La delegazione dell’opera porta al festival una parabola surreale sulla solitudine: abiti impeccabili e dettagli rubati a bordo passerella.

Olivia Colman sul green carpet del ZFF 2026 © Tosi Photography.

Olivia Colman sul green carpet del ZFF 2026 © Tosi Photography.

Immaginate un borgo sferzato dal vento salmastro, dove i pettegolezzi pesano come pietre e una donna, stufa di sentirsi derisa, decide di fabbricarsi un destino su misura ordinando a un cestaio un marito. Parte da questo spunto bizzarro, quasi sfacciato, la curiosità che ha scortato la première di Wicker al ventiduesimo Zurich Film Festival.

La sinossi ufficiale traccia i contorni di una fiaba nera pungente: quando la protagonista introduce in paese il suo insolito compagno di vita, l’iniziale derisione dei compaesani muta presto in sospetto e rancore viscerale, facendo emergere l’ipocrisia di una comunità incapace di tollerare chi sceglie di salvarsi a modo proprio.

Questo contrasto tra assurdo poetico e ruvidità ha trovato un controcanto perfetto nell’atmosfera di Sechseläutenplatz. All’arrivo della delegazione, la consueta liturgia della passerella ha ceduto il passo a un’allegria contagiosa. Nessuna posa impettita o sussiego da star consumate: i realizzatori e gli interpreti hanno sfilato con un passo leggero, divertiti dall’eco che la loro stramba creatura stava già suscitando tra gli addetti ai lavori.

Alexander Skarsgård sul green carpet del ZFF 2026 © Tosi Photography.

Alexander Skarsgård sul green carpet del ZFF 2026 © Tosi Photography.

Tra completi dai tagli sartoriali e dettagli d’antan, il gruppo ha indugiato volentieri lungo le transenne. Gli autografi sui taccuini dei collezionisti si sono alternati a risposte fulminee ai cronisti e a saluti complici verso il pubblico elvetico, accorso numeroso nonostante l’aria frizzante del tardo pomeriggio.

Prima che le luci della sala si abbassassero per svelare l’opera sullo schermo, la sintonia tra i protagonisti è apparsa evidente: quella tipica serenità di chi sa di aver confezionato un oggetto misterioso, fuori dalle rotte commerciali consuete, pronto a dividere, divertire e forse spiazzare le certezze della platea.

Il nostro obiettivo si è intrufolato a pochi centimetri dal tappeto verde per catturare questo passaggio. Con un semplice clic sulla prima foto qui sotto potete ingrandire la galleria a schermo intero e gustarvi il servizio.

Vi ricordiamo che le immagini dallo Zurich Film Festival 2026 sono © Tosi Photography. Un clic QUI se volete essere messi in contatto con l’autore.

n.d.r. Le foto degli altri ospiti del 22° ZFF sono sulla pagina del nostro Speciale!