Alla scoperta della mostra I MARMI TORLONIA COLLEZIONARE CAPOLAVORI fino al 29 giugno 2021 a Roma!

Collezione Torlonia, Fanciulla da Vulci, © Fondazione Torlonia PH Lorenzo De Masi.

Collezione Torlonia, Fanciulla da Vulci, © Fondazione Torlonia PH Lorenzo De Masi.

Nel cuore di Roma, il 14 ottobre 2020 è stata inaugurata una mostra, secondo noi davvero imperdibile: quella dedicata ai marmi della famosa Collezione Torlonia. Occasione unica per ammirare 92 opere che vengono per la prima volta esposte al pubblico.

Proprio nell’anno del 150° di Roma Capitale, la sinergia tra pubblico e privato nata nel 2016 ha dato i suoi frutti e oggi possiamo scoprire un primo gruppo di marmi (circa il 15% dei 620 totali) che la famiglia Torlonia ha raccolto e preservato negli anni.

Si tratta, come potete immaginare, di una collezione d’inestimabile valore e bellezza, testimonianza preziosa dalla storia del collezionismo di antichità a Roma e in Italia, che in questo periodo è visibile in un’ala di Palazzo Caffarelli in Campidoglio, villa che torna agli antichi splendori dopo i restauri resi possibili dai fondi giubilari del 2016.

Photo: Oliver Astrologo - © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari

I Marmi Torlonia, una sala della mostra. Photo: Oliver Astrologo – © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari.

IL PERCORSO ESPOSITIVO

Come spiega in conferenza stampa il curatore, Salvatore Settis, i visitatori hanno oggi l’opportunità di sperimentare come fosse il museo fondato nel 1875 – in cui il Principe di Torlonia aveva riunito le collezioni di famiglia – attraverso una mostra che vuole raggiungere il più ampio pubblico possibile, dagli specialisti al turista curioso. Ed è per tale motivo che si è deciso di incentrare il racconto sulla nascita della Collezione.

Il percorso s’apre, difatti, con l’evocazione del Museo Torlonia, usando nella prima sala lo stesso colore rosso pompeiano che era alle pareti del Museo di fine ‘800. Si prosegue con le sculture trovate negli scavi del XIX° secolo (sala 2) e quanto custodito nel 1700 a Villa Albani e nello Studio Cavaceppi (terza sezione). La quarta sezione è dedicata alla collezione del ‘600 di Palazzo Giustiniani, una raccolta dal gusto sopraffino che non a caso è avvenuta per mano di uno dei maggiori conoscitori europei d’arte del suo tempo, lo stesso Marchese Vincenzo Giustiniani. Mentre la quinta sezione si concentra sugli oggetti passati di collezione in collezione dal 1400 a oggi.

I Marmi Torlonia, un dettaglio della mostra. Photo: Oliver Astrologo - © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari

I Marmi Torlonia, un dettaglio della mostra. Photo: Oliver Astrologo – © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari.

Giunti alla sala numero 14, si può ammirare l’imponente primo catalogo del 1884-5, in cui erano state censite con fototipie tutte le opere della collezione. E il giro si chiude nel cuore dei Musei Capitolini – nell’Esedra del Marco Aurelio – dove sono custoditi i bronzi che papa Sisto IV° restituì al popolo romano nel 1471, creando di fatto il gruppo di opere pubbliche che andò più avanti a costituire il primo museo pubblico del mondo (i Musei Capitolini, n.d.r.).

Una menzione particolare merita, da ultimo, l’allestimento, ideato dallo studio di architettura Chipperfield.

Allestimento che ha preso ispirazione proprio dal sopra citato catalogo, stilato a fine Ottocento da Pietro Ercole Visconti, le cui straordinarie fototipie su sfondo nero impreziosivano oltremodo gli oggetti immortalati. Si è pensato pertanto di offrire uno sfondo in 5 colori differenti, uno per ogni sezione, per dare ancora più importanza e carattere visivo ai capolavori esposti. E di poggiare i marmi su pavimenti e basamenti in mattoni artigianali di argilla nera, che richiamano l’architettura antica e romana – e il tempio di Giove che si trova sotto Villa Caffarelli.

Una sala della mostra. Photo: Oliver Astrologo - © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari

I Marmi Torlonia, una sala della mostra. Photo: Oliver Astrologo – © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari.

PERCHÉ VEDERE LA MOSTRA?

Perché il cammino a ritroso nei secoli proposto è allo stesso tempo un passo verso il futuro. Il classico, infatti, ci allena ad apprezzare la diversità; e conoscere il passato ci aiuta a costruire un domani migliore. Tanto più che, in questo 2020 inatteso, rimanere per qualche ora immersi in tanta eterna bellezza non può che farci bene all’anima.

Vissia Menza


INFORMAZIONI UTILI

I MARMI TORLONIA. COLLEZIONARE CAPOLAVORI
14 ottobre 2020 – 29 giugno 2021

Sede: Musei Capitolini – Villa Caffarelli – Via di Villa Caffarelli, Roma
Orari: tutti i giorni 9.30-19.30 | 24 e 31 dicembre 9.30-14.00
Biglietti solo mostra: €.13 € intero | €.11 ridotto | €.22 speciale famiglie
Per ulteriori tipologie di biglietti, mappe e approfondimenti, il sito della mostra è www.torloniamarbles.it
Catalogo: Electa

Nota – Mostra promossa da: Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo; Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio; Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma; Roma Capitale; Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; Fondazione Torlonia.

Fonte e foto: ufficio stampa.

Condividi
  • 33
    Shares
  • 33
    Shares