Dagli esordi teatrali ai ruoli più estremi: l’attore statunitense si racconta al pubblico elvetico nel nostro reportage visivo.

Zurich Film Festival 2026 - Masterclass Willem Dafoe © Tosi Photography

Zurich Film Festival 2026 – Masterclass Willem Dafoe © Tosi Photography.

Chi lo ha incrociato sul tappeto verde inaugurale accanto a Tom Hiddleston per il debutto di Tenzing ne ha apprezzato la verve mondana e la complicità cameratesca. Ma per comprendere davvero la statura di Willem Dafoe bisognava essere seduti tra il pubblico della sua masterclass al 22° Zurich Film Festival.

Lontano dal clamore dei flash serali, l’interprete del Wisconsin ha regalato una conversazione densa e generosa, trasformando l’incontro con la platea in una lezione di libertà artistica priva di pose accademiche.

Sul palco, Dafoe si muove come nei film: abita lo spazio con una presenza corporea asciutta e mobilissima. Davanti a una platea di curiosi, studenti di cinema e appassionati, l’attore ha ripercorso le tappe di una carriera costruita sull’azzardo costante. Dalle radici d’avanguardia con il Wooster Group nella New York di fine anni Settanta ai sodalizi radicali con Abel Ferrara, Wes Anderson e Yorgos Lanthimos, il suo approccio alla recitazione rifugge le formule prestampate. «Non mi interessa spiegare il personaggio, preferisco viverne le contraddizioni fisiche», ha confidato con quel sorriso spigoloso che da oltre quattro decenni attraversa capolavori e sperimentazioni senza perdere smalto.

Zurich Film Festival 2026 - Masterclass Willem Dafoe © Tosi Photography

Zurich Film Festival 2026 – Masterclass Willem Dafoe © Tosi Photography.

Il fascino dell’incontro è risieduto soprattutto nella totale assenza di autocelebrazione.

Dafoe ha parlato degli incidenti di percorso sul set, della fiducia necessaria quando ci si affida a registi visionari e della disciplina quotidiana richiesta per mantenere intatta la curiosità del debutto. Non sono mancati aneddoti leggeri sul lavoro svolto per le scene d’alta quota del film d’apertura, alternati a riflessioni più intime sul rapporto tra corpo, fatica e macchina da presa.

Il nostro obiettivo ha documentato l’evento da una prospettiva ravvicinata, cogliendo la straordinaria gamma espressiva dell’attore fuori dalla rigidezza delle pose ufficiali. Spazio quindi alla narrazione visiva: cliccate sulla prima fotografia per ingrandire la sequenza a tutto schermo ed esplorare i nostri scatti.

Vi ricordiamo che le immagini dallo Zurich Film Festival 2026 sono © Tosi Photography. Un clic QUI se volete essere messi in contatto con l’autore.

n.d.r. Le foto degli altri ospiti del 22° ZFF sono sulla pagina del nostro Speciale!