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IL BELLO, IL BRUTTO, IL CATTIVO: i film in uscita il 13 ottobre

bbc film in uscita al cinema

I FILM IN USCITA AL CINEMA IL 13 OTTOBRE

Come ogni settimana, torna l’appuntamento con “Il Bello, Il Brutto, Il Cattivo”, la rubrica dinamica e veloce con consigli mirati, pungenti ed efficaci per guidarvi alla scoperta dei film più significativi e delle novità cinematografiche del momento.

FILM IN EVIDENZA

NERUDA
di Pablo Larraín con Gael Garcia Bernal, Alfredo Castro, Pablo Derqui, Luis Gnecco, Antonia Zegers, Emilio Gutiérrez Caba, Alejandro Goic, Marcelo Alonso, Hector Noguera
(biografico, drammatico)

Sinossi ufficiale: 1948: guerra fredda in Cile. Il senatore Pablo Neruda accusa il governo di tradire il partito comunista e viene accusato dal Presidente Gonzalez Videla. Il prefetto Oscar Peluchonneau deve arrestare il poeta che cerca di fuggire dal paese con la moglie. Ispirato dai drammatici eventi della sua nuova vita da fuggitivo, Neruda scrive “Canto General”. Neruda vede nella sua storia di poeta perseguitato dal suo implacabile avversario, la possibilità di diventare sia un simbolo di libertà che una leggenda letteraria.

Commento breve: Un soggetto nelle mani di Pablo Larrain si trasforma in un racconto per immagini armonico e ammaliante, oramai ne abbiamo la certezza. A maggior ragione se si tratta di un capitolo di storia con protagonisti dal forte carisma. Il tratto di vita di Pablo Neruda a lui affidato si è trasformato, infatti, in un film dolce, eclettico, che trasuda sottile ironia e infinita eleganza. Avvalendosi dei suoi attori feticcio (Bernal e Castro) e regalandoci un nuovo nome da ammirare, la trasformazione di Luis Gnecco nel poeta cileno è incredibile, Larrain confeziona un film da ricordare.
Superando il piatto biopic, ed evitando di approfittare dell’amore che il letterato nutriva nei confronti della vita e dei suoi vizi, Neruda narra la fuga dal Cile del premio Nobel con uno stile che sarebbe piaciuto al diretto interessato: ingaggiando una sfida tra ego prepotenti e tra intelletti curiosi. Il risultato è un inchino al noir, alla farsa e pure al western, un’opera ci ricorda il significato di “alta cinematografia”. Superlativo.

BAD MOMS
di Jon Lucas Scott Moore con Mila Kunis, Kristen Bell, Kathryn Hahn, Christina Applegate, Annie Mumolo, Jada Pinkett Smith
(commedia)

Sinossi ufficiale: Amy Mitchell (Mila Kunis) ha una vita apparentemente perfetta: un matrimonio fantastico, dei bambini adorabili, una bella casa e una carriera. Tuttavia lavora troppo, è super impegnata, è esausta a tal punto che sta per perdere la testa. Stufa, unisce le forze con altre due mamme super stressate, Kiki (Kristen Bell) e Carla (Kathryn Hahn), in una missione per liberarsi dalle responsabilità convenzionali – darsi alla pazza gioia, abbandonarsi a una tardiva libertà atipica per una mamma, divertimento e autoindulgenza – ed entrare in rotta di collisione con la regina dell’Associazione Insegnanti-Genitori, Gwendolyn (Christina Applegate), e la sua cricca di mamme perfette, Vicky (Annie Mumolo) e Stacy (Jada Pinkett Smith).

Commento breve: Bad Moms è la nuova pellicola irriverente firmata dagli autori di Una notte da Leoni. Il tempo passa e la scena si sposta dalla costa ad un bel sobborgo di Chicago, nella casa di tre donne alle prese con figli agitati, uomini irresponsabili, impegni asfissianti e mamme con malsani istinti di rivalità. Una storia, insomma, che si aggrappa alle sventure quotidiane che toccano un po’ tutte noi e riesce a coinvolgerci facendoci sentire bene per un paio di ore.
Perché tutte noi (mamme o meno) commettiamo errori, abbiamo pensieri sconvenienti e ogni tanto ci piacerebbe vendicarci di uno sgarbo ricevuto da una consimile con reazioni degne di un’adolescente ribelle. La commedia si avvale di un cast (Mila Kunis, Kathryn Hahn, Kristen Bell e Christina Applegate) che riesce a reggere egregiamente i tempi comici e a mantenere allegro il suo audience sino alle battute finali, malgrado la prevedibilità del corso degli eventi. Senza mai scivolare nella volgarità più becera, Bad Moms si dimostra per quello che è: per nulla impegnato, frizzante, per brave ragazze in cerca di amiche con cui sentirsi libere di essere se stesse. Leggero.

LETTERE DA BERLINO
di Vincent Perez con Emma Thompson, Daniel Bruehl,Brendan Gleeson, Mikael Persbrandt, Louis Hofmann
(drammatico)

Sinossi ufficiale: Berlino 1940. La città è paralizzata dalla paura. Otto e Anna Quangel sono una coppia appartenente alla classe operaia che vive in un appartamento malmesso e che, come tutti, cerca di stare alla larga dai guai durante la dominazione nazista. Quando il loro unico figlio viene ucciso al fronte, la perdita spinge Otto e Anna a compiere uno straordinario atto di resistenza e rivolta. Iniziano così a diffondere per tutta la città cartoline anonime contro il regime di Hitler, con il rischio concreto di essere scoperti e giustiziati.
Presto la loro campagna antinazista richiama l’attenzione dell’ispettore della Gestapo Escherich e inizia una spietata caccia all’uomo. Nella loro ribellione silenziosa ma decisa, i Quangel riescono a sfidare il regime spietato e dispotico di Hitler con la sola forza delle parole.

Commento breve: Lettere da Berlino (Alone in Berlin, in originale) è stato presentato all’ultima Berlinale da cui ne è uscito ammaccato. Vincent Perez ha trasposto su grande schermo una storia vera, toccante, già riversata con notevole successo su carta avvalendosi di due grandi interpreti: Emma Thompson e Brendan Gleeson. I due riempiono la scena nonostante i lunghi silenzi; dimostrano abilità, soprattutto nelle sequenze che inducono sonnolenza; e si fanno apprezzare nonostante l’opera abbia spinto molta gente alla fuga prima dei titoli di coda.
I motivi che hanno irrigidito la critica in quel di Berlino sono stati la lingua e soprattutto il ritmo. Traduzioni opinabili (la più clamorosa è stata la trasformazione di Alexander Platz in Alexander Square), l’imposizione di parlare in inglese con un forte e ridicolo accento tedesco e una sceneggiatura che si trascinava senza grandi accadimenti, la ricerca dei ribelli, hanno reso insostenibile l’attesa dell’epilogo agli occhi di una buona fetta di pubblico. Ennesima dimostrazione che le migliori intenzioni, un’ottima storia e dei grandi interpreti, non garantiscano il successo. Con ampie zone grigie.

CAFFÈ
di Cristiano Bortone con Ennio Fantastichini, Miriam Dalmazio, Dario Aita, Michael Schermi, Hichem Yacoubi
(drammatico)

Sinossi ufficiale (breve): Attraverso il filo conduttore di un prodotto universale ed evocativo come il caffè, il film racconta tre storie di oggi, ambientate in tre parti del mondo molto lontane tra di loro, ma emozionalmente molto vicine. Il film è una co-produzione internazionale che vede il coinvolgimento di Italia, Belgio e Cina.

Commento breve: Caffè, la bevanda tanto amata nel Mare Nostrum è protagonista di tre storie distanti per chilometraggio, retaggio e registro. Dal Belgio alla vicina Trieste sino alla lontanissima Cina, i preziosi chicchi saranno decisivi per le vite di tre sconosciuti, alle prese con l’accettazione, la solitudine e la tristezza. Ogni storia mette in risalto una situazione di disagio, ogni storia ha un colore, ogni storia parla una lingua diversa. La precarietà lavorativa, la ricerca di un riscatto sociale e il razzismo incondizionato lacereranno le vite dei protagonisti facendo loro superare pericolosamente il punto di non ritorno.
Il film diretto da Cristiano Bortone è frutto della reale collaborazione tra i tre Paesi e si sforza di scattare un’istantanea dei tempi moderni che superi le barriere nazionali. Il tentativo è lodevole e il fatto che vi sia stata tanta cooperazione apre porte a futuri successi. Dispiace che la sceneggiatura non abbia avuto il coraggio di osare ancora di più sino a somministrare un sonoro schiaffo a chi sonnecchia ed è malato d’indifferenza e/o insofferenza, soprattutto nei capitoli europei. I messaggi sono, infatti, forti e diretti nella direzione giusta. La linea scelta è stata invece quella dell’equilibrio e della delicatezza che, sfiora con coerenza la poesia nel capitolo Cinese, ma risulta troppo edulcorato in quello Italiano, dove un bel ristretto amarissimo avrebbe strappato applausi. Clemente.

QUALCOSA DI NUOVO
di Cristina Comencini con Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti, Eduardo Valdarnini, Eleonora Danco
(commedia)

Sinossi ufficiale: Lucia e Maria si conoscono da sempre. Due amiche che più diverse non si può. Lucia ha chiuso col genere maschile, Maria invece non riesce proprio a farne a meno. Una sera nel suo letto capita (finalmente!) l’Uomo perfetto. Bello, sensibile, appassionato, maturo. Il mattino però porta con sé incredibili sorprese e tra equivoci, grand‎i bugie e piccoli abbandoni Lucia e Maria si prenderanno una bella vacanza da se stesse. Forse quel ragazzo incontrato per caso è davvero l’Uomo che tutte cercano perché con le sue semplici teorie riesce a fare la vera radiografia delle loro vite, a buttare all’aria abitudini e falsi miti e a rivoluzionare ogni desiderio e ogni certezza.

Commento breve: dopo Latin Lover, Cristina Comencini torna al cinema con la sua nuova commedia Qualcosa di Nuovo, interpretata da Paola Cortellesi e Micaela Ramazzotti. Nonostante le protagoniste femminili di prima scelta e delle premesse sicuramente divertenti, la pellicola non mette in scena due eroine forti e indipendenti ma le solite “donne sull’orlo di una crisi di nervi”. Qualcosa di nuovo riadatta per il grande schermo un testo teatrale, ma fatica a palesare la brillantezza sperata. La regista resta ancorata allo stile del cinema italiano degli anni Novanta – quello di Piccioni e Soldini (solo per fare qualche nome) – senza superare il confine della tradizione e tentare di conferire all’opera una chiave fresca ed inedita. Convenzionale.

GO WITH ME
di Daniel Alfredson con Anthony Hopkins, Julia Stiles, Ray Liotta, Alexander Ludwig, Hal Holbroock, Steve Bacic, Lochlyn Munro
(drammatico, thriller)

Sinossi ufficiale: Lillian, una giovane donna da poco tornata a vivere nella sua città natale, una comunità di taglialegna ai limiti della foresta, è vittima delle persecuzioni di Blackway, un ex poliziotto diventato un potente criminale, libero di spadroneggiare impunemente in questo luogo ai confini della civiltà. Dopo essere stata abbandonata dagli abitanti, in particolare dallo sceriffo (che le consiglia di lasciare la città), Lillian decide invece di combattere il pericoloso stalker, grazie all’aiuto di un ex taglialegna e del suo giovane assistente, gli unici due uomini tanto coraggiosi (e folli) da mettersi contro Blackway.

Commento breve: Definito un revenge movie, Go with me si presenta come un compito ben fatto in cui non si dimentica nulla. Un cast con nomi di richiamo (tra cui svetta Sir Anthony Hopkins), una fotografia livida al punto giusto, atmosfere cupe che accentuano l’atmosfera triste, una protagonista sola e determinata, ultima arrivata in una comunità borderline, e un antagonista senza scrupoli pronto ad uccidere per capriccio con il volto di Ray Liotta. Peccato che, nonostante sussistano tutti gli elementi di un buon thriller, di tensione ve ne sia molto poca. Complici una trama vista troppe volte e la totale assenza di colpi di scena, anche la recitazione del gruppo di attori ne risente al punto da apparire meccanica e trascinata. Il risultato è che 90 minuti sembrano eterni e non ci si assopisce per la speranza che qualcosa di memorabile possa accadere. Impolverato.

ALTRI FILM IN USCITA

INFERNO
di Ron Howard con Tom Hanks, Felicity Jones, Ben Foster, Omar Sy, Irrfan Khan, Sidse Babett Knudsen, Fausto Maria Sciarappa, Ana Ularu
(thriller, azione)

Sinossi ufficiale: Il premio Oscar® Ron Howard torna a dirigere l’ultimo bestseller della serie di Dan Brown (Da Vinci Code) che ha per protagonista Robert Langdon, Inferno, in cui il famoso simbolista (interpretato ancora da Tom Hanks) questa volta è sulle tracce di una serie di indizi legati al grande poeta Dante. Quando Langdon si risveglia in un ospedale italiano colpito da amnesia, si affida al medico Sienna Brooks (Felicity Jones) per recuperare i suoi ricordi. In una corsa contro il tempo che ha per sfondo tutta l’Europa, cercheranno di sventare un mortale complotto.

RARA
di Pepa San Martín con Julia Lübbert, Sigrid Alegría, Coca Guazzini, Mariana Loyola
(documentario)

Sinossi ufficiale: Sara è felice. Vive con sua madre, sua sorella e la compagna della madre. Quando compie tredici anni però il suo mondo comincia a trasformarsi con un impatto devastante anche sulla vita delle persone che la circondano. Le cose si complicano quando il padre intraprende una battaglia legale per l’affidamento delle figlie. Basato su una storia vera.

MIKE & DAVE: UN MATRIMONIO DA SBALLO
di Jake Szymanski con Zac Efron, Adam DeVine, Anna Kendrick, Aubrey Plaza, Stephen Root, Sugar Lyn Beard, Branscombe Richmond, Stephanie Faracy
(commedia)

Sinossi ufficiale: Due fratelli, Mike and Dave Stangle, sono costretti dal padre a trovarsi qualcuno che li accompagni ad un matrimonio di famiglia. Non sanno che le due ragazze trovate online gli daranno filo da torcere…

Vissia Menza & Andrea Rurali
Articolo pubblicato anche su CineAvatar.it

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