioni private.

Giovanni Segantini, All’ovile, 1892. Olio su tela, 68x115 cm. Collezione privata. Dalla mostra Divisionismo La rivoluzione della luce

Giovanni Segantini, All’ovile, 1892. Olio su tela, 68×115 cm. Collezione privata. Dalla mostra Divisionismo La rivoluzione della luce

Al Castello Visconteo Sforzesco di Novara, fino al 5 aprile 2020, è possibile ammirare la mostra Divisionismo La rivoluzione della luce. Organizzata da Comune di Novara, Fondazione Castello Visconteo e Associazione METS Percorsi d’arte, è curata da Annie-Paule Quinsac. Per queste vacanze di Natale, noi di MaSeDomani vogliamo consigliarvi una gita fuori porta.

Divisionismo

Com’è nostro solito fare, introduciamo la mostra sul Divisionismo con una piccola sintesi di cosa si tratta. Parliamo di un fenomeno artistico, nato in Italia alla fine del 1800. Non viene considerato un movimento pittorico per la mancanza di un manifesto scritto dai suoi esponenti. Tuttavia, questa tecnica, che prevede la separazione dei colori in singoli punti o linee, ha visto tra i suoi esponenti alcuni pittori di spicco del panorama italiano.

Giuseppe Pellizza, Il Mediatore, 1891. Olio su tela, 121x93 cm, firmato e datato in alto a destra. Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, Milano

Giuseppe Pellizza, Il Mediatore, 1891. Olio su tela, 121×93 cm, firmato e datato in alto a destra. Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, Milano

Tra questi vanno citati Giovanni Segantini, il cui quadro Le due madri sancisce la nascita del Divisionismo, e Giuseppe Pellizza da Volpedo, autore de Il quarto stato che apre la visita alla collezione permanente del Museo del Novecento di Milano. Non va dimenticato Gaetano Previati, che ne ha sviluppato le linee e ha influenzato sia il territorio ligure che lombardo. All’interno del Divisionismo mossero i primi passi anche alcuni esponenti del Futurismo, come Umberto Boccioni e Giacomo Balla.

Mostra Divisionismo La rivoluzione della luce: il Prologo

Divisa in otto sezioni a seconda delle tematiche trattate, la mostra Divisionismo La rivoluzione della luce presenta circa settanta opere. All’interno del Castello di Novara, l’esposizione si concentra sulla corrente lombardo-piemontese di pittori di questo fenomeno italiano. Tra i pittori rappresentati e rappresentativi in rassegna troviamo i fondatori del non-movimento Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo e Gaetano Previati, insieme ad Angelo Morbelli, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni ed Emilio Longoni. Proprio a loro è dedicata la prima stanza, dal titolo semplice ma esaustivo: il Prologo.

Angelo Morbelli, Meditazione, 1913. Olio su tela, 80x55,5 cm. Collezione privata

Angelo Morbelli, Meditazione, 1913. Olio su tela, 80×55,5 cm. Collezione privata

Triennale di Brera e il colore della neve (ma non solo)

Le restanti sette sale continuano il percorso cronologico del Divisionismo in Italia, per poi soffermarsi su alcuni Maestri simbolo. La seconda si intitola La I Triennale di Brera. Uscita ufficiale del Divisionismo italiano, incentrata sulla rassegna milanese del 1891. Seguita da L’affermarsi del divisionismo, focalizzata sui primi anni del 1900. Pellizza da Volpedo. Tecnica e simbolo, dove si possono ammirare alcune opere fondamentali del pittore, come Il ponte (1893-1894) e Sul fienile (1893-1894). Il colore della neve, invece, propone opere sul tema di con opere di Segantini, come il Savognino sotto la neve (1890), di Fornara, con il Vespero d’inverno (1912-1914), ma anche di Cesare Maggi, Morbelli, Matteo Olivero e altri.

Le ultime tre stanze, infine, si dividono tra due artisti tra i massimi esponenti presenti alla mostra Divisionismo La rivoluzione della luce e, per chiudere, gli sviluppi che questo fenomeno ha visto nei primi due decenni del ‘900. Spiccano in esposizione Primavera della vita (1906) e Sorriso del lago (1914) di Longoni, Alba domenicale (1915) e Meditazione (1913) (immagine sopra) di Morbelli e Baci di sole (1908) e Sole e brina (1905-1910) di Nomellini. La sesta e settima stanza, invece, sono dedicate rispettivamente a Gaetano Previati, con Previati Verso il sogno, e Giovanni Segantini, in Segantini. Il gioco dei grigi.

Carlo Fornara, Fontanalba, non datato (1904-1906). Olio su tela, 96x166 cm, siglato in basso a sinistra. Collezione privata. Dalla mostra Divisionismo La rivoluzione della luce

Carlo Fornara, Fontanalba, non datato (1904-1906). Olio su tela, 96×166 cm, siglato in basso a sinistra. Collezione privata. Dalla mostra Divisionismo La rivoluzione della luce

La mostra sul Divisionismo, quindi, si focalizza sul territorio lombardo-piemontese che ha visto nascere il fenomeno italiano. Per gli amanti dell’arte di fine ‘800 e d’avanguardia, questa rassegna è un passaggio obbligato per scoprire da dove sono nati i futuristi e quali erano le rivoluzioni pittoriche in atto a inizio ‘900.

Simone Bonaccorso


INFORMAZIONI UTILI
DIVISIONISMO LA RIVOLUZIONE DELLA LUCE
DAL 23 NOVEMBRE 2019 AL 5 APRILE 2020

Indirizzo: Castello Visconteo Sforzesco, Piazza Martiri della Libertà, 3, Novara.
Orari: da martedì a domenica: 10 – 19. La biglietteria chiude alle 18:30. Aperture straordinarie: 30 dicembre 2019, 1, 6 e 22 gennaio 2020. Chiuso: 31 dicembre.
Biglietti: intero €10; ridotto €8.
Informazioni: 0321 1855421 | www.ilcastellodinovara.it

Foto: si ringrazia l’ufficio stampa.
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