Doppio appuntamento il 1° giugno al Teatro Parenti con Il Filo di Mezzogiorno e La Cura delle Parole.

il filo di mezzogiorno al teatro Parenti. Photo press office

Il Filo di Mezzogiorno debutta il 1° giugno al Teatro Parenti. Siete pronti?

Giugno è alle porte e grandi emozioni ci attendono nel mondo proteiforme del teatro. 

Ben due sono gli spettacoli con cui il Teatro Parenti inaugura il primo mese estivo.

Il primo ad aprire le danze è Il Filo di Mezzogiorno, in scena nella Sala Grande questa stasera fino a domenica 6 giugno, tratto dall’omonimo romanzo di Goliarda Sapienza, adattato da Ippolita di Maio e diretto da Mario Martone.

Di Goliarda Sapienza lessi per caso qualche anno fa, su consiglio di una cara amica, “L’arte della gioia”. Ricordo che prima di iniziare il romanzo avevo letto una lunga introduzione che raccontava di questa donna sopra le righe, oltre gli schemi, spregiudicata e anticonformista.

Come Dino Campana, l’autore della splendida raccolta “I canti orfici” che ha dato un senso diverso alla mia vita di studentessa universitaria, Goliarda viveva in un mondo tutto suo e, come Dino, si era sottoposta all’elettroshock.

Preda della depressione ella aveva raccontato del percorso psicanalitico intrapreso sotto la guida del medico Ignazio Majore proprio ne Il Filo di Mezzogiorno.

Un’ardua prova, dunque, per l’attrice Donatella Finocchiaro che si trova a interpretare un romanzo che è più un viaggio dalle tenebre della malattia fino alla luce della conoscenza e della riappropriazione della propria identità.

Non è un percorso lineare quello che segue Goliarda. Un po’ come del resto ci insegna il romanzo psicoanalitico per antonomasia, La Coscienza di Zeno di Italo Svevo.

Il suo racconto, frutto di un flusso di coscienza nutrito da suggestioni e libere associazioni, viene magistralmente sostenuto e incoraggiato dallo psicanalista, interpretato da Roberto De Francesco, il quale come un direttore d’orchestra guida la paziente verso la fine della terapia.

Tuttavia, la guarigione arriverà solo in un momento successivo. Goliarda ritroverà l’amore e l’attaccamento alla vita paradossalmente durante la reclusione nel carcere di Rebibbia.
Il Filo di Mezzogiorno al Teatro Parenti. Photo: press office

Un momento dello spettacolo Il Filo di Mezzogiorno, dal 1° giugno al Teatro Parenti.

Il secondo spettacolo, sempre in scena questa sera ai Bagni Misteriosi alle ore 21, s’intitola La Cura delle Parole, con il giornalista Beppe Severgnini, l’attrice Marta Rizi e la musicista Elisabetta Spada.

Come dice il proverbio “Uccide più la penna che la spada”, le parole sono potenti. Ancor più nella nostra epoca, ancor più nell’ultimo anno e mezzo.

Non sono tutte uguali né provocano tutte la medesima reazione o lo stesso stato d’animo. Possono farci bene come possono farci male. Ma sono strettamente necessarie e, a modo loro, sempre terapeutiche.

Me ne sono accorta proprio questo fine settimana, durante il quale ho dovuto viaggiare per alcune ore in treno. Le parole di gente che non conoscevo, ma con cui mi sono ritrovata a condividere un piccolo tratto di viaggio mi hanno arricchita, distratta, divertita, rilassata.

Le parole possono e devono essere una cura. Ed è quello che si sono riproposti di fare Beppe, Marta ed Elisabetta, che dal palco del Teatro Parenti ci guidano in questa foresta di segni sconosciuti, insegnandoci forse non a decifrarli ma almeno ad apprezzarli.

La Cura delle Parole con Beppe Severgnini. Photo: press office.

La Cura delle Parole con Beppe Severgnini vi aspetta ai Bagni Misteriosi!

Ci ricordano quanto ci servano le parole per ricordare e raccontare. Per raccontare di sé e degli altri. Per mantenere in vita il passato, ma anche per accendere lumini di speranza per il futuro. Per fare progetti. Proprio ora che stiamo assistendo alla progressiva riapertura. Proprio ora che dobbiamo imparare a conoscerci e riconoscerci.

La Cura delle Parole ci infonde coraggio in questa nuova partita con il mondo e con noi stessi attraverso le parole giuste. Parole di canzoni, poesie, racconti che ci ricordano che, oltre ai vaccini per vincere il covid, serve anche riallacciare i dialoghi con chi ci sta attorno.

Non perdetevi quindi questo doppio appuntamento al Teatro Parenti in cui le parole terapeutiche la fanno da padrone.

Francesca Meraviglia


INFO E CONTATTI

Indirizzo: Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14, Milano
Contatti: 02 5999 5206 | biglietteria@teatrofrancoparenti.it | teatrofrancoparenti.it

IL FILO DI MEZZOGIORNO

Orari: da martedì 1° giugno a domenica 6 giugno, ore 19.30
Biglietti: I settore> intero 38€; II settore > intero 30€; under26/over65 18€; convenzioni 21€; III settore > intero 21€; under26/over65 18€; convenzioni 21€ (Tutti i prezzi sono da intendersi + prevendita)

LA CURA DELLE PAROLE

Orari: martedì 1° giugno, ore 21.00
Biglietti: pedana + bordo piscina > posto unico 30€; I e II settore gradoni + prato > intero 25€, ridotto under 26/over65 15€; III e IV settore gradoni + prato > intero 20€, ridotto under 26/over65 15€

Fonte e foto: ufficio stampa, che si ringrazia.

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