MTM Teatro Litta ricomincia alla grande con tre imperdibili spettacoli del progetto L’Italia dei Visionari.

Sarà il progetto L’Italia dei Visionari con lo spettacolo Troia City a segnare la riapertura del teatro Litta. Photo: Luca Del Pia.

Siamo nani sulle spalle di giganti.

Da quando mi iscrissi alla facoltà di Lettere Moderne questa frase, attribuita a Bernardo di Chartres, filosofo francese dell’XI-XII secolo, è sempre stata tra le mie preferite.

È una frase che in maniera chiara e coincisa esprime il debito eterno che noi, uomini contemporanei, abbiamo con i nostri antenati. Debito che troppo spesso ci scordiamo di avere.

Tuttavia, basta un momento particolarmente difficile – e gli ultimi mesi direi che lo sono ampiamente stati – per renderci perfettamente conto di quanto dobbiamo agli uomini che ci hanno preceduto.

Sapere che altri prima di noi hanno vissuto esperienze simili ci ha dato forza, ci ha confortato e infuso speranza, facendo sì che il nostro debito aumentasse ancora di più.

Ecco perché non resto stupita dalla scelta degli spettacoli proposti da MTM Teatro Litta per la ripartenza. Infatti, tutti e tre – Troia City, Parole in Trincea e Corpi al Vento – ripropongono storie e vicende del passato con l’obiettivo di mostrare al pubblico gli infiniti fili che lo legano indissolubilmente all’umanità del passato.

I tre spettacoli si inseriscono, senza soluzione di continuità, all’interno del progetto MTM Teatro – L’Italia dei Visionari, il quale permette agli appassionati del teatro di scegliere alcuni spettacoli da inserire nella stagione teatrale.

Un momento di Troia City, il primo spettacolo del progetto L’Italia dei Visionari al teatro Litta. Photo: Gennaro Manzo.

Il primo ad andare in scena è stato Troia City, La verità sul caso Aléxandros, il 13 maggio con replica stasera 14 maggio.

Troia City, scritto e recitato da Antonio Piccolo, diretto da Lino Musella e con la partecipazione per la parte strumentale di Marco Vidino, prende spunto dai frammenti dell’Aléxandros del tragediografo greco Euripide.

Rappresentare un’opera che è giunta a noi mutila significa compiere un’impresa audace, non solo perché essa non è mai stata messa in scena, per cui non c’è un immaginario cui rifarsi, ma anche perché ci si addentra in una ricerca inappagata della verità.

Insomma, scegliere di rappresentare una tragedia frammentaria come è l’Aléxandros significa diventare un po’ filologi e abbracciare il mondo della possibilità e, per certi versi, anche della creatività.

Mi sembra quasi di sentire l’eco delle parole di Manzoni quando all’inizio dei Promessi Sposi, mentre copia dall’Anonimo seicentesco, è quasi sul punto di desistere, ma poi ci ripensa perché la storia gli era parsa così bella che sarebbe un peccato non trasmetterla ai posteri.

Ecco questo è stato sicuramente lo stesso pensiero di Lino Musella e Antonio Piccolo, che cercano di ricostruire la storia di Aléxandros, protagonista di un mito profondo e affascinante, che nonostante i continui richiami da parte di altri autori, resta un enigma irrisolto.

Sul palco grazie a più voci, quella che narra, quella che canta in greco e quella che suona un mito che, senza perdere il suo sapore classico, si dilata verso il mondo contemporaneo, sovrapponendosi e fondendosi con il suo doppio come in uno specchio.

Come dice Lino Musellail teatro metterà insieme i nostri frammenti e ci terrà ancora lo specchio dicendoci sempre chi siamo: vigliacchi ed eroi”.

parole in trincea arriva al litta. Ph press office

Un momento di Parole in trincea in arrivo al teatro Litta.

Il secondo spettacolo del progetto L’italia dei Visionari, in scena il 15 e il 16 maggio, è Parole in Trincea – Non esistono guerre giuste.

Parole in Trincea, scritto e diretto da Carmen Pellegrinelli, con Michele Eynard e Federica Molteni, ci trasporta in un passato più recente rispetto ad Aléxandros, un passato dove l’umanità si spoglia del mito e si accartoccia come una foglia d’autunno nell’inutile attesa del nemico in un’infinta guerra di posizione.

A raccontare le sorti della sua famiglia durante la Prima guerra mondiale è una donna, una partigiana, la quale riporta alla memoria i protagonisti di questi eventi in una sorta di piccola Spoon River, o ancora meglio come in un cameo di essa, quale può essere l’album “Non al denaro non all’amore né al cielo” di Fabrizio De André.

Le storie in scena sono quelle di gente comune, di quei tanti le cui vite sono state stravolte da una guerra voluta da pochi.

È un teatro che fa riflettere quello di Parole in Trincea, cercando di sottolineare aspetti del passato che sembrano ritornare a galla nella vuota retorica populista presente.

Parole in Trincea ci ricorda uno dei motivi per cui si continua a studiare la storia, ovvero quello di imparare dagli errori del passato per non ricadervi nel presente.

E proprio perché sono le parole le vere protagoniste dello spettacolo anche la scenografia è estremamente minimale, composta esclusivamente da una fila di canne di bambù, quasi a fare il verso alla celebre massima di Blaise Pascal,L’uomo è una canna pensante”.

Tale scelta scenografica, che permette un ruolo più attivo dello spettatore, il quale deve contestualizzare quelle canne assieme ai corpi sul palco, trasformandoli di volta in volta in una baracca, un esercito, una landa, è anche una sorta di memento all’uomo della sua fragilità.

Ed è la fragilità dell’umanità di ieri e di oggi che fa nascere quell’empatia per cui le storie dei nostri nonni, diventano le nostre storie in uno spazio atemporale che spinge a riflessioni profonde su concetti universali come patria, frontiera, resistenza, guerra e pace.

CORPI AL VENTO arriva al Litta. Ph press office

Un momento dello spettacolo Corpi al vento in arrivo al teatro Litta.

Dopo le parole, protagonisti del terzo spettacolo di L’Italia dei Visionari sono i corpi di due donne in Corpi al vento – Arianna, Fedra, Pasifae: le donne di creta, in scena il 17 e il 18 maggio.

Corpi al vento, di e con Ilaria Gelmi e Antonella Ruggiero, si concentra come Aléxandros sulle figure del mito. Tutte figure femminili legate all’isola di Creta. Tutte donne fragili come creta di fronte all’amore.

Si comincia con Fedra, moglie di Teseo, incapace di soffocare la passione per il figliastro Ippolito, per poi passare alla madre Pasifae che si congiunse con un toro, alla nonna Europa rapita da Zeus tramutato in toro, alla sorella Arianna piantata in asso sull’isola di Nasso da Teseo.

Tutte donne cretesi che, oltre alla stessa provenienza, condividono legami di parentela e lo stesso dramma che sembra reiterarsi di madre in figlia.

Le tragedie di queste donne sono trattate non come storie di donne del passato, ma come storie di donne contemporanee condannate a un eterno ciclo che si deve spezzare, obiettivo dello spettacolo stesso.

Corpi al vento, nato dal laboratorio di formazione residenziale sul teatro di narrazione a cura di Roberto Anglisani, è il risultato di un percorso di studio delle due autrici-attrici, le quali abituate a narrare sole hanno sperimentato e imparato a farlo assieme. Non solo con la voce ma anche con il corpo.

E proprio perché protagonisti dello spettacolo sono corpo e voce la scena è completamente spoglia, come per non distrarre il pubblico da ciò che conta davvero. I due corpi mossi dal vento delle passioni, proprio come i più celebri lussuriosi danteschi. Paolo e Francesca.

Serve altro dopo la presentazione della fittissima agenda di MTM Teatro Litta?

Certo che sì. Serve disabituare il proprio corpo a stare sul divano e riabituarlo ad andare a teatro per godersi nuovi viaggi nel tempo e nello spazio.

Francesca Meraviglia


INFO E CONTATTI

Indirizzo: MTM Teatro Litta, Corso Magenta, 24 – Milano
Contatti per info e prenotazioni: biglietteria@mtmteatro.it | 02 86454545 | www.mtm.it
Scarica l’App di MTM Teatro e acquista con un clic
Card TeaTreRò – 35,00€ (Una card libera su 3 spettacoli a scelta –  valida su tutte le sale di MTM)

TROIA CITY, LA VERITÀ SUL CASO ALÉXANDROS

Orari: giovedì 13 e venerdì 14 maggio, ore 20:00
Biglietti: Posto unico 12,00€ – Diritto di prevendita € 1,80

PAROLE IN TRINCEA – NON ESISTONO GUERRE GIUSTE

Orari: sabato 15 e domenica 16 maggio, ore 20.00
Durata: 60 minuti
Biglietti: Posto unico 12,00€ – Diritto di prevendita € 1,80

CORPI AL VENTO – ARIANNA, FEDRA, PASIFAE: LE DONNE DI CRETA

Orari: lunedì 17 e martedì 18 maggio, ore 20.00
Durata: 55 minuti
Biglietti: Posto unico 12,00€ – Diritto di prevendita € 1,80

Fonte e foto: ufficio stampa, che si ringrazia.

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